Categorie: altrecittà

Fino al 19.I.2019 | Giovanni Termini | Vannucci Arte, Pistoia |

di - 14 Gennaio 2019
Lo spazio in cui un’opera prenderà vita è l’elemento cardine su cui Giovanni Termini (1972) incentra il proprio lavoro artistico. Per l’opera site specific che ha realizzato alla galleria Vannucci Arte di Pistoia (la mostra rimane aperta fino al 19 gennaio) si è lasciato attrarre da alcuni spazi industriali ancora da restaurare dove un tempo sorgevano le officine elettromeccaniche e ferroviarie Storai. Questo grande capannone – con evidenti tracce dei materiali che lì si lavoravano – oggi è stato restaurato e suddiviso in due parti: da una parte si è insediata la casa editrice Gli Ori editori contemporanei, mentre dall’altra ha recentemente posto la propria sede la galleria per la quale Termini ha realizzato Vietato eseguire i lavori prima di aver tolto la tensione. Il titolo dell’opera è tratto da un cartello delle vecchie officine ancora evidente all’interno dello spazio espositivo. Qui l’artista siciliano ha creato un’enorme struttura in legno e metallo – sorretta da tubi innocenti che occupa tutto il salone centrale della galleria – fin troppo grande per lo spazio a disposizione quasi a destabilizzare il fruitore appena entra. Difficile avere una visione d’insieme dell’opera poiché solo un angusto corridoio permette al visitatore di percorrerne il perimetro della struttura ma non di entrarci dentro data anche la limitata altezza che non consente di starci in piedi.
Giovanni Termini, vista della mostra, Foto © courtesy galleria Vannucci Arte, Pistoia
Al di là della realizzazione site specif il lavoro di Giovanni Termini comprende tutto il background che lo circonda. L’artista infatti studia, crea un feeling, entra in contatto con l’ambiente che dovrà poi ospitare il suo “manufatto”; ne assorbe gli odori, l’atmosfera, le percezioni e i materiali per poi elaborarli, riproporli e trasmetterli nell’opera. Il momento progettuale assume pertanto un’importanza capitale poiché è da qui che poi scaturisce il lavoro, spesso duro e talvolta repellente che non lascia concessioni alla compiacenza dell’occhio ma che attrae in sé quell’essenza che proviene dall’ambiente in cui ha preso forma e quindi si innesta in un contesto sociale. L’ambiente nel quale l’opera viene concepita e dal quale trae spunto diventa quindi un tutt’uno con l’opera stessa.
La ricerca artistica di Termini si muove dalla fotografia manipolata – grazie alla quale in questo caso ha realizzato una serie di opere di piccole dimensioni che hanno per soggetto lo stesso spazio industriale – alla realizzazione di opere con materiali di recupero che, elaborati con sapienza e indiscutibile ironia, diventano qualcosa di diverso da sé e vengono proiettati in un mondo maggiormente concettuale. Alla base delle piccole opere grafiche proposte da Giovanni Termini c’è l’immagine fotografica di alcuni scorci dell’ex sito industriale prima del restauro, prima quindi che venisse suddiviso nelle due differenti realtà come oggi le vediamo. Sulla tenue immagine di base l’artista è intervenuto con semplici forme geometriche o oggetti propri dell’ambiente originario che ne delineano l’ingombro, la massa, con campiture piatte di colore dai toni accesi e definiti.
Enrica Ravenni
Mostra visitata il 9 gennaio
Dal 01 dicembre 2018 al 19 gennaio 2019
Giovanni Termini
Me Vannucci Arte Contemporanea
via Gorizia 122, Pistoia
Orari: Dal Mercoledì al Sabato dalle 9.00 alle 12.30 – dalle 16.00 alle 19.30
Info: info@vannucciartecontemporanea.com

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