Ormai il vjing, il live-mixing di immagini elettroniche al tempo di musica, è un fenomeno conosciuto anche in Italia. Nei club, nei centri sociali o nei locali underground, vj set più o meno raffinati accompagnano sempre o quasi sempre le performance dei dj. Il fenomeno non ha certo però l’attenzione che si merita da parte della critica d’arte e Exibart -bisogna ammetterlo- è stata una delle prime testate nazionali d’arte a occuparsene.
Netmage 02, la seconda edizione del festival dedicato alle immagini creative e innovative in arte, media e comunicazione, ospita il primo contest internazionale di vjing, al termine del quale verranno assegnati i due premi del Netmage/Diesel Award. Il festival è una creazione di Xing, ex Link Project, organizzazione culturale che per prima ha presentato in Italia vj contest (la prima edizione al Tunnel di Milano nel 2000, e poi le due successive nel 2001 al Link di Bologna). La novità di quest’anno è il carattere internazionale della competizione, grazie alla sponsorizzazione di Diesel. Ben 110 progetti sono giunti da tutto il mondo per essere selezionati e di questi solo 12 sono stati ammessi da una giuria composta da addetti ai lavori provenienti dai diversi ambiti della comunicazione e della creatività . Il contest è una modalità di presentazione mutuata dalla dj culture. Basti pensare alle strabilianti gare di scracht dei dj che si danno nomi da guerre stellari al DMC di Londra, o alle battaglie vocali di rime e insulti dei rapper e dei vocalist hip hop. Nel vjing contest a ogni vj o crew di vj sono assegnati 20 minuti nei quali esibirsi. Le performance sono valutate dalla giuria che esprime un voto in punti (da 0 a 5) su tre criteri: rapporto suono-immagine, stile visivo, difficoltà di esecuzione. Il flusso di immagini è proiettato su un dispositivo scenografico multiscreen appositamente progettato nel portico delle Scuderie Bentivoglio a Bologna: retroproiezioni su schermi giganti creano uno show visibile simultaneamente dall’interno e dall’esterno del dancefloor con un effetto immersivo. Le normali coordinate dello spazio sono sconvolte per indurre la trance della danza: letteralmente “andare fuori”, un fuori che non ha più un dentro, o un dentro da cui non si riesce più a uscire, come un infinito loop mentale. Sono concetti mutuati dalla rave culture.
Programma
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Vj set di Alessandro Amaducci al Tunnel di Milano
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i vincitori sono:
primi classificati Qubo gas francia
secondi D-fuse UK
Galattico!!! siamo qui a festeggiare a colpi di boccale l'exploit degli Ogino Knauss - che infatti, come mio cugino, stanno a Novoli, popoloso e "alternativo" quartiere fiorentino.
Lavinia, e sdrammatizza ogni tanto!!! non ti prendere sempre così sul serio...:-)
La giuria dopo lunghe e accese discussioni ha deciso di assegnare anche tre menzion speciali:
vdj Safy Sniper (D/Israel)
Karo Goldt e Rashim (A)
Ogino Knauss (I)
Molto interessante... Anzi beddo, beddissimo!