Saranno le riproduzioni di 15 opere d’arte ad occupare gli spazi in cui di solito si trovano le pubblicità commerciali, affisse sul retro di 15 autobus, percorreranno tutta la città, seguendo i percorsi di tre linee diverse (la 10, la 3 e la 5); a bordo i passeggeri troveranno delle schede didattiche, quasi una breve guida alla comprensione dell’opera esposta e al capolinea, punto d’arrivo o inizio, alcuni pannelli informativi tratteggeranno un’introduzione storico – artistica.
In viaggio, fino al 31 maggio 2001, circa trent’anni di esperienze e sperimentazioni, tra pittura, fotografia ed installazioni, una scelta operata da Andreas Hapkemeyer, attingendo dalla ricca collezione del Museion: c’è l’astrattismo di Carla Accardi, il primo Kounellis, dove numeri, lettere, frecce costruiscono un nuovo sistema di segni, ci sono gli arazzi di Boetti, trame complicate del linguaggio e i decollage di Mimmo Rotella… un excursus che non tralascia la Land Art di Richard Long e di Soño Fazon, o il racconto affidato alla luce al neon, nelle scritte realizzate da Maurizio Nannucci. Parallelamente alla mostra allestita presso il Museion, anche le opere di Erika Giovanna Klien si sposteranno lungo le strade di Bolzano.
L’inaugurazione, rituale d’avvio per ogni esposizione, è stata lo scorso 1 maggio, si è svolta nel deposito della SASA: i 15 autobus erano parcheggiati disegnando le pareti di un’ipotetica galleria, fermi riproducevano lo spazio “canonico” in cui sono collocate le opere d’arte, il luogo deputato all’incontro con il pubblico. Il giorno dopo si sono messi in moto: fino alla fine del mese percorreranno la città, trasportando un pezzetto di quella stanza ideale.
Maria Cristina Bastante
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Complimenti per la bellissima iniziativa di SASA s.p.a. e Museion di Bolzano,spero che altre città seguano l'esempio. Maria Pezzica