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Fino al 19.III.2017 | Chiara Lecca, A fior di pelle | Palazzo d’Accursio, Bologna

di - 20 Febbraio 2017
Ai piedi della boschereccia di Vincenzo Martinelli e sotto gli sguardi allibiti di un Vitale da Bologna e di un Pelagio Palagi, nelle Collezioni d’Arte di palazzo d’Accursio in Bologna sono disposti in perfetto dialogo con gli artisti d’attorno e in vasi belli e garbati mazzi di fiori che in realtà non sono fiori, teche di vetro che sembrano ma non sono, cose molteplici e strane, fantastiche, stravaganti ed eccentriche. Chiara Lecca non si smentisce mai, e il povero visitatore vede e poi si ravvede, per forza. C’è che nei vasi ci sono orecchie di bianconiglio, code pelose, scarti membranosi ben acconcertati, attrattivi, eleganti. La fauna ha cambiato Regno, è diventata flora, questa bella maga travestita da fioraia bendispone e scompone, e se la ride seriamente mentre con l’arte di dar forma a perfetti  bouchè infila orecchie e ciuffi tassonomizzati attorno a uno stelo, ed ecco un fiore tulipanato, una cosa aggraziata e inaudita, immarcescibile ed immobile, stecchita e inodore.

Straniamento e sconcerto: il monstrum davanti a noi, eppure ci piace. Marinella Paderni, che per lei ha prodotto un bel testo, forse sulle tracce dell’etologo Roberto Marchesini e della sua filosofia scrive che la visione di Chiara Lecca è intrisa di teriomorfismo e del nostro essere animale. Ed è vero. E inoltre, la bella fattucchiera circuisce e domanda: “Davvero non vi accorgete che nel reale si appalesa l’inganno, che nella normalità si acquatta il mistero, che in questo Museo accade il fingimento di ciò ch’è reale?”.  Ah, com’è manierista l’arte di Chiara Lecca, com’è antica e colta, del nostro tempo ancorché formale, concettuale eppure materica. E in mezzo alle sale, magnificamente posate, campeggiano nobili vesciche suine travestite da giganteschi vasi alabastrini color di pergamena per arredare questa stanza della meraviglia, così ben dosata, così sapiente, così vitale, nonostante tutto  
Eleonora Frattarolo

Dal 19 gennaio al 19 marzo 2017
Chiara Lecca, A fior di pelle
Palazzo d’Accursio
Sale delle Collezioni Comunali d’Arte
martedì-venerdì h 9,00-18,30
sabato, domenica e festivi 10,00-18,30

Docente di Storia del Disegno e di Beni Culturali e Ambientali presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove dal 2001 è Curatrice del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe antichi e contemporanei. Dal 2012 al 2016 direttore artistico della Casa Studio Museo Giorgio Morandi in Grizzana Morandi. La sua ricerca analizza le radici antiche dell’arte attuale e le molteplici relazioni tra arte, paesaggio, ambiente.

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