Categorie: altrecittà

fino al 16.I.2010 | Upupa | Bari, sedi varie

di - 7 Gennaio 2010
Seconda edizione per Upupa, premiata dalla
direzione regionale per i Beni Culturali tra i progetti curatoriali innovativi
con un discreto finanziamento proveniente da Sensi Contemporanei. E l’ideatrice,
Grazia De Palma, con la solidale collaborazione di Giuseppe Bellini e Rosemarie
Sansonetti, ha riproposto la sua cifra stilistica – travestendosi da
confortante maîtresse/maître-à-penser in caschetto nero -, promettendo performance
sopra le righe, idee espositive per “mettere in scena un provocatorio e
audace vocabolario escatologico”
.
Apre Alph, un bel cavallo andaluso, insieme a un
omaggio cantato dedicato a Marina Abramovic da Susy Swann
Tripper
,
per seguire – fra gli altri – con l’approfondimento del necrofilo progetto
d’arte postuma, Collage project, di Michele Mariano, nella cornice underground
del Fortino Sant’Antonio: momento in cui è sembrato di esser veramente
“altrove”.
Ma le misurate mostre tra la Galleria Bluorg e
il Museo della Nuova Era smentiscono, tuttavia, l’effetto-sorpresa promesso: “Cari
scienziati, upupiamoci… Facciamogli vedere quanto è vera la realtà e quanto
può far male la barzelletta del culo che ha sempre ragione! Attenzione: Questa
non è una mostra, ma uno specchietto per le allodole e per tutti coloro che
amano il brivido dell’Imprevisto!”.
Nessun imprevisto, appunto; tutto sembra
abbastanza convenzionale, tanto da strizzare l’occhio al collezionista più che
al trasgressivo.

Della mostra alla Bluorg è gradevole l’aspetto
ludico, il gustoso eccesso cromatico; meno il ritorno al già visto, a un “post”
dall’alone accademico.
Fra transavanguardismi e neo-pop del piccolo
formato, tra allusioni minime alle iconografie inquiete di Serrano o agli interni
polverosi del primo Beninati, tra esperimenti sonori da spazio
alternativo, emergono Ozmo, Gino Sabatini Odoardi, Nicola Bolla, Laurina Paperina e in particolare Raffaele
Fiorella
per i sofisticati esperimenti video, retro-proiezioni rinforzate
dalla giusta collocazione. Qui l’artista emerge dal fondo di una botola, si va
facendo luce con un torcia, disegnando con l’indice messaggi intriganti sul
vetro appannato che la ricopre.
Nello spazio del Museo Nuova Era è il nero a
farla da padrone, a partire dall’intensa serie di meta-ritratti di Davide
Faggiano
, in cui il colore assume valore sostanziale in un’operazione di camouflage di primi piani di
gente comune, dall’aspetto ieratico; al centro troneggia un gatto nero,
allungato a dismisura da imbalsamatori di professione, cui fa da pendant un topolino, entrambi
pensati dal disimpegnato per scelta Dario Agrimi.

Nel complesso, un’operazione piacevole,
macchiata dal poco condivisibile inserimento di più opere per ogni artista, a
volte dissonanti. Perché non la sintesi, l’intervento “secco” per individuarne
un percorso, un messaggio, un’emozione? Ma è un po’ la cifra stilistica del
curatore. All’approfondimento ci pensa il catalogo, dove ognuno ha raccontato
se stesso, in chiave confidenziale; specie Federico Solmi, che lamenta di
essere osannato a New York e mai profeta in patria. Sarà perché il background
nostrano è tale da far distinguere l’innovazione da una “spacciata”
trasversalità?

giusy caroppo
mostra visitata il 10
dicembre 2009


dal 10 dicembre 2009 al 16 gennaio 2010
Upupa
a cura di Grazia De Palma
Bari, sedi varie
Catalogo Stampa Sud
Info:
info@bluorg.it; www.bluorg.it

[exibart]


Articoli recenti

  • Mostre

Intrusi: pittura e sconfinamenti a Pesaro con Gianmarco Garbugli e Antonio Peluso

Una doppia personale di Gianmarco Garbugli e Antonio Peluso mette in dialogo le opere di due giovani pittori evidenziandone affinità…

23 Maggio 2026 16:45
  • Arte contemporanea

Non solo Padiglione Austria: la performance di Florentina Holzinger nella Laguna di Venezia è un manifesto del collasso

Corpi nudi, ganci nella carne e campane sollevate dalla gru: quella di Holzinger non è provocazione fine a se stessa,…

23 Maggio 2026 16:30
  • Premi

Nasce il Premio ACEA Contemporanea: identikit del nuovo concorso per artisti emergenti

Dalle installazioni, alla fotografia, giovani artisti trasformano il tema della scarsità idrica in ricerca visiva e impegno culturale. Premiati i…

23 Maggio 2026 14:00
  • Mostre

Come la materia si trasforma: il progetto di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino

Il progetto itinerante The Shell Cracked di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino con nuove installazioni dedicate a…

23 Maggio 2026 13:30
  • Mercato

Blindarte: la primavera delle aste tra moderno, contemporaneo, antico e design

Da Carla Accardi a Gaspare Traversi, da Enzo Cucchi a Vincenzo Gemito, fino ai cataloghi online di gioielli, arredi, orologi,…

23 Maggio 2026 13:05
  • Premi

Assegnati i premi del Mellone Art Prize 2026: il volo come visione contemporanea

Angelo Demitri Morandini, Luca Freschi e Danilo Torre sono i vincitori della terza edizione del Mellone Art Prize dedicata al…

23 Maggio 2026 12:30