Mara Pepe porta da Andrea Pronto le sue opere recenti, costruite “dentro la trasparenza”: se infatti, come ci fa notare il curatore della mostra Giorgio Bonomi, trasparenza significa apparire attraverso e quindi far guardare attraverso, allora quello a cui ci spinge questa artista è proprio scoprire qualcosa oltre il plexiglass reso opaco dalla pittura. Le sue realizzazioni installative, che contemplano sempre l’uso dell’angolo retto e che abitano con semplice ed adeguata armonia lo spazio della galleria, distribuite con garbo tra i due piani in un dialogo efficace con le pareti bianche, sono a volte fessurate da sprazzi di materiale in un colore altro, in contrasto con la calma e statica apparenza delle
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