Un vero best of per l’artista trentatrenne Antonio Scarponi (Rimini, 1974). Il meglio della sua produzione è visitabile alla Galleria Contemporaneo, spazio espositivo pubblico che data una decina di anni dalla sua risistemazione, avvenuta nel 1998.
Visione del contemporaneo e attenzione al singolo individuo. Nei lavori realizzati in telai, Human World, Scarponi, con un linguaggio conciso fatto di poche parole, sconvolge la geografia del mondo. Sono quattro planisferi senza legenda: solo lo squilibrio tra i Paesi del mondo, solo il sentore di una terra frammentaria, la sottile coscienza di una geopolitica degenerata. La bandiera è l’elemento portante, presente anche nella serie dei tappeti di chiara ispirazione boettiana: Polis e Camouflage. L’identità di ogni Paese emerge attraverso il potente escamotage iconografico della bandiera. Nei tappeti si scopre una vera e propria sovrapposizione, confusa e regolare, dei simboli di tutti i vessilli del mondo. L’artista crea l’intelaiatura, una trama di cui noi siamo singoli nodi, tenuti legati da fili chilometrici. Ogni singolo pixel e ogni singolo nodo del lavoro di Scarponi sono la “popolazione”. In un inquietante gioco di proporzioni e d’ironia concettuale.
L’attenzione dell’artista si avvicina ancora di più all’essere umano con un lavoro che ha bisogno di una lettura diversa. È il caso di Dreaming Wall, realizzato nel 2004 in uno spazio pubblico a Milano. L’arte pubblica, si sa, è quella che maggiormente coinvolge gli spettatori, anche i meno interessati all’arte. Dreaming Wall è un muro verde accecante che permette la libera espressione del sogno da parte delle persone di tutte le nazionalità che abbiano voglia di parteciparvi.
Con uno dei mezzi di comunicazione più efficaci e diffusi al momento, l’sms, era possibile inviare un piccolo testo –un miraggio o un desiderio- che appariva per qualche minuto sul “muro sognante”. Un lavoro che rende partecipi tutti, ma che in galleria perde la sua emozionalità, funzionando comunque come archivio, custode di piccoli preziosi pensieri.
roberta bernasconi
mostra visitata il 9 febbraio 2007
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