Categorie: venezia

fino al 31.V.2009 | Francesco Stefanini | Treviso, Ca’ da Noal

di - 26 Maggio 2009
Se davanti ai nostri occhi vi fosse costantemente una luce abbagliante e indistinta, uniforme e avvolgente, capace di cambiare ogni volta di colore, vedremmo il mondo così come ce lo restituiscono gli oli e i pastelli di Francesco Stefanini (Pietrasanta, Lucca, 1948; vive a Volpago del Montello, Treviso). L’artista ha già abituato la città di Treviso a questa nuova e particolare situazione ottica nel 2002, anno di un’altra importante personale nella sede di Ca’ dei Carraresi, e ora ritorna con una selezione di una quarantina di opere realizzate negli ultimi otto anni.
In questo periodo ha continuato la sua costante ricerca stilistica sul conflitto e sulla complicità tra luce e ombra in una relazione d’amore/odio totale e viscerale. Questo rapporto dualistico è talmente protagonista che arriva a coprire tutti quegli elementi che invece sono classicamente e canonicamente delineati e definiti proprio dai contrasti di luminosità, realizzando una pittura che, se non fosse per i colori più che accesi, sembrerebbe il negativo di un dipinto, più del dipinto stesso. In questa sperimentazione costante nella sua intera carriera artistica, i paesaggi, che di fatto sono i soggetti delle opere, vengono così appena intravisti e intuiti, accennati e lasciati immaginare. E la mostra si presenta proprio come una celebrazione di luci che, giustamente, Dino Marangon definisce nel testo in catalogo “intensissime, diffuse, scintillanti e incandescenti”.

La sensazione offerta ai visitatori è, quindi, quella di trovarsi all’interno di una dimensione governata da una fonte luminosa spettacolare, eccessiva e accecante, ma che non crea fastidi percettivi. È, insomma, come se ci si trovasse di fronte a una luce fredda, a una sorta di energia visibile e fitta al punto di divenire palpabile e coprente, visto che scherma gli elementi naturali e spesso e volentieri li nasconde del tutto. Questo tipo di esperienza visiva dà la percezione di una forza tangibile che, velando il mondo di un unico colore, come se lo avviluppasse dentro di sé, crea la sensazione di una comunione tra i vari soggetti, stabilendo una sorta di regola universale, finalmente resa avvertibile anche ai sensi umani.

In quest’accezione, le sue opere o, meglio, la visione collettiva delle sue opere, guadagna un significato mistificatore, una specie di presa di coscienza collettiva di una legge unica e divina preesistente sulle cose. Che diventa manifesta colorandosi con le tonalità accese e predominanti che trasformano le visioni naturalistiche in quasi monocromi accecati da una luminosità che ricorda e richiama quella dantesca del Paradiso.

articoli correlati
Stefanini a Mirano

carolina lio
mostra visitata il 21 maggio 2009


dal 3 al 31 maggio 2009
Francesco Stefanini – Percorsi d’immagine 2001-2009
Complesso Ca’ da Noal
Via Canova, 10 – 31100 Treviso
Orario: da martedì a venerdì ore 15.30-18; sabato e domenica ore 10-12.30 e 15.30-18
Ingresso libero
Catalogo a cura di Dino Marangon
Info: tel. +39 0422544864; www.museicivicitreviso.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Ulassai, Sardegna: Il Significato dell’Opera

É in programma fino al prossimo 7 giugno, a Ulassai, la seconda edizione della Biennale d’Arte Contemporanea

4 Aprile 2026 0:02
  • Mercato

Duchamp & Company: provocazione, gioco e genio in asta a New York

Oltre cento opere – tra multipli, stampe e rarità da collezione – raccontano l’eredità di Duchamp in una vendita speciale…

3 Aprile 2026 18:37
  • Arte moderna

Klimt torna a Piacenza: il Ritratto di signora esposto alla Galleria Ricci Oddi

Il Ritratto di signora di Gustav Klimt torna alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza, dopo il prestito per la mostra…

3 Aprile 2026 17:30
  • Progetti e iniziative

YES, BUT: a Milano un progetto espositivo negli spazi in trasformazione

Il format espositivo YES, BUT debutterà a Milano durante l’Art Week 2026: il progetto porterà opere site specific in spazi…

3 Aprile 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Coimbra Anozero: alla scoperta di una Biennale che cresce nei luoghi e nelle relazioni

La Biennale di Coimbra torna con un progetto che si sviluppa tra architetture storiche e interventi contemporanei, mettendo in gioco…

3 Aprile 2026 13:30
  • Mostre

Al Castello di Miradolo le opere degli artisti contemporanei ricreano la meraviglia della fiaba

Isgrò, Gallizio, Fontana e non solo: fino al 21 giugno, la mostra di Fondazione Cosso riunisce opere di artisti internazionali…

3 Aprile 2026 13:16