Categorie: visualia

videoclip | Visionetics, Nevrotype e _assemble | Milano, Q Club

di - 29 Gennaio 2002

Provengono da quella fucina della musica italiana più innovativa che è Napoli. Sono i Nevrotype, un progetto di drum’n’bass e breakbeat che nasce dalla collaborazione di tre dj e produttori di musica elettronica: Franky B, Ambrò, Wobi. Visionetics non è solo il tour di dj set nei club per lanciare l’album omonimo, il loro primo lavoro da poco uscito per la Cinenova record. E’ un autentico show mixed media che reinterpreta live le tracce sonore con le prodezze di turntablism di Franky B (uno dei 4 mirabili Men In Skratch, attuale campione nazionale DMC e quarto alla finale mondiale DMC World), una crew di danzatori di braekdance e arti marziali, e visuals curati dagli _assemble. Noi li abbiamo visti in azione al Q di Milano. Illustre mentore della serata Alessio Bertallot di B side (con lo zampino di dj Aladin, altro Men In Skratch). _assemble audiovisualresearch è un gruppo di ricerca audiovisiva composto da luigi clay Le reve pane, roberto underbob maresella, e giuseppedomingo stub43 romano, tre visual designer originari di Napoli e attivi a Milano. Il paesaggio sonoro dei Nevrotype è stato tradotto in immagini in un videoclip, che accompagna il singolo Napoli Anthem, e che viene
performato live con campionamenti in loop e scroll, in analogia allo scratching di Franky B. E la sinergia audiovisiva è iscritta nel dna dei Nevrotype. E’ lo stesso Franky B a spiegarci “la visionarietà” del progetto, la “necessità di dare forma ai suoni”. Una necessità in qualche modo implicita nel loro modo di leggere la d’n’b. La drum’n’bass nasce infatti dalle sperimentazioni in consolle dei dj giamaicani residenti in Inghilterra, quando il bpm del raggamuffin, già a sua volta un’accelerazione del reggae, viene raddoppiato fino a farlo schizzare a 160/180 battiti al minuto. Il cambiamento quantitativo dissolve le qualità, le forme e le cadenze musicali conosciute e dà origine a un flusso contaminato (jungle). I Nevrotype riprendono e proseguono in modo originale questo percorso etnico della d’n’b d’oltre manica e la contaminano con altre influenze e sensazioni, mediterranee, indiane, giapponesi. La tensione tra liquefazione delle forme nel flusso basso-batteria e l’acquisizione di nuove cadenze etniche caratterizza il viaggio musicale di Visionetics e inserisce il progetto Nevrotype nelle tendenze più attuali della d’n’b. Una tensione forma/flusso che fa nascere la necessità di una “visualizzazione” dei suoni, e che viene tradotta in movimenti dance dai D.B.R., la crew dei danzatori di breakdance che accompagna il live dei Nevrotype. La “danza spezzata”, nata sulla musica hip hop, con le sue evolutions codificate (headspins, backspins, footwork), i suoi movimenti frammentati (poppin’), robotici o elettrici (electric boogie, freez), è sottoposta dal beat raddoppiato a una tensione che ne accentua il carattere macchinico e il fremito elettrico. Una tensione estetica che dà nuova energia alla competition, al contest che caratterizza le performance di b-boyng, già a loro volta estetizzazione del conflitto e della rabbia sociale. La stessa
dialettica tra codice e innovazione che fa nascere lo stile fluido del wushu alla Bruce Lee. E che si ritrova nello studio delle rime e delle cadenze nelle performance di poesia sonora in dialetto napoletano di LMD, l’mc (master ceremony) del Nevrotype, che rinnova la tradizione dell’mcing (l’arte di rappare dell’hiphopper) rifacendosi a Sanguineti, Arbasino, e al teatro di Scarpetta. Il videoclip di _assemble è costruito con la stessa logica. E’ un video di danza e sinfonia urbana. Il montaggio digitale è una coreografia della coreografia che ripete la tensione energetica tra le “pose” e la loro dissoluzione nel ritmo schizzato. Attraverso la tecnica di intarsio il video elabora il movimento dei danzatori spezzandolo ulteriormente, estraendolo dai corpi con mascherini e rimontandolo in scene multiple simultanee. Danza urbana, street style, che letteralmente si trasforma nella danza di immagini della città di Napoli. Due le locations scelte: i vicoli di Torre Annunziata e la zona del Centro direzionale, la piccola NY di Napoli con grattacieli e glass building, che ispira la copertina dell’album. Gli stessi movimenti di macchina dettati dall’architettura slanciata dei grattacieli, vertiginosi sguardi proiettati verso il cielo, disseminazione dello spazio, sono applicati alle riprese nei vicoli del quartiere popolare, dando della città antica una visione inedita che stravolge completamente i cliché visivi a cui siamo abituati.La concezione dello spazio urbano che emerge, la videoarchitettura complessiva, è disseminata e disnarrativa. La successione frenetica delle immagini, non più retta dalla coerenza di campo e contro-campo, è costruita come un’architettura flat e impaginata come una release di un web site, composta da frame da muovere in scroll, con uno stile a metà tra D-Fuse e Ogino Knaus. L’identità della città non è persa, ma letta in link con un immaginario globale, dall’estremo occidente di New York all’estremo oriente di Tokyo.


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link correlati:
_assemble audiovisualresearch
www.srh.uni.cc
www.stub43.uni.cc
www.netrejecting.uni.cc
www.player.uni.cc
Cinenova label
Q Club

Lavinia Garulli


I Nevrotype sono dj Franky B, Ambrò, Wobi.
Visionetics, 11 tracce audio, Cinenova
label, Cinevox record.
Distribuito da White & Black, via Salomone 61, Milano. Tel 02-58012854, fax
02-58011150. E-mail: info@wnb.it

Il videoclip “Napoli Anthem” e live visual set sono curati da _assemble audiovisualresearch, ovvero: luigi “clay Le reve” pane, roberto “underbob” maresella, giuseppedomingo
“stub43” romano.

MC (Master of Cerimony): LMD, Marco De Luca Picione.

I Breakers D.B.R.: Ciro, Fulvio, Angela, Enrico, Gianni, Daniele.

Q Club, via Padova 21, tel/fax
02-26146941.
E-mail: info@q-onthenet.it

[exibart]

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  • Articolo interessante, mi ha colpito la tecnica di intarsio con la quale il video elabora il movimento dei danzatori.

  • Mi kiedevo se esiste la possibilità di reperire una videocassetta dell'evento, o anche solo il cd dei Nevrotype, o anche un catalogo...insomma qualcosa che possa testimoniare dell'evento. Grazie.

  • Complimenti a Lavinia. Questo articolo esalta le tue competenze in merito e incuriosisce verso il fenomeno.Sempre + coivolgente la videoARTE, continua così.

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