Categorie: altrecittà

Fino al 16.X.2017 | EU: Satoshi Fujiwara | Fondazione Osservatorio Prada, Milano

di - 14 Agosto 2017

Walter Benjamin, negli anni Trenta del secolo scorso, analizzava il cambiamento degli scenari artistici in seguito all’avvento delle nuove tecniche per produrre, riprodurre e diffondere immagini. Se provassimo a rileggere il suo saggio L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica alla luce dell’odierno proliferare di tecniche e strumenti per creare immagini – dai telefonini alle più sofisticate apparecchiature digitali – potremmo concludere che oggi si è realizzato pianamente quel processo di “democratizzazione” della fotografia e che si aprono nuovi scenari, nonché un nuovo lessico della fruizione dell’immagine.

“EU”, la mostra che il fotografo giapponese Satoshi Fujiwara (Kobe, 1984) presenta alla Fondazione Osservatorio Prada, propone un’alternativa ai dettami che definiscono l’attuale identità fotografica europea, restituendoci una nuova lettura del reale. Oggi, infatti, la produzione fotografica è caratterizzata da immagini regolate da standard e regimi estetici ben definiti, che determinano un appiattimento del gusto da parte dei fruitori. Fujiwara scardina i canoni estetici del fotogiornalismo e della fotografia documentaristica, ingigantendo le immagini, scomponendole, capovolgendone la distanza focale tradizionale e, non in ultimo, mettendo in scena un inedito editing. Il risultato è una sequenza di immagini su PVC assemblate senza una narrazione né una esposizione lineare, in cui presenza umana e presenza tecnologica – smartphone, telecamere, macchine fotografiche professionali – si fondono e si confondono. Come un novello “uomo con la macchina da presa”, la distanza tra spettatore e soggetto è azzerata da un flusso scomposto, da un montaggio dilatato.
Sono due le sezioni in cui si divide la mostra: al primo piano troviamo “5K Confinement” (2016) in cui il fotografo si confronta con l’installazione architettonica del progetto “Belligerent Eyes”, ospitato dalla sede veneziana della Fondazione Prada lo scorso anno: qui Fujiwara ha documentato l’ambiente svelandone gli apparati di sorveglianza integrati.
Al piano superiore troviamo invece una raccolta di immagini che documentano la vita quotidiana di alcune capitali europee: da una fiera erotica tedesca agli attentati di Parigi del 2015. In queste immagini distorte, ingigantite, frammentarie, emerge tutta la violenza visiva di un’epoca in cui il senso di sicurezza viene sempre meno e il presente si manifesta in tutta la sua precarietà.

Daniela Ambrosio
Mostra visitata il 26 luglio

Dal 7 giugno al 16 ottobre 2017

EU: Satoshi Fujiwara

Fondazione Prada / Milano Osservatorio

Galleria Vittorio Emanuele II – 20121 Milano

Orario: da lunedì a venerdì, 14-20 – sabato e domenica, 10-20

INFO: t. +39 02 5666 2611 – info@fondazioneprada.org

Articoli recenti

  • Mostre

Anselmo Bucci e il Novecento: oltre ogni definizione. Al Mart di Rovereto

Fino al 27 settembre, con oltre 150 opere, la mostra racconta un artista eccentrico e incredibilmente colto, capace di attraversare…

9 Aprile 2026 0:02
  • Bandi e concorsi

Italia Pazza, la open call che invita gli artisti a ripensare la borsa

Fondazione Italia Patria della Bellezza lancia la seconda edizione di ITALIA PAZZA, la open call che mette in palio residenze…

8 Aprile 2026 17:30
  • Arte contemporanea

Non è un concerto. Non è una mostra. Sono le frequenze estreme di Marco Fusinato al PAC di Milano

Dopo i duecento giorni di “noise” alla Biennale di Venezia 2022, l'artista australiano torna in Italia con la sua prima…

8 Aprile 2026 15:00
  • Personaggi

Addio a Christine Ruiz-Picasso: scompare la “madre” del Museo Picasso Málaga

Si è spenta a 97 anni in Provenza la nuora del genio andaluso. Senza la sua tenacia e la sua…

8 Aprile 2026 14:53
  • Mostre

Un rave d’arte a Trastevere: l’installazione di Mattia Pajè da Supernova

Per la sua mostra negli spazi di Supernova a Roma, Mattia Pajè lavora sulla cultura del rave come spazio potenziale,…

8 Aprile 2026 13:46
  • Mercato

Art Cologne debutta a Palma, con una fiera vista mare

«Non c’è un’altra isola nel Mediterraneo con una scena artistica così consolidata». Lo racconta a exibart il direttore Daniel Hug,…

8 Aprile 2026 13:13