Un disegno a penna che riproduce in scala reale un modello obsoleto di autoblindo, due delle precedenti produzioni di Ladies Weapons, armi trasformate in oggetti di lusso femminile dal gusto pop, l’installazione a muro di cento sagome di pistole modellate in vetro (Civil War), e, al piano superiore, cento calici, anch’essi in vetro, contenenti ceneri di libri che compongono l’ultima evoluzione della serie di Ashes to Ashes, sono le opere in mostra. Questi sono i lavori che sintetizzano e introducono alla poliedrica ricerca di Riello, da sempre impegnato ad osservare la società moderna che lo ispira e lo guida alla sperimentazione di strumenti e generi di ogni sorta, vecchi e nuovi, tutto finalizzato a materializzare idee, vero fulcro del suo lavoro, anche quando si tratta della più tradizionale delle tecniche, come il disegno.
“Diabolus in Vitro” è una mostra sull’ambivalenza tra fragilità e violenza, così come questa si esprime attraverso il potere, nel suo manifestarsi e nel suo operare dietro le quinte. Il potere della cultura, destinato a sopravvivere alla materia e rafforzato nel ricordo evocativo delle ceneri di Ashes to Ashes, e il potere arrogante, che si perde nel vuoto dell’interno dei fragili modelli di Civil War.
All’ambivalenza che ogni opera contiene e a quella che nasce dal loro fronteggiarsi e confrontarsi, si aggiunge l’atmosfera domestica della galleria che entra in gioco a cornice del tutto.
Elena Giulia Rossi
dal 23 ottobre al 1 dicembre 2012
Antonio Riello, Diabolus in Vitro
a cura di James Putnam
SALON VERT
82 Queen’s Gate – London SW7 5JU
Orari: martedì a sabato 10-18 (se mostre in corso). Ingresso libero
Info: tel.+44 (0)20 7373 0012, info@ salon-vert.com, www.salon-vert.com
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