Categorie: Libri ed editoria

Ungaretti critico militante: Electa pubblica gli scritti del poeta sull’arte

di - 6 Aprile 2026

Non tutti ne sono a conoscenza ma, prima di essere il fante del Carso o il maestro dell’Ermetismo, Giuseppe Ungaretti è stato un esperto d’arte “mancato”. Certo, siamo abituati a pensare a Ungaretti in primis attraverso i suoi versi coincisi e asciutti, eppure la sua vera iniziazione intellettuale non avviene tra i libri ma negli atelier. Quando nel 1912 approda a Parigi da Alessandria d’Egitto, Ungaretti non sa ancora di essere un poeta: la sua intenzione è invece quella di iscriversi all’École du Louvre per diventare uno specialista d’arte. È nella capitale francese che incontra e frequenta artisti come Léger, Gris e Modigliani e poi i giovani Apollinaire e Picasso.

Oggi, il corpus di riflessioni sull’arte visiva che Ungaretti ha prodotto sull’arco di 60 anni trova finalmente una forma sistematica nel volume Pittura cosmopolita. Scritti sull’arte 1910-1969, a cura di Luca Cesari, in uscita il 14 aprile per la collana Scritti di Electa.

Una critica “diretta”: vedere nascere il Novecento

Quella di Ungaretti si potrebbe definire una critica “diretta”, basata sulla presenza fisica nei luoghi dove l’Avanguardia stava nascendo. È testimone oculare del debutto dei Cubisti e di Duchamp ai saloni parigini; vede nascere L’amante dell’ingegnere di Carrà e assiste, quasi come un custode, alla genesi delle Piazze d’Italia di de Chirico, salvandole letteralmente dalle pulizie domestiche della padrona di casa dell’artista partito per la guerra. Ungaretti vede dunque nascere il Novecento davanti ai propri occhi e le riflessioni che ne scaturiscono si sedimentano in scritti raffinati e dal profondo valore storico-artistico.

Il volume di Electa raccoglie ora queste prose di “eccezionale fulgore linguistico” — tra saggi, introduzioni a cataloghi, articoli e carteggi — che restituiscono un Ungaretti inedito, capace di muoversi con la stessa autorevolezza tra il cubismo di Braque e il futurismo di Severini, fino ad arrivare alle nuove generazioni italiane del dopoguerra.

Giuseppe Ungaretti. Pittura cosmopolita. Scritti sull’arte 1910-1969, cover

L’arte secondo Ungaretti, da Dalì a Schifano

Il racconto ungarettiano attraversa le epoche con una libertà di giudizio che solo chi ha vissuto la materia può permettersi. Poteva narrare la povertà estrema di Modigliani, osservare Utrillo dipingere sulle pareti di una trattoria o conversare con Brancusi, ma non per questo restava ancorato al passato.

La sua “visività”, che nutrirà poi profondamente la sua poesia e le sue celebri letture di Dante e Petrarca, gli permette di bocciare senza mezzi termini la tecnica di Dalì – “dipinge malissimo” – e, allo stesso tempo, di accogliere con entusiasmo la rottura cromatica di Piero Dorazio o l’energia pop di Mario Schifano.

Questa operazione editoriale di Electa colma un vuoto durato troppo a lungo, restituendo all’arte uno dei suoi testimoni più lucidi. Ungaretti critico non è un poeta prestato alla pittura ma un occhio cosmopolita che ha saputo leggere la forma prima ancora della parola.

Articoli recenti

  • Cinema

ÂŤFellini dirigeva immobile mentre tutto oscillavaÂť. Intervista al grande scenografo Dante Ferretti

83 anni, tre Oscar, cinque film con Fellini e nove con Scorsese: ai Musei di San Salvatore in Lauro, una…

26 Aprile 2026 14:00
  • Progetti e iniziative

Musei diffusi: l’arte alpina dell’Hotel Bellevue di Cogne

Fondato nel 1925, l'Hotel Bellevue di Cogne è una "casa" dove l'arte alpina non si guarda in teca, ma si…

26 Aprile 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #201, altre forme di identitĂ  culturali e pubbliche: Lorenzo Castore

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identitĂ  visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

26 Aprile 2026 9:30
  • Mostre

The Only True Protest is Beauty: il debutto veneziano di Dries Van Noten

Fino al 4 ottobre, la mostra inaugurale di Fondazione Dries Van Noten trasforma l’opulenza in uno spazio di riflessione, dove…

25 Aprile 2026 22:27
  • Mostre

Il ciclo vitale della natura, nelle opere di Brad Downey: la mostra a Reggio Emilia

A Palazzo Brami di Reggio Emilia, SPAZIOC21 presenta gli esiti della residenza artistica di Brad Downey: nel suo lavoro esplora…

25 Aprile 2026 20:20
  • Mostre

Disegnare Roma. La città eterna nei taccuini di Heemskerck all’Istituto Centrale per la Grafica

Disegni, matrici e fotografie raccontano la formazione di un immaginario della cittĂ , dal viaggio romano di Maarten van Heemskerck alle…

25 Aprile 2026 20:00