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fino al 28.X.2007 | Rosalba Carriera | Venezia, Palazzo Cini a San Vio

di - 22 Ottobre 2007
Rosalba Carriera (Venezia, 1675-1757) era bruttina, zitella, bravissima. Mai maritatasi per spirito d’indipendenza e per poter continuare a dipingere, mantenendo così la famiglia dopo la morte del padre, nel Settecento è uno dei pittori più corteggiati d’Europa. I suoi ritratti sono richiesti da sovrani narcisi, aristocratici paghi di capricci estenuati, grandtouristi stranieri alle prese col viaggio in Italia, nobili giovinette in cerca di marito, veneziani dal gusto difficile. Tutti in fila per farsi effigiare da questa strana donna savante, colta e non cortigiana, semmai d’indole modesta e poetica, dotata di un eccezionale talento, della capacità di cogliere l’animo dei suoi committenti con naturalezza e delicatezza.
Le sue specialità sono dapprima la miniatura su avorio, con cui ricopre di piccoli ritratti tabacchiere e monili, e poi il pastello su carta. Una tecnica soffice e vaporosa, che consente un’esecuzione rapida e brevi sedute di posa, in grado di afferrare in modo eccellente l’essenza leziosa delle capigliature costruite e artificiali, degli abiti rococò, dei tratti non sempre apollinei dell’aristocrazia.
In occasione delle celebrazioni per il 250° anniversario della morte, la Fondazione Giorgio Cini e la Regione Veneto organizzano una mostra selezionata e preziosa. Interessante è il fatto che l’esposizione si tenga vicino alle Gallerie dell’Accademia, in cui sono custodite altre opere di Rosalba Carriera, nel “quartiere” di San Vio, dove la pittrice aveva casa accanto a palazzo Venier dei Leoni (l’attuale Guggenheim). L’occasione di poter veder riunite alcune sue opere è davvero rara, in quanto molti pastelli sono gelosamente custoditi in collezioni pubbliche e private di tutta Europa. In conseguenza della sua vasta rete di contatti con potenti e intellettuali dell’epoca, ben presto le corti cercarono infatti di accaparrarsi i suoi servigi o ottenere almeno l’invio di un’opera, visto che -nonostante i frequenti inviti e le generose proposte- l’artista preferì rimanere per tutta la vita a Venezia, tranne che per tre soggiorni a Parigi, Modena e Vienna.
La mostra, che ha il merito di un bell’allestimento improntato alla penombra, tratteggia le frequentazioni della sua vita. Nell’Autoritratto posa con giubbone da pittore e una rosa bianca tra i capelli (una “rosa-alba”), mentre sorregge il ritratto della sorella Giovanna, che fu spesso sua collaboratrice. La miniatura Fanciulla con colomba, forse un’allegoria dell’innocenza, nel 1705 fu inviata a Roma, quando la pittrice fu accettata come membro dell’Accademia di San Luca. Dalla sua caricatura eseguita dal collezionista Anton Maria Zanetti si passa alle allegorie femminili delle stagioni e degli elementi, ai ritratti degli uomini di Chiesa, severi e senza adornamenti ma acutamente indagati nei tratti fisiognomici.
Ci sono anche le figlie del duca Rinaldo d’Este, raffigurate a scopo di propaganda matrimoniale, in particolare Anna Amalia, reduce dallo scandalo di un breve matrimonio con un ufficiale avventuriero, spacciatosi come marchese di Villeneuf e morto combattendo contro i turchi, e quello della sorella Benedetta, morta nubile a ottant’anni. Poi, tra gli altri, il bel Henry Fiennes Clinton Pelham-Clinton conte di Lincoln, scelto come manifesto della mostra, e il volto malinconico di Antoine Watteau, il “principe dei pittori di corte” con cui si incontrò a Parigi, complice l’invito del banchiere Pierre Crozat. Così come favoleggia anche Walter Pater nei suoi Ritratti Immaginari.

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dal 31 agosto al 28 ottobre 2007
Rosalba Carriera – Prima pittrice de l’Europa
a cura di Giuseppe Pavanello
Galleria di Palazzo Cini a San Vio
Dorsoduro, 864 (zona Accademia) – 30123 Venezia
Orario: da martedì a domenica ore 10-13 e 15-18
Ingresso: intero € 6,50; ridotto € 5,50
Info: tel. +39 +39 0415210755; arte@cini.it; www.cini.it

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