Categorie: venezia

fino al 27.X.2007 | Disco to Disco | Venezia, Jarach Gallery

di - 27 Settembre 2007
I flash, ciascuno da tremila kilojoule, brillavano inaspettati, nascosti da flussi di luci stroboscopiche e decibel tali da divenire quasi materia nello spazio. “Nessuno però sembrava accorgersene, nessuno smetteva di ballare”. Così è stato realizzato il reportage fotografico dedicato al divertimento notturno giovanile, dal sapore antropologico, col quale Massimo Vitali (Como, 1944) ha indagato il comportamento delle masse nei nuovi luoghi di culto dei giovani italiani di fine anni ’90, le discoteche. Di sapore piuttosto sociologico è invece il lavoro di Gabriele Basilico (Milano, 1944), calato negli stessi templi del divertimento ma interessato, vent’anni prima, a cercare spunti di dialogo coi giovani di una generazione precedente,, quella degli ’70. Simili sono le movenze dei corpi e l’officio del rito notturno del divertimento in quei luoghi nati da poco –il dancing, diretto erede delle balere– al quale l’opinione pubblica guardava con interesse e sospetto.
I due lavori in mostra da Jarach sono stati commissionati ai fotografi da riviste di costume (Alessandro Mendini, direttore di Modo, nel caso di Basilico era interessato anche all’aspetto architettonico e all’arredamento delle sale da ballo) e realizzati con il consenso dei gestori dei locali. Inconsapevoli erano invece i protagonisti, colti inaspettatamente dagli obiettivi nel buio della notte. Un percorso on the road per documentare, tra foto-giornalismo e psicologia, quel “popolo” che ancora oggi rappresenta una tribù coesa e per molti aspetti impenetrabile per chi non ne condivide orari, usi e costumi.

Basilico presenta Dancing Emilia, una serie di scatti originali in bianco e nero della primavera del 1978, rigorosamente in tiratura unica e realizzati “con la macchina al collo come i reporter”. L’indagine conduce alla scoperta di una quindicina di locali lungo la Via Emilia, fino alla Ca’ del liscio di Ravenna, “un dancing aperto da poco, grande come uno stadio”. Vitali offre invece sei vedute d’insieme di grande formato, realizzate con una macchina fotografica 20×25 munita di cavalletto tra il 1997 e il 2002. Una serie che è l’ideale prosieguo di quella serie estiva, dedicata al divertimento in spiaggia.
Basilico evidenzia le fisionomie, isola le figure con la luce in pose plastiche, all’interno di scenografie ricercate. Vitali, con ampie vedute a volo d’uccello, annulla le differenze individuali, creando popolose coreografie di volumi compatti in movimento, che appaiono però disinteressati allo sguardo dell’artista, statici e posati. Il primo stabilisce razionalmente il ritratto, il secondo lo intuisce nel buio, entrandone in possesso solo in fase di sviluppo. Entrambi sono animati dallo stesso voyeurismo, che spinge anche il visitatore a osservarne minuziosamente i lavori. Cambiano i luoghi, i balli, le mode; la liturgia è sempre la medesima. Un atavico impulso al divertimento libero e trasgressivo, che uniforma i ragazzi d’ogni epoca -una lunga adolescenza che passa dal bianco e nero al colore, senza ringiovanire e senza invecchiare- e che bene restituisce lo spaccato di un’Italia che cresce e di un’ atmosfera, per quanto generalista, “esuberante, originale, tutta nostrana”.

articoli correlati
Basilico e Francesco Jodice alla galleria romana V.M. 21
Vitali alla galleria Brancolinigrimaldi di Roma

gaetano salerno
mostra visitata il 2 settembre 2007


dal 31 agosto al 27 ottobre 2007
Gabriele Basilico / Massimo Vitali – Disco to disco
Jarach Gallery
Campo San Fantin (San Marco 1997) – 30124 Venezia
Orario: da martedì a domenica 14–20 o su appuntamento
Ingresso libero
Catalogo Charta-Jarach Gallery
Info: tel. +39 0415221938; fax +39 0412778963; info@jarachgallery.com; www.jarachgallery.com

[exibart]

Visualizza commenti

  • davvero imbarazzante il lavoro di Basilico... vabbe' che era molto giovane allora, ma c'era davvero bisogno di riciclarsi pure questo?
    "misteri" del mercato dell'arte...

Articoli recenti

  • Mostre

Padiglione Tanzania: i progetti speciali di Sasha Vinci e Ciro Palumbo a Venezia

Il Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania espande la sua presenza alla Biennale Arte 2026 con due eventi speciali…

13 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Il sogno egizio di Massimiliano d’Asburgo: una grande mostra al Castello di Miramare

Oltre cento reperti della collezione egizia di Massimiliano d’Asburgo tornano a Trieste dopo 143 anni: alle Scuderie di Miramare una…

13 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Ad Assisi Michelangelo Pistoletto dedica una mostra a Papa Francesco

Ad Assisi, Michelangelo Pistoletto proclama simbolicamente Papa Francesco "Primo Santo dell’Arte": negli spazi della Rocca Maggiore, una mostra che attraversa…

13 Giugno 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Il femminile come atto politico: due nuovi progetti al MACRO di Roma

La retrospettiva dedicata a Miriam Cahn e la collettiva con le vincitrici del Premio Paul Thorel inaugurano la stagione estiva…

13 Giugno 2026 16:05
  • Fotografia

Al Festival Cortona On The Move vediamo l’Italia da infinite prospettive diverse

Il festival Cortona On The Move ci racconta l’Italia attraverso la lente di molti sguardi: un album di più di…

13 Giugno 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Numero Cromatico vince il Visions Prize 2026 con un progetto tra arte e neuroscienze

Il collettivo Numero Cromatico si aggiudica il Visions Prize 2026, menzione speciale ad Andrea Bolognino e presentazione a Napoli, durante…

13 Giugno 2026 12:30