Categorie: venezia

fino al 30.IX.2007 | Sargent and Venice | Venezia, Museo Correr

di - 19 Luglio 2007

John Singer Sargent (Firenze, 1856 – Londra, 1925), artista statunitense nato in Italia da genitori originari di Filadelfia, visita molte volte Venezia a partire dal 1870, tappa obbligata di un tour europeo alla scoperta dei grandi maestri della pittura. Nasce, e matura negli anni, un forte sentimento che porta il giovane pittore ad elaborare una pittura istintuale e veloce, ricca di impressioni e di sensazioni non solo visive, fortemente chiaroscurata, debitrice delle lezioni del parigino Charles-Emile-Auguste Carolus-Duran, nel cui atelier Sargent studia dal 1874 e nel quale scopre la poetica del nascente gruppo degli impressionisti.
La Venezia di Sargent è en plein-air, accarezzata da pennellate rapide ma serene. La sintesi cromatica appresa dai pittori francesi, acuita dai riverberi di luce, dà vita a una ricerca originale seppur inserita nel solco della tradizione ottocentesca europea, a tratti intimista, a tratti descrittiva e celebrativa, talvolta ironica, talvolta malinconica: Zattere, Spirito Santo and Scuola (1902-04), Small Canal (1902-04), Rio dell’Angelo (1902-04), Gondolas off San Giorgio Maggiore (1902-03), la splendida veduta ad acquerello della basilica barocca On the Steps of the Salute (1904), spesso realizzati direttamente dalla gondola dell’artista, spiccano per le ricercate armonie tonali, omaggio alla tradizione coloristica veneziana.
Ritratti dal cavalletto si sottomettono al rito della posa ora le barche nei canali, ora le chiese e i palazzi, gravi nei rivestimenti marmorei eppure resi lievi da un tocco arioso e liquido, ora le calli buie e chiuse, ora le figure di una quotidianità realista e minuziosa vicina al Courbet dei ritratti sociali.

Capannelli di individui negli slarghi luminosi, nelle scure osterie di un tempo, nei saloni di dimore private. Opere come Venetian Wineshop (1902), Sortie de l’église, Campo San Canciano (1882), Café on the Riva degli Schiavoni, Venice (1880-82), Venetian Women in the Palazzo Rezzonico (1880-81) e An Interior in Venice (1898) sono una fedele documentazione di un’epoca, preziosa nel rendere le pigre atmosfere veneziane, interrotte di tanto in tanto dal chiacchiericcio festoso di un campiello, dal rumore di passi sul ponte, dallo scivolare silenzioso degli scafi, dalle musiche da camera che il colore riesce a far risuonare sulla tela. Ma anche una fine narrazione psicologica dei suoi abitanti, nella quale Sargent viene influenzato da Henry James, scrittore americano conosciuto a Parigi. La giovane venditrice di cipolle (The onion seller, 1880-82), alle cui spalle, dalla piccola finestra, si intravede uno scorcio urbano, è un personaggio goldoniano, popolare e carnale quanto questa Venezia che si stacca fortemente dalla fissità della veduta, mostrando i suoi lati più vitali.
La retrospettiva del Museo Correr ospita lavori di piccole e medie dimensioni del pittore americano e opere di protagonisti della vita culturale veneziana a lui contemporanei –Alessandro Milesi, Luigi Nono, Lino Selvatico, Ettore Tito– esposte in appendice: oli su tela, oli su tavola, acquerelli, gouache su carta, prove ad inchiostro. Un lungo romanzo fin de siècle dalle tinte varie e omogenee, giocato sull’alternanza di generi ben amalgamati tra loro. Fatto di recitato e di silenzio, di religione e laicità, di descrizioni policrome accostate a nicchie monocrome, di prospettive lontane dal solito “guardare d’insieme”, lungo i circa quarant’anni di frequentazioni e di ricambiato amore per la città che, da sempre, ben si presta alle leggi della pittura di genere.

gaetano salerno
mostra visitata il 12 giugno 2007


dal 23 marzo al 30 settembre 2007 – Sargent and Venice
A cura di Warren Adelson
Museo Correr, San Marco 52 – Venezia – Orario: tutti i giorni, 10.00 – 19.00 (La biglietteria chiude alle 18.00) Tel: 041- 5209070 / Fax: 041 – 5200935
www.museiciviciveneziani.itmkt.musei@comune.venezia.it


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