Categorie: visualia

decibel/visualia_eventi | sensoralia – spazio di percezione multisensoriale | Roma, Teatro Palladium

di - 6 Aprile 2004

Suoni e video come estetizzazioni tecnologiche, ricerca filosofica nei sistemi binari. Al Teatro Palladium di Roma, la musica elettronica suona e appare come l’inizio di un possibile seguito o il radicarsi impavido di una pratica sperimentale al confine dei sensi.
In questi ultimi anni le nuove sperimentazioni musicali si sono radicate nell’uso del laptop accompagnato da proiezioni visive, e così si sono presentati molti degli artisti che hanno suonato in questo teatro romano. Inaugurata il 14 gennaio da Khan, Julee Cruise e Kid Kongo Powers, la rassegna è proseguita con B. Fleishmann, che ha presentato il suo nuovo lavoro uscito per la Morr Music: un’ora di melodiose effusioni a base di piano, che però rischiano di echeggiare ripetitive nella testa dell’ascoltatore.
Sinergia tra sonoro e visivo per l’esibizione dei francesi Metamkine, un trio che, al contrario di altri musicisti e sperimentatori dell’immagine, usa “ancora” mezzi analogici come sintetizzatori vintage e proiettori. Il risultato della loro performance è un flusso sonoro in gran parte improvvisato, che confina da un lato con i suoni tenui dell’isolazionismo, dall’altro con violente scariche di rumorismo quasi industriale. Spazi rarefatti e sanguinari resi bene dall’intervento dei due cineasti su una pellicola esanime, danneggiata con prodotti chimici e colori, o alterata, nella sua trama, da immagini proiettate sullo schermo attraverso giochi di luce-ombra realizzati con filtri, prismi, oggetti. Ad introdurre la serata, la bella prova di Mike Cooper, un chitarrista d’avanguardia che gioca con sovrapposizioni di brevi frasi musicali generando un piacevole effetto di estatica leggerezza.
Tra gli altri ospiti i tedeschi Rechenzentrum: anche se le immagini potevano apparire poco originali, suggerivano astratte emozioni piuttosto che tensioni referenziali, in cui la ripetitività apparente rivelava micrologiche trasformazioni di figure e segni luminosi che si raccordavano magistralmente ai cambi di suono. Il concerto è stato comunque infiacchito dal fatto che il pubblico era costretto nelle poltrone del teatro, e non ci si poteva muovere nei momenti più dance proposti dal duo.
Sempre dalla Germania si sono esibiti Olaf Bender e Frank Bretschneider, quest’ultimo con una sorta di minimal techno con entusiasmanti aperture melodiche che si è rivelata tra le performance più interessanti della kermesse. Le immagini del collettivo della Raster-noton lasciano la dimensione rarefatta e acquisiscono la concretezza delle sequenze matematiche che le sottendono. Nella stessa serata, Taylor Deupree e Richard Chartier hanno generato rispettivamente flebili correnti sonore e algida musica al modo di Alva Noto o Ikeda. Si sono infine avvicendati sul palco del Palladium il canadese Deadbeat, autore di un sinuoso dub digitale un po’ scontato ed Agf, la cantante dei Laub, che in questo suo progetto disseziona le parole o le mette in primo piano rispetto a basi non proprio originali. Questa prima parte di Sensoralia si è conclusa con il live dei Telefon Tel Aviv, duo di New Orleans accompagnato dal cantante Damon Aaron. Un concerto intenso, tra glitch e pop, che conferma l’elevata statura artistica di questo combo. A curare le immagini per molti artisti ci hanno pensato le due crew romane, Ddg e Kinotek, con un repertorio sensibilmente suadente.

articoli correlati
The Books, B.Fleischmann, Tu m’, Resina, AA.VV, PO Box 52.5
Netmage 04
Carsten Nicolai
link correlati
www. metamkine.com
www.raster-noton.de/
www.rechenzentrum.org
www.telefontelaviv.com

nicola basile | marcello amoruso


Teatro Palladium Università Roma Tre
Piazza Bartolomeo Romano 8 – 00154 – Garbatella – Roma
infoline: tel. 06 57067761
web: www.teatro-palladium.it
Palladium
Tel.06 39388783
Sensoralia
Tel. 06 8270340


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