Categorie: Mercato

Ninfee da £ 40 milioni: Sotheby’s porta in asta il Monet più prezioso mai offerto in Europa

di - 12 Giugno 2026

Due opere straordinarie di Claude Monet, in un’unica asta. Da un lato Camille assise sur la plage à Trouville, realizzato nell’estate del 1870, quando l’Impressionismo era ancora agli albori; dall’altro Nymphéas del 1907, appartenente alla celebre serie delle Ninfee che avrebbe ridefinito il concetto stesso di paesaggio – e aperto la strada alle avanguardie del XX secolo. Sotheby’s li annuncia tra i pezzi forti dell’asta serale di arte moderna e contemporanea di Londra, il prossimo 24 giugno. Entrambi i dipinti vantano una provenienza di assoluto rilievo, con Nymphéas rimasto per quasi quarant’anni nella collezione della mecenate americana Anne Bass, mentre il ritratto di Camille appartenne a Peggy e David Rockefeller. Le stime? Di quelle che danno da parlare, specialmente una: 30-40 milioni di sterline per Nymphéas – vale a dire la cifra più alta mai assegnata in Europa a un’opera dell’artista in asta; e Camille assise sur la plage à Trouville, chepotrebbe arrivare a 10 milioni di sterline.

«Osservate fianco a fianco, queste due opere straordinarie, riunite eccezionalmente, rappresentano due momenti fondamentali della produzione di Claude Monet», dichiara Helena Newman, Sotheby’s Chairman, Europe & Chairman, Impressionist & Modern Art Worldwide. «Dipinto nel 1870, il ritratto di Camille appare quasi come un manifesto del suo pionieristico approccio alla pittura en plein air ed è notevole per la sua freschezza, spontaneità e immediatezza dello sguardo. Accostato alle Ninfee — probabilmente il nucleo più rappresentativo e riconoscibile dell’opera di Monet — realizzate quasi mezzo secolo più tardi, permette di seguire l’eccezionale percorso della sua evoluzione artistica. Per molti aspetti, il dipinto di Camille rivela le origini di tutto ciò che sarebbe venuto dopo, gettando visivamente le basi del linguaggio rivoluzionario che Monet avrebbe sviluppato negli anni successivi e che avrebbe infine cambiato il corso dell’arte moderna».

Claude Monet, Nymphéas (est. £30-40m). Courtesy of Sotheby’s

Le ninfee di Monet in aria da record europeo

Gli iconici fiori galleggianti, il cielo riflesso e le increspature dell’acqua, che rendono effimero il confine del tangibile. Ed ecco il capolavoro: realizzato in un momento cruciale della carriera di Claude Monet, Nymphéas appartiene al gruppo fondamentale delle tele dedicate alle ninfee eseguite tra il 1904 e il 1909, un periodo durante il quale l’artista trasformò radicalmente il linguaggio della pittura di paesaggio. Eliminando la linea dell’orizzonte e dissolvendo i confini dello spazio, Monet rese la superficie del suo stagno un campo sconfinato di luce, colore e riflessi. Il giardino acquatico di Giverny gli offriva una gamma pressoché infinita di effetti mutevoli e rappresentava per l’artista una fonte inesauribile di ispirazione. Qui si intrecciano sottili tensioni tra superficie e profondità, vicino e lontano, permanenza e transitorietà, tutte riunite in un’atmosfera luminosa e in continua trasformazione. C’è di più: Nymphéas è realizzato nel ricercatissimo formato quadrato, un’innovazione compositiva che si rivelò decisiva per l’evoluzione artistica di Monet. Rinunciando ai tradizionali formati del paesaggio e del ritratto, l’artista eliminò completamente la linea dell’orizzonte, accentuando il carattere immersivo e quasi astratto delle sue ninfee e consentendo al tempo stesso una contemplazione più intima della vegetazione galleggiante e dei riflessi increspati sull’acqua.

Claude Monet, Camille assise sur la plage à Trouville (est. £7-10m). Courtesy of Sotheby’s

Il ritratto di Camille, la prima moglie di Monet

L’altro capolavoro, il ritratto di Camille. Dipinto in un momento cruciale per la nascita dell’Impressionismo, questo intimo ritratto dell’amata prima moglie dell’artista rappresenta un esempio significativo della sua pionieristica pratica della pittura en plein air, distinguendosi per immediatezza, spontaneità e freschezza esecutiva. Le opere che raffigurano la prima moglie di Monet sono eccezionalmente rare: questo dipinto è uno dei pochissimi ritratti di Camille mai comparsi sul mercato all’asta. L’opera non è mai stata esposta né proposta in vendita nel Regno Unito ed è stata presentata al pubblico una sola volta, a Parigi nel 1970. E c’è una peculiarità anche sul soggetto: a differenza della maggior parte delle scene costiere realizzate da Monet negli anni Sessanta dell’Ottocento, generalmente incentrate sulle attività marittime, questa composizione coglie un momento intimo e raccolto, elevando una scena quotidiana a qualcosa di profondamente moderno. Il dipinto rimase in possesso dell’artista fino al 1875, quando venne acquistato dal poeta e critico Émile Blémont, tra i primi sostenitori dell’Impressionismo. Realizzata nell’estate del 1870, alla vigilia della guerra franco-prussiana, la scena appare sorprendentemente estranea alle tensioni politiche del tempo. Poco dopo, Monet fuggì a Londra insieme a Camille e al loro figlio, portando con sé diverse opere appartenenti a questo periodo decisivo della sua carriera.

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