Categorie: venezia

fino al 3.V.2009 | Fortunato Depero | Venezia, Museo Correr

di - 22 Dicembre 2008
Più che una didascalica apologia dell’esperienza futurista, movimento alla cui fondazione Fortunato Depero non partecipa, la mostra dedicata all’artista trentino (Fondo, Trento, 1892 – Rovereto, Trento, 1960) esalta lo spirito avanguardista e curioso del linguaggio figurativo italiano ed europeo della prima metà del XX secolo.
Dagli esordi pittorici prossimi all’espressionismo mitteleuropeo, verso il Manifesto della ricostruzione futurista dell’universo, firmato nel 1915 con Balla, attraverso la teorizzazione dei complessi plastici e la rivalutazione delle arti minori, nel tentativo di accorciare la distanza tra il concetto artistico e la sua realizzazione. Si pensi al laboratorio di arazzi, la Casa del mago, inaugurato a Rovereto nel 1919; alle scenografie e ai costumi teatrali; alle esperienze nel campo dell’architettura, dell’editoria e della moda (Depero collabora con le più importanti riviste di settore); alla produzione grafico-pubblicitaria ispirata dal soggiorno newyorkese e culminata nel Manifesto dell’arte pubblicitaria futurista del 1932. Insomma, Depero fu autore versatile, dinamico e centrifugo nella ricerca di nuove forme di comunicazione, “insofferente ad ogni religione fanatica, incosciente e snobistica del passato”, e proteso “verso la radiosa magnificenza del futuro”.
L’anima futurista di Depero, acutizzatasi dopo il biennio americano del 1928-30 (molte le chine dedicate alla grande metropoli) e nel dopoguerra, emerge nelle opere raccolte privatamente dall’oculista Giuseppe Fedrizzi, scomparso nel 1979, fin dagli anni ’50 medico e amico dell’artista. La collezione si forma nel tempo, arrivando a ricoprire con circa 95 opere (solo alcune già esposte in occasione di mostre tematiche) oltre quarant’anni, dal 1914 al 1956, di esperienza artistica.

Una collezione che trasmette bene l’impegno febbrile che porta Depero, nonostante l’ostracismo di una critica restia a dissociare esperienza futurista e fascismo, indistintamente verso la pittura e le arti applicate, per ricreare utopicamente, attraverso le proprie creazioni, tutto l’universo.
Uno stile inconfondibile, geometrico e grafico, animato da manichini-automi spigolosi (Solidità e trasparenze, Gilbert Clavel (Prospettiva sotterranea), Corsa ad angolo retto, Mandarino cinese) mutuati dalla produzione plastica, nei lavori a olio e a tempera (Marinaio ubriaco, Notturno alpestre, Bacio a Venezia, il Nitrito in velocità del 1922, in cui è evidente il rimando alla poetica boccioniana), negli abbozzi di scenografie o architetture a china, a matita, a inchiostro, a biacca, a carboncino (Studi per “Paese di Tarantelle”, Villaggio inventato, gli studi per interni).
E, ancora, uno stile che si riconosce nelle tarsie di stoffa colorata (Cavalli fiammanti, Ritmi veneziani), nelle grafiche industriali (Biscotti Unica Torino, Acqua San Pellegrino, Ditta Bestetti, Rotativa Heidelberg, Campari) o di costume (per le riviste “Movie Makers” e “Vogue”), nelle pagine del libro bullonato (il libro-oggetto, pubblicato nel 1927, prodotto di scrittura-sperimentale). I supporti sono la carta, il cartone, raramente la tela, il cui utilizzo avrebbe invece implicato un rapporto più statico con la realtà.

Le opere entreranno, finita l’esposizione, nella collezione di Ca’ Pesaro, grazie a un deposito a lungo termine concesso dalla famiglia Fedrizzi.

articoli correlati
Baldessari e Depero alla Fondazione Zoli

gaetano salerno
mostra visitata il 31 ottobre 2008


dal 31 ottobre 2008 al 3 maggio 2009
Fortunato Depero – Opere della collezione Fedrizzi
a cura di Maurizio Scudiero
Museo Correr
Piazza San Marco, 52 – 30124 Venezia
Orario: tutti i giorni ore 10-17 (la biglietteria chiude un’ora prima)
Ingresso: intero € 5; ridotto € 3
Catalogo Electa
Info: tel. +39 04124005211; fax +39 0415200935; mkt.musei@comune.venezia.it; www.museiciviciveneziani.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Una performance è per sempre: a Cavalese la prima edizione di Performa

Cosa resta di una performance? A porre la domanda, e a darne la risposta, è la stessa direttrice Elsa Barbieri,…

24 Aprile 2026 21:43
  • Progetti e iniziative

Due visioni del Mediterraneo: Salvador DalĂ­ e Alessandro Valeri in dialogo a Matera

Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador DalĂ­ e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…

24 Aprile 2026 19:00
  • Mostre

Una mostra a Venezia ci porta nella camera dove Freud scrisse la sua opera piĂą famosa

Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterĂ  una…

24 Aprile 2026 17:30
  • Mostre

Cœur à Barbe: se Man Ray va dal barbiere

Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…

24 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quando l’algoritmo entra nei campi: Cao Fei a Fondazione Prada Milano

A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…

24 Aprile 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Turner Prize 2026: chi sono i finalisti dell’importante premio d’arte contemporanea

Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…

24 Aprile 2026 14:01