Categorie: altrecittà

Fino al 14.V.2017 | Parma 360, Festival della creatività contemporanea | Sedi Varie, Parma

di - 12 Aprile 2017
A Parma l’arte diventa protagonista e motore di crescita oltre che di trasformazione sociale. Fino al 14 maggio la città emiliana ospita il Festival della creatività contemporanea e – se l’obiettivo principale è quello di “far vivere” in modo nuovo gli spazi espositivi e coinvolgere attivamente i cittadini – si può affermare che l’intento è raggiunto! Arrivato alla seconda edizione grazie all’impegno della direzione artistica di Chiara Canali e di Camilla Mineo, assieme alle associazioni 360 Creativity Events, Art Company, Kontainer e al contributo del Comune di Parma, il Festival propone numerose novità e un’edizione arricchita. Vari sono, infatti, gli itinerari e i percorsi culturali che rivitalizzano il patrimonio storico-artistico e stimolano i visitatori alla conoscenza dell’arte contemporanea. Impossibile non imbattersi nell’anima multidisciplinare e non cogliere la volontà di far “vivere” e “rivivere” in modo nuovo e sinergico spazi espositivi pubblici e privati, piazze, vie, edicole e negozi. Così, mentre l’installazione urbana di Paolo Ceribelli in Piazzale San Francesco dialoga con l’arte medievale e si ricollega metaforicamente ad eventi storici accaduti durante le guerre mondiali nella città di Parma e spinge a riflettere su discriminazioni e limiti imposti, l’installazione urbana di Mr. Savethewall in Piazzale Cesare Battisti, una scultura totemica ricavata da un tronco di cedro di tre metri, da cui emerge la figura di Pinocchio con la scritta “Forever” impressa sul petto, vuole essere una provocazione per far riflettere sul tema dell’amore.
Passeggiando per la città si incontrano luoghi istituzionali che ospitano interessanti mostre come Il colore delle stelle e Lapis a Palazzo Pigorini in Strada della Repubblica. Ed è grazie alla collaborazione del Centro studi e archivio della comunicazione (Csac) che è possibile ammirare i grandi manifesti cinematografici degli anni ’40, ’50, ’60 che raccontano figure di donne semidive e che sottolineano l’importanza creativa di grandi cartellonisti quali Anselmo Ballester, Averardo Ciriello, Angelo Cesselon, Manfredo Acerbo o Giorgio Olivetti. Viene inoltre offerto uno sguardo a 360 sull’illustrazione contemporanea rappresentata da Marco Cazzato, Riccardo Guasco, Pablo Lobato ed Elisa Talentino. Ciò vuole mettere in luce come “l’illustrazione – scrive Camilla Mineo – non sia solo prodotto estetico ma arte applicata al design, all’editoria, alla pubblicità, alla musica”.

Non solo pittura, scultura, installazione e illustrazione. Il ricco percorso espositivo è arricchito anche da esposizioni di fotografia. Attraverso l’interpretazione della dicotomia natura/artificio, Paola Binante e Luisa Valentina omaggiano con De Rerum Natura Nino Migliori a Palazzetto Eucherio Sanvitale, mentre il fotografo Luciano Viti celebra – alla Casa del Suono – le leggende della musica internazionale, quali Eric Clapton o Ray Charles, grazie ad una esposizione site specific di una serie di fotografie artistiche che dialogano esteriormente con le architetture del Seicento. Appartiene a tutti il desiderio di possedere le chiavi del proprio centro urbano sentendosi parte di una cultura, di un territorio perché lo si conosce, lo si vive, lo si scopre. Con Parma 360 è più agevole imboccare il sentiero privilegiato di questa scoperta. Spazi sommersi dalla creatività creano emozioni e portano il visitatore all’estraniazione. Come la Galleria San Ludovico in Borgo del Parmigianino, ricavata nell’ala sconsacrata di una Chiesa che ospita la personale – curata da Chiara Canali – di Giacomo Cossio e fa riflettere sul problema della figurazione del reale e della ricostruzione del mondo con la materialità delle paste lavorate, l’assemblaggio fotografico, il colore a smalto, lo stucco e il poliuterano espanso (“per rompere con la convenzionale strutturazione conchiusa delle cose”).
Non mancano laboratori e workshop come il progetto della Stazione Creativa di Studio Azzurro e lo Spazio Carroponte del WoPa che, durante tutta la durata del Festival darà vita a nuove forme di progettazione artistica e sperimentale condivisa con l’obiettivo di connettere il territorio con i tre campi della formazione, della ricerca e della produzione creativa.
Un Festival che mira, quindi, alla rigenerazione urbana e alla rifunzionalizzazione degli spazi cittadini anche grazie al concorso Call to illustration dedicato a giovani illustratori che vorranno partecipare alla selezione delle migliori opere realizzate per celebrare i 2200 anni della fondazione di Parma; a tacere di concerti, dj set e a visual mapping che saranno realizzati nell’antica Farmacia San Filippo Neri dove i lavori di Federica Poletti dialogano con le atmosfere alchemiche e le immagini fotografiche di Erresullaluna + Chuli Pasquin con soggetti macabri e tardomedievali che non mancano di scuotere l’animo dei fruitori.
Silvia Bonomini
mostre visitate l’1 aprile
Dall’1 aprile al 14 maggio 2017
Parma 360, Festival della creatività contemporanea
Sedi Varie, Parma
www.parma360festival.it

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