Sono i nostri 150 anni. Data l’importanza dell’anniversario è impossibile non citare gli eventi artistici, o pseudo tali, ad esso dedicata. A seguire saranno indicate tre rassegne, quelle risultate a noi di Exibart più pertinenti:
innanzitutto La mostra Alle radici dell’identità nazionale. Italia Nazione Culturale ospitata presso il Complesso Monumentale del Vittoriano (17 marzo al 2 giugno 2011); più che una mostra d’arte potrebbe essere definito un percorso pedagogico e storico che analizza la cultura e le radici dell’ identità italiana attraverso opere spesso inedite, proprio in quanto provenienti da fonti estremamente variegate quali archivi, biblioteche e musei.
Oltre a manoscritti e documenti autografi e libri vi potrete trovare inoltre diversi dipinti ma non aspettatevi di scorgere grandi artisti quali Michelangelo o Raffaello, piuttosto avvisterete delle copie di opere famose il cui fine in questa mostra non sta nell’ammirarne le fattezze e la qualità artistica. L’obiettivo primario sembra risiedere nell’illustrazione delle scuole tradizionali – la veneta, la toscana, la romana, l’emiliana e via dicendo.
Ancora una volta le opere presenti hanno il fine di spiegare le diverse culture e linguaggi pittorici della penisola italiana.
Da segnalare dunque l’eccezionale (eccezionale più che altro in quanto indispensabile date le condizioni di degrado) intervento di restauro del Gianicolo nell’ambito del progetto I luoghi della Memoria. Diversi monumenti presenti sul colle hanno subito interventi di rinnovamento. Sono state restaurate le superfici lapidee dell’insieme dei frammenti in bronzo, si è lavorato al consolidamento delle strutture portanti interne dei monumenti bronzei e al restauro degli apparati decorativi dell’ambiente interno al Faro.
Tra le iniziative promosse a Roma nell’ambito della celebrazione del 150esimo anniversario c’è da annoverare tra le più interessanti quella relativa al recupero/restauro del Complesso Monumentale di Porta San Pancrazio divenuto Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina.
Questo nuovo museo (perfetto per le gite scolaresche) offre la possibilità di approfondire, mediante il tramite di documenti storici, opere d’arte, materiali multimediali e didattici, la storia, i luoghi ed i protagonisti fondamentali che diedero vita alla Repubblica Romana del 1849. Perfetto per un approfondimento storico- antropologico ma lungi dall’contenere una rimarchevole rilevanza artistica.
Piuttosto che soffermarsi sul valore pedagogico del progetto è maggiormente opportuno riflettere
sull’interessante recupero di questo monumento romano. La sua riqualificazione da oggetto urbano, attributo tipico di tutte le porte romane, a luogo di fruizione ed uso contemporaneo fa pensare al fatto che se non risalisse ad uno stabile d’epoca romana questo potrebbe essere un tipico recupero di
archeologia industriale a causa della metodologia di inserimento nel tessuto urbano.
E’ sempre affascinante quando gli edifici del passato sono riqualificati per un nuovo impiego che ne stravolga la destinazione d’uso iniziale ma in questo caso se il Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina fosse stato riconvertito in contenitore d’arte contemporanea sarebbe stato un accorgimento di gran lunga più intrigante e coraggioso.
Ma siamo a Roma…e l’azzardo zoppica sempre.
Forse la nostra città eterna aveva bisogno di un altro museo e specificatamente di un museo dedicato alla Repubblica Romana del 1849….forse…ma a quanto ammonterebbe il numero dei suoi fruitori? (sarà il tempo a dircelo ovviamente).
andrea lauria
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