Navigatore, esploratore, sprezzante del pericolo, Marco Polo, il viaggiatore veneziano più famoso al mondo, è ritornato nella sua città, per raccontarci, o meglio, farci raccontare dai personaggi che ha incontrato durante il suo viaggio, le avventure straordinarie che ha vissuto insieme al padre Niccolò ed allo zio Matteo, nei venti lunghi anni di assenza da Venezia.
I fumetti acquarellati di Guido Fuga e Lele Vianello, che oggi possiamo ammirare nella loro versione originale, sono tratti dal volume Marco Polo. Testimonianze di un viaggio straordinario, edito da Supernova nel 2006. Questi lavori si caratterizzano per una particolare forza espressiva, che deriva dalla perfetta padronanza del disegno e dal gusto raffinato per il colore, abilità nelle quali i nostri autori si distinguono e per le quali hanno conseguito importanti riconoscimenti.
Arabi, indiani e mongoli sono studiati nei minimi particolari: nei tratti fisiognomici, nei costumi e nelle abitudini. Le diversità emergono in ogni piccolo dettaglio: dal copricapo alla scimitarra, dai calzari alla cavalcatura. Seguendo la carovana dei nostri viaggiatori, ci avventuriamo fin sulle alte montagne del Tibet, per poi inoltrarci, sfidando le terribili tempeste di sabbia, nel cuore del deserto del Gobi. Ci godiamo le notti stellate e soffriamo assieme a loro le giornate assolate. Ci imbattiamo in banditi, templari, straccioni e santoni.
Dopo aver vissuto a lungo alla corte di Kubilai Khan e aver goduto dei suoi favori, sopraffatti dalla nostalgia per la terra natia, i nostri viaggiatori decidono di ritornare a Venezia, ma questa volta sono pronti a solcare i mari.
Non su galee veneziane, inadatte a queste acque, ma su agili giunche cinesi, spinte da favorevoli monsoni. Il viaggio è lungo e periglioso ed i nostri viaggiatori hanno ancora una missione da compiere: accompagnare fino a destinazione la principessa Cocachin, promessa sposa dell’Ilkhan di Persia. Nel lungo, commovente abbraccio di addio, fra Marco Polo e Cocachin, non ci sfugge, tuttavia, quella lacrima che i nostri bravi fumettisti hanno saputo cogliere mentre scivola lenta lungo la guancia della principessa tartara. Piace anche a noi immaginare che, all’interno della straordinaria avventura vissuta da Marco Polo, una struggente storia romantica stava per concludersi.
adriana scalise
mostra visitata il 15 febbraio 2007
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