Categorie: visualia

visualia_eventi | Futurshow / Video Village | Milano, sedi varie

di - 8 Dicembre 2004

Se è vero che andiamo verso una cultura sempre meno tattile e sempre più legata all’immagine virtuale, riprodotta e digitalizzata, il Futurshow 3004 ha offerto un assaggio (acido) del futuro prossimo venturo.
A partire dall’entrata, con la videoinstallazione dall’impianto binario fuoco-acqua (di Fabrizio Plessi), per continuare con la Gallery dedicata ai grandi artisti e pensatori dell’attualità: un coacervo di video proiettati contemporaneamente, il cui audio si mescolava in una sorta Domus Phantasiae di folenghiana memoria, dominata dalla totale inintellegibilità. Eco, De Kerchove, Bergonzoni, Jovanotti, Mendini, Sottsass e altri lumi del nostro tempo cercavano di comunicare messaggi che probabilmente nessuno dei visitatori è riuscito a recepire, nel senso più fisico del termine.
La sezione espositiva è stata evidentemente organizzata sul modello di un labirinto per cavie: file di stand identici, simili a impenetrabili cubi bianchi, identificabili dall’esterno solo da una scritta e bombardati su ogni lato da videoproiezioni decontestualizzate. Una volta all’interno, ci si trovava nell’ennesimo microcosmo video-compulsivo, ma questa volta riconoscibile perchè brandizzato: dai trailer ai videoclip. Gli unici spazi aperti erano quelli in cui impeccabili imbonitori presentavano gli ultimi ritrovati della tecnologia ready to buy.

Non andava meglio in I love 3 T, sezione più prettamente “artistica”: Yoko Ono, Jean Michel Basquiat, Topo Gigio, Sonja Vukicevic e altri convivevano in video uno accanto all’altro all’interno di filari di cubi immacolati. Anche qui vinceva chi ce l’aveva più alto. L’audio.

Le installazioni di Video Village (festival di media art promosso dal Futurshow che ha presentato una retrospettiva del World Wide Video Festival di Amsterdam) hanno invece saputo mostrare prospettive decisamente più profonde attraverso opere di artisti provenienti da tutto il mondo. Indagando passato recente, nuove ossessioni del presente e visioni sul futuro, l’esposizione ha dimostrato come gli orizzonti temporali si leghino in una sorta d’irrefrenabile continuum sociale, e che progresso, globalizzazione e identità culturale non siano dimensioni necessariamente antitetiche.

Il riflesso di una storia ancora “presente” è il soggetto dell’installazione della sudafricana Minnette Vàri, che nelle proiezioni distorte di un monumento nazionale mette a nudo le contraddizioni che hanno segnato il suo paese. O della “parabola” di Wang Gonxing, che affronta con umorismo l’iconografia cinese del sole-Mao. L’angoscia del presente serpeggia nel l’immagine dell’uomo perennemente in fuga del video di Sebastian Dìaz Morales, nella corsa irrefrenabile e a tratti inquietante di Martijn Veldhoen, nei vizi capitali delle installazioni di Eder Santos, nelle allucinate finestre noir di Luigi Rizzo. Il futuro (o è anch’esso già presente?) vive infine nei corpi innestati e fluttuanti in una sorta di coma coreografato dell’installazione su più schermi di Anne Quirynen, An-Marie Lambrechts e Peter Missotten.
Alla fine, come ha detto qualcuno, il futuro è obsoleto.

articoli correlati
Vent’anni di media art in Triennale

monica ponzini


SEDI ESPOSITIVE
Triennale di Milano
Viale Alemagna, 6 – Milano
Orari: 10,30- 20,30
Chiuso il lunedì
Dal 16 novembre al 12 dicembre
www.triennale.it

Futurshow
Fiera Milano
19-22 novembre 2004
Orari: 9.30-18.00
www.futurshow.it

Video Village è a cura di:
Art-U ONLUS
Via A. Ponchielli,8
20129 Milano
Tel: +39 02 20404380
www.art-u.it

In collaborazione con:
World Wide Video Festival
Keizersgracht 462
1016 GE Amsterdam
Tel: +31 (0)20 420 7729
Fax: +31 (0)20 421 3828
www.wwwvfl.nl


[exibart]






Articoli recenti

  • Arte contemporanea

In una galleria di Roma Pedro Torres ha trasformato le onde gravitazionali in esperienza poetica e sensoriale

A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…

4 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quattro artisti contemporanei rileggono La Crocifissione di Hans Memling

In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…

4 Aprile 2026 14:30
  • Mostre

Nel mondo di Tina Dion, dove l’immagine porta le tracce del rimosso

L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…

4 Aprile 2026 12:30
  • Danza

McGregor, Maillot, Naharin: tre visioni della danza contemporanea alla Scala

Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…

4 Aprile 2026 11:30
  • Mostre

Giochi di parole, scambi di paesaggi: Barry e Rubsamen in mostra alla Galleria Artiaco

La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…

4 Aprile 2026 10:30
  • Arte contemporanea

La ex Factory di Andy Warhol a New York diventerà un negozio Uniqlo

A New York, una delle sedi della Factory di Andy Warhol ospiterà un nuovo negozio del brand giapponese Uniqlo che,…

4 Aprile 2026 9:30