Categorie: altrecittà

Fino al 1.V.2013 | Uno sguardo sul mondo. Opere da una collezione privata | Polignano a Mare, Fondazione Pino Pascali |

di - 30 Marzo 2013
Giuseppe Panza di Biumo affermava convinto che «Se tu ami l’arte, l’arte ti ama». L’ha ricordato Rosalba Branà, direttrice della Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare, sul catalogo della mostra in corso “Opere da una collezione privata”. Prosegue così l’attività di questo spazio pugliese con l’appuntamento dedicato a “Uno sguardo sul mondo”, che ogni anno propone una mostra dedicata a un particolare fermento dell’arte di oggi. Questa è la volta della collezione privata di Douglas Andrews, americano di stanza nel Lazio, che alcuni mesi fa ha casualmente visitato il museo rimanendo affascinato dalla sua magnifica vista sull’Adriatico. Ha così espresso il desiderio di proporre lì una parte della sua raccolta – circa trenta opere sulle centinaia da lui collezionate negli ultimi tre decenni –, cercando tra l’altro di creare un percorso in qualche modo legato a Pascali. Come? Attraverso una serie di lavori concepiti dagli artisti attivi negli anni Ottanta e Novanta nel contesto internazionale attraverso un nomadismo di linguaggi e vedute, uno sperimentalismo duttile di cui Pascali è stato certamente un antesignano. Ma d’altronde il plurilinguismo è una delle costanti della nostra epoca artistica.

Quattordici artisti della contemporaneità vivono così gli spazi del museo, talvolta con una particolare propensione come nel caso di Escape Vehicle di Andrea Zittel, una sorta di grande scatola-veicolo in cui ritrovare se stessi, a contatto con il fragore delle onde del mare, a loro volta riprodotte in una foto digitale di Guido Orsini, da osservare con una stasi contemplativa nella grande sala affacciata su quell’isola – e quel mare – che incantò lo stesso Pascali. Micromondi da desiderare o simulacri da contemplare in una teca, come la “scultura”, si fa per dire, di Tom Sachs in cui una guida telefonica americana risulta sventata da un colpo di fucile sparato dallo stesso Douglas su indicazione dell’artista. O il cagnolino di Sarah Lucas, in cui il corpo di ceramica è costruito con sigarette tipo Malboro modulate. Tra le opere più interessanti le due stampe a colori di grandi dimensioni del pugliese – di stanza a Parigi – Giuseppe Gabellone, il cui lavoro si è visto purtroppo di rado in questa regione.
A pochi passi sorprende poi l’ambiente in cui è custodita l’installazione Sleeping on glass di William Kentridge, una sorta di stanza della memoria, con tanto di comò della nonna, sovrastato però da uno schermo da cui emergono immagini che rammentano la storia politica del suo Paese in continuo rimando con le due grandi carte che circoscrivono lo spazio espositivo. Video, installazione, fotografia, ma anche pittura. La collezione Andrews in questa selezione di opere curata dal Mary Angela Schroth e Orsini propone ad esempio un grande dipinto di Donald Baechler, pare il suo primo acquisto all’arrivo in Italia presso Lucio Amelio a Napoli. È una grande valigia, disegnata con un tono quasi elementare, con sgocciolature di bianchi e grigi che modulano la superficie dell’opera con grande tempra, a conferma dell’eclettismo che segna questa raccolta e dell’interesse per i numerosi sviluppi dell’arte di un determinato periodo, in particolare degli anni Novanta. Le presenze di Olafur Eliasson, Robert Gober e Jeff Koons (era prevista la presenza di una sua opera in mostra, poi revocata perché sul suo Balloon flore si sono riscontrati problemi conservativi prima dell’allestimento al museo) nella sua collezione attestano queste predilezioni, mentre non mancano le opere acquistate negli anni più recenti, come il grande lavoro bidimensionale di Arturo Herrera e una scultura di pregio di Jessica Carrol, che assieme a Paolo Canevari valorizzano con rigore il percorso espositivo ed evidenziano l’importanza, sentita in diverse latitudini, che le collezioni private stanno avendo anche per la programmazione espositiva temporanea dei musei.
Lorenzo Madaro
mostra visitata il 13 marzo 2013
dal 2 marzo al 1 maggio 2013
Uno sguardo sul mondo. Opere da una collezione privata
a cura di Mary Angela Schroth e Guido Orsini
Fondazione Pino Pascali
via Parco del Lauro 119 – (70044) Polignano a Mare

Articoli recenti

  • Mostre

La “Primavera Sacra” di Irina Zatulovskaya: la mostra alla Galleria 200C di Venezia

Abbandonare la tela per inseguire la verità della materia: fino al 4 maggio 2026, alla Galleria 200C di Venezia, Irina…

15 Aprile 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Numero 51 presenta Shigeru Arai e l’arte dei Sofubi

La galleria milanese espone una rara selezione di opere di Shigeru Arai (NAGNAGNAG). Sculture in soft vynil che derivano dal…

14 Aprile 2026 17:50
  • Architettura

Ritagliare lo spazio come atto di comunità. L’installazione radicale di Gianni Pettena da BiM a Milano

L’installazione Paper/Northern Lights di Pettena si accende di nuova luce con l’intervento a cura del collettivo Specific. E il 18…

14 Aprile 2026 17:37
  • Arte contemporanea

Alla Biennale 2026 il Padiglione Santa Sede diventerà un giardino di suono e spiritualità

Annunciati gli artisti e gli spazi del Padiglione Santa Sede alla Biennale d'Arte 2026: da Brian Eno a Patti Smith,…

14 Aprile 2026 17:11
  • Progetti e iniziative

Dai pneumatici al suono della città: Continental alla Milano Design Week

Alla Milano Design Week, per il Fuorisalone, Continental, produttore leader di pneumatici premium presenta The Sound of Premium, un’esperienza immersiva…

14 Aprile 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Medina Triennial. Arte, ecologia e comunità in un villaggio di New York

Artisti di alto profilo per la prima edizione della Medina Triennial, la nuova manifestazione nello Stato di New York che…

14 Aprile 2026 16:29