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Fino al 15.XI.2015 | Cappuccetto rosso. Una mostra da favola | Galleria dell’Incisione, Brescia

di - 14 Novembre 2015
“C’era una volta una bambina…” così inizia una delle fiabe più note ed amate da piccoli e grandi, una storia le cui radici si perdono nell’infinita varietà di trascrizioni e adattamenti che hanno raccontato le vicende della bambina dalla mantellina scarlatta.
Dalla macabra versione di Charles Perrault mancante del lieto fine che tutti conosciamo, a quella successiva dei  fratelli Grimm, tutt’oggi la più diffusa, alle versioni italiane di Calvino e Collodi, la storia della piccola Cappuccetto ha da sempre ispirato il mondo della letteratura.
Ma questa volta a raccontarci la fiaba è la Galleria dell’Incisione, storica galleria d’arte bresciana, che fino al 15 novembre ospita il lavoro di ventiquattro artisti le cui personalissime interpretazioni della favola si intrecciano in un percorso divertente e inaspettato.
E così gli spazi dell’Incisione, con le sue architetture cariche di suggestioni fiabesche, si animano di lupi e di bambine vestite di rosso a disegnare un racconto surreale dai tanti finali possibili.
Dalle tavole a grafite della giovane illustratrice polacca Joanna Concejo che hanno ispirato il tema dell’esposizione, allo splendido lavoro di Lorenzo Mattotti in cui i protagonisti si incontrano in una fitta foresta di segni a china, all’ironia di Fausto Gilberti nelle cui illustrazioni la bambina diventa frontman di una rockband bestiale, allo spirito dissacrante di Franco Matticchio che in mostra presenta due lavori pensati per l’occasione insieme ad alcune tavole a fumetto che svelano “La vera storia di Cappuccetto Rosso”, quella vietata ai minori di 18 anni, e ancora alle immagini fresche e delicate della bresciana Elena Tognoli e di Alessandro Gottardo, fino agli acquerelli di Giorgio Maria Griffa in cui la piccola si confronta con un lupo feroce modellato tra segni diluiti e colature nere che ricordano le macchie di Rorschach.
Illustrazione sì, ma non solo; i numerosi artisti chiamati dalla galleria a cimentarsi col tema hanno saputo reinventare con grande originalità e con assoluta libertà di mezzi espressivi un soggetto già caro alla storia dell’arte. (Ricordiamo le splendide incisioni tardo ottocentesche di Gustave Dorè, la coloratissima versione munariana e ancora le sculture e i disegni di Kiki Smith).
Arguto il lavoro di Giorgio Bertelli che in un omaggio alla surrealista Meret Oppenheim ne stravolge in modo sottile ed intelligente un vecchio disegno con una rilettura erotica forte e riuscita, ma anche le fotografie trasferite su carta con intervento a grafite di Armida Gandini giocate sull’idea dello scambio d’identità in cui bambine sorridenti dalle scarpette rosse giocano travestite da lupi, e ancora le fotografie di Bonomo Faita in cui la favola diviene realtà ed ecco allora che Cappuccetto diventa una bambina africana in felpa e scarpe da ginnastica, il lupo un grosso cane legato ad una ringhiera in attesa del padrone e il paniere un cesto da picnic in una composizione dai toni metafisici.
A dare il proprio contributo anche i lavori di Nicola Boccaccini, Jessica Carroll, Ana Kapor, Riccardo Adelchi Mantovani, Marco Manzella, Massimo Mion, Vladimir Pajevic, Erika Pittis, Remo Rachini, Sebastiano Ranchetti, Livio Scarpella, Cordelia von den Steinen, Velasco e Marco Zuppelli.
Da vedere…una mostra da favola!
Antonia Bertelli
mostra visitata il 26 settembre
Dal 26 settembre al 15 novembre 2015
Cappuccetto Rosso. Una mostra da favola
Galleria dell’Incisione
Via Bezzecca, 4 – 25128 Brescia
Orari: da martedì a domenica, ore 17.00-20.00
Info: 030.304690 – galleria@incisione.com

Diplomata in Restauro nel 2007 e poi laureata in Storia dell’arte nel 2013 presso l’Università degli studi di Verona, ha lavorato fino al 2015 presso la Galleria dell’Incisione di Brescia. Attualmente collabora con le case editrici Edizioni l'Obliquo e Gitti e Bertelli editori, la cui attività si precisa, per entrambe, nell'ambito del libro d'artista.

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