Categorie: venezia

fino all’11.III.2007 | Picasso | Venezia, Palazzo Grassi

di - 27 Febbraio 2007

Era il 1946 quando Pablo Picasso (Málaga, 1881 – Mougins, 1973), dopo gli orrori della guerra, si trasferiva nella solare Antibes. La Costa Azzurra gli ricordava la Spagna per il clima, i colori, il paesaggio. Qui, spinto da una nuova forza creativa e da un nuovo amore, quello per la sua musa, compagna e modella Françoise Gilot, di quarant’anni più giovane, riprende i temi figurativi a lui più cari realizzando lavori densi di suggestione.
Delle numerosissime opere realizzate tra il 1945 e il 1948, circa duecento sono esposte a Palazzo Grassi. Si comincia con le fotografie scattate da Michel Sima a Castello Grimaldi, dove l’artista spagnolo lavorò per due mesi, da settembre a novembre del ‘46. Picasso in quel periodo viveva in una casa di piccole dimensioni sul porto di Golfe Juan, ambiente che lo costringeva a limitare le dimensioni delle sue opere, ma un fortunato incontro con Romuald Dor de la Souchére, suo grande estimatore, gli permise di dipingere in quella prestigiosa residenza anche opere di grande formato. In queste foto vediamo il maestro spagnolo davanti a pennelli, barattoli di colore, cavalletti, in ginocchio con bermuda e sandali mentre dipinge, oppure immortalato vicino alle sue ceramiche.
Proseguendo nel percorso spiccano una serie di opere che si caratterizzano per l’essenzialità. Picasso riesce con poche linee continue a tracciare profili di nudi, figure di fauni, baccanali e danze orgiastiche. Tutto si riduce alla linea, al colore e alle forme essenziali: il cerchio, il triangolo, il rettangolo. Dopo le opere del periodo precedente, dunque, tra tutte Guernica, dipinto di grandi dimensioni in cui Picasso abolisce il colore ed esprime il dolore, l’atrocità del bombardamento della città basca nelle sole tonalità del bianco, del nero e del grigio, l’artista ritorna al colore, in particolar modo alle tinte calde della mediterranea Antibes.

In questo periodo scopre anche l’uso della ceramica durante la fiera annuale dei vasai di Vallauris, presso Antibes, divenendo subito amico di Georges e Suzanne Ramié, proprietari della fabbrica Madoura. Il numero complessivo delle opere in ceramica di Picasso ammonta a 4.000 pezzi, molti dei quali furono duplicati e prodotti in serie dai laboratori che collaboravano con l’artista, con diverse tirature e rifiniture finali. Sebbene molti di questi lavori siano il frutto di una creatività fresca e immediata, le fasi di lavorazione, le tecniche complesse e le velleità alchemiche, proprie dell’artigianato ceramico, obbligano l’artista a domare i suoi impulsi, a munirsi delle necessarie conoscenze, a possedere, insomma, una tecnica raffinata, attraverso la pratica e la sperimentazione continua. Picasso è affascinato dalla malleabilità della materia, alla quale fa assumere le forme più disparate. Ecco quindi i vasi-gufo, le donne-brocca, le ceramiche con temi mitologici e taurini.
Tra disegni, dipinti e opere in ceramica si arriva al quadro che dà il titolo alla mostra, La Joie de Vivre, opera di grandi dimensioni che appare, “come il quadro più colorato di Antibes perché vuol esprimere con la massima intensità la folle felicità di cui era colmo allora”, come scrisse Françoise Gilot. Ritroviamo i colori mediterranei come il giallo del sole e della sabbia, l’azzurro del mare e del cielo, una barca a vela, una danzatrice che sorride, fauni che suonano.

Al Castello Grimaldi, oltre a La joie de vivre, Picasso ha lasciato 23 dipinti e 44 disegni che costituiranno il nucleo di un’importante donazione alla città di Antibes, sede del primo Museo Picasso. Tra i disegni va segnalato Danzatrice e fauno del 1948. Con pochi tratti a inchiostro di china rapidi, flessuosi ed essenziali l’artista rappresenta la danzatrice in preda all’estasi prodotta dal musica del flauto suonato dal fauno. Gli occhi chiusi, il capo reclinato all’indietro, la gonna impalpabile in movimento, l’ennesimo sviluppo di un tema che l’artista ha saputo rappresentare in modo sempre diversi e straordinari.

articoli correlati
Picasso i el Circ
Tra Picasso e Dubuffet

floriana riga
mostra visitata il 17 febbraio 2007


dall’11 novembre all’11 marzo 2007
Picasso, La joie de vivre, 1945-1948
A cura di Jean-Louis Andrai
Venezia, Palazzo Grassi – Campo San Samuele, 3231
tutti i giorni 10.00 – 19.00, tranne il 24, 25, 31 dicembre e il 1° gennaio.
(0)41 523 16 80 Fax (0)41 528 62 18 – www.palazzograssi.it
Biglietti: intero € 10,00 – ridotto € 6,00 – gruppi € 8,00
Catalogo SKIRA


[exibart]

Visualizza commenti

  • .... se scrivo che Picasso è stato un Grande Caricaurista di opere d'Arte, megio che....
    Ando Gilzrdi

Articoli recenti

  • Arte antica

Il cubicolo nascosto di Michelangelo: riaperto il caso delle opere perdute

Una ricerca di Valentina Salerno ricostruisce gli ultimi giorni di Michelangelo e mette in dubbio il rogo delle opere prima…

20 Febbraio 2026 9:45
  • Mostre

It’s Cold Outside. Alessandro Artini protagonista a Ortisei

Fino al prossimo 15 marzo, a Ortisei, la Galleria Doris Ghetta ospita “It's Cold Outside”, mostra personale di Alessandro Artini,…

20 Febbraio 2026 0:02
  • Fotografia

90 anni di fotografia italiana e non solo, in bianco e nero: la mostra a The Pool di Milano

Gli spazi di The Pool NYC di Milano ospitano il secondo capitolo di un ambizioso progetto espositivo dedicato al grande…

19 Febbraio 2026 18:30
  • Fiere e manifestazioni

Investec Art Fair apre le porte a Cape Town: la proposta delle gallerie italiane

Apre le porte la 13ma edizione di Investec Art Fair di Cape Town: cinque gallerie italiane costruiscono percorsi distinti, tra…

19 Febbraio 2026 17:39
  • Beni culturali

Campanile di Giotto, al via i restauri: un investimento da 60 milioni per Piazza del Duomo a Firenze

Al via il restauro integrale del Campanile di Giotto, mentre sono in conclusione i lavori al Collegio Eugeniano e prosegue…

19 Febbraio 2026 17:03
  • Mostre

La promessa latente nella fotografia perturbante di Linda Fregni Nagler

Con una serie di opere realizzate nell’arco degli ultimi vent’anni, la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di…

19 Febbraio 2026 16:45