Viaggi in Italia
1982-2009
raccoglie una selezione di fotografie che hanno come soggetto il Belpaese,
estrapolate dai numerosi progetti realizzati nelle maggiori metropoli mondiali,
tra cui il più noto e longevo Site specific. Una retrospettiva che racconta
lo sviluppo di un lavoro di quasi trent’anni e che fissa le fasi della sua
maturazione: dalle porzioni di paesaggio urbano viste dall’alto ai dipinti
fotografati all’interno di archivi e depositi di importanti musei.
Non viene fornito un
percorso cronologico all’esposizione (né al catalogo), ma chi guarda è lasciato
libero di muoversi all’interno delle sale, così come avviene quotidianamente
nella relazione con gli spazi. Le opere, allestite accuratamente nelle stanze
dello storico palazzo, sono l’esempio pratico in cui teoria e tecnica risultano
indispensabili l’una all’altra: il lavoro paziente di studio e preparazione, la
scelta precisa delle inquadrature – con una ricerca di equilibro quasi
pittorica – e il lungo e minuzioso esercizio di rielaborazione degli scatti in
digitale, che a volte giunge a rivelare lo scheletro grafico delle costruzioni.
L’indagine
dell’artista sugli spazi urbani ha come nucleo l’architettura, in quanto
habitat ed esempio della capacità progettuale dell’uomo: per quanto le città
sembrino immutabili, i luoghi nel tempo si modificano e cambiano forma. L’opera
del fotografo restituisce così l’idea di possibilità e di mutazione vicendevole
tra uomo e ambiente. Negli ultimi lavori, la scelta del bianco e nero viene
invece applicata per un’ulteriore necessità di semplificazione visiva, in cui
la decisa saturazione del nero e un leggero spostamento del punto di vista
accentuano una forte bidimensionalità che spinge a un effetto ancor più
evidentemente grafico e pittorico.
Sono presenti in
mostra anche le immagini più note di Barbieri, le vedute di scorci che, con una
particolare tecnica di messa a fuoco permessa dalle fotocamere a banco ottico,
danno la sensazione di osservare con una lente di ingrandimento un modellino
plastico maniacalmente rifinito. Ed è qui che la cifra stilistica del lavoro
dell’artista prende particolare valore espressivo: le fotografie, di notevoli
dimensioni, restituiscono la sensazione di prospettiva dominante su un mondo popolato
da esseri piccoli come formiche.
Olivo Barbieri
ridiscute la realtà, la analizza e la trasforma progettualmente, non in quanto
superficie del visibile, ma come quel luogo in cui si gioca lo scarto che
supera la somma delle parti.
Il
fotografo alla Triennale
Barbieri
su Exibart.tv
gloria bortolussi
mostra visitata il 2
luglio 2010
dal 2 al 25 luglio
2010
Olivo Barbieri –
Viaggi in Italia 1982-2009
a cura di Sabrina
Zannier
Palazzo Foscolo
Via Garibaldi, 65 –
31046 Oderzo (TV)
Orario: da giovedì
a sabato ore 9-12 e 15-18; domenica ore 16-19
Ingresso libero
Catalogo Skira, € 25
Info: tel. +39
0422718013; fax +39 0422500330; eventi@oderzocultura.it; www.oderzocultura.it
[exibart]
Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a…
L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…
Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…
Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…
La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…
Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…