Categorie: altrecittà

fino al 12.XI.2005 | Mario Lattes – Figure, teatrini e marionette | Cuneo, Fondazione Peano

di - 2 Novembre 2005

“Un borghese di ventura”. Potrebbe essere questa, mutuata dal titolo di un suo romanzo pubblicato negli anni Settanta, la definizione più attagliata per un personaggio eclettico e sfuggente come Mario Lattes (1923-2001), che a partire dal mondo ormai perduto di una certa borghesia intellettuale torinese, con profonde radici ebraiche, ha edificato il proprio singolare universo narrativo e immaginale. Animatore culturale di rilievo sin dai primi anni Cinquanta, quando fonda la rivista Questioni e, attraverso la sala espositiva annessa alla sede della casa editrice di cui è a capo, introduce in Italia artisti del calibro di Alfred Manessier e Fritz Winter, Lattes persegue per lungo tempo una carriera parallela di scrittore e pittore, con esiti, in entrambi i casi, di significativa indipendenza. Avvicinatosi alla pittura da autodidatta, si stacca presto dalle primitive influenze della lezione cézanniana per sviluppare un linguaggio di forte espressività almeno idealmente avvicinabile, sullo sfondo dell’angusto casoratismo a Torino allora dominante, a quello di un altro fiero inclassificabile come Luigi Spazzapan, mentre più in generale un sicuro riferimento va fatto al grottesco James Ensor.
La drammaticità dell’arte di Lattes è retta dall’uso intenso del colore e svolta intorno alla costante presenza di un elemento figurativo: si tratta di figure, quando umane, gettate in fondi notturni o nascoste dietro una maschera sociale e religiosa (quella di un inquietante cardinale, oppure di un consunto rabbino), ma assai ampio è anche il campionario di quelle inanimate, a partire dalle ricorrenti marionette. A distanza di quattro anni dalla morte, una rassegna di ben novanta opere divise tra pittura e grafica racconta -nello spazio assai suggestivo della Fondazione Peano di Cuneo, un villino ottocentesco circondato da un giardino di piante officinali dove sono adesso raccolte opere di scultura contemporanea- lo sviluppo dell’immaginario di un artista irrequieto che, a poco a poco, viene sempre più a concentrarsi su elementi dal forte simbolismo: sbilenchi teatrini in corso di disfacimento visivo, inquietanti marionette contorte.

Ora solitarie, ora inserite in scene di delitto con un ghigno malvagio sul volto, le marionette sono in effetti tra le realizzazioni più interessanti di Lattes, metafore di una condizione umana dove si alternano impotenza a malvagità, sul palcoscenico di sulfuree messinscene che non di rado bruciano fino a consumarsi, come ad esempio capita nel notevole Incendio del Regio presente in mostra. Anche quando sono colte in un abbandono all’apparenza più quieto su qualche ripiano di libreria, i fantocci dell’artista non scampano comunque a un’inquietudine sottile e persistente: ci si può ben immaginare dunque che, come capita di leggere nel Castello d’Acqua (l’ultimo romanzo di Lattes, pubblicato postumo nel 2004), spesso -specie la notte- immagini disordinate invadono la marionetta e allora essa spezza la corda, credendo di vivere, e cade”.

link correlati
www.fondazionemariolattes.it

luca arnaudo
mostra visitata il 22 ottobre 2005


Mario Lattes – Figure, teatrini e marionette
a cura di Roberto Cavallera, Cecilia Chieli, Maria Mimita Lamberti, Enrico Perotto  – dal 15 ottobre al 12 novembre 2005
Fondazione Peano, Corso Francia 47. Cuneo
informazioni: tel. 0171/603649 – orario di visita: 16.00 – 19.00 – chiuso domenica e lunedì – fondazionepeano@cnnet.itwww.fondazionepeano.it
catalogo Edizioni S.Lattes & C.


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte moderna

Scoperto un dipinto inedito di El Greco in Vaticano: era nascosto sotto un falso

Un restauro ai Musei Vaticani ha riportato alla luce Il Redentore, opera autentica di El Greco rimasta per decenni occultata…

17 Marzo 2026 13:30
  • Fumetti e illustrazione

Alla RUFA di Milano un nuovo ciclo di talk sul fumetto: si parte con Francesco Poroli

Nella sede della RUFA a Milano, al via una nuova rassegna dedicata al fumetto contemporaneo e all'illustrazione, tra creatività, controcultura…

17 Marzo 2026 12:30
  • Mostre

Apparizioni. Le sculture di Claudio Palmieri abitano le Case Romane del Celio

Claudio Palmieri presenta una selezione di sculture in un sito archeologico di Roma, per una mostra che unisce l’unicità di…

17 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

178 artisti della Biennale di Venezia 2026 chiedono l’esclusione di Israele

Una lettera firmata da quasi 180 partecipanti alla Biennale d'Arte 2026 di Venezia chiede l’esclusione di Israele: tra i firmatari…

17 Marzo 2026 10:22
  • Fotografia

Molichrom 2026, a Campobasso la fotografia indaga la violenza di genere

La quinta edizione del festival Molichrom torna a Palazzo GIL di Campobasso, con il progetto premiato di Cinzia Canneri e…

17 Marzo 2026 9:31
  • Mostre

Scarecrow: a Flashback Habitat l’arte diventa presidio

Scarecrow. Artisti a presidio della vita è la mostra di Flashback Habitat, Ecosistema per le Culture Contemporanee, in programma fino…

17 Marzo 2026 0:02