Categorie: altrecittà

fino al 20.IV.2007 | Pierre Poggi | Lecco, Federico Bianchi

di - 12 Aprile 2007

La serie di lavori presentati dall’artista italo-francese Pierre Poggi (Mont de Marsan, Francia, 1954) nello spazio lecchese di Federico Bianchi, racchiude un segreto. Nasconde un mistero che non si coglie a occhio nudo e di primo impatto, eppure è ciò che dà un senso e attribuisce fascino al progetto stesso. È il segreto del recupero. Della riabilitazione programmatica dell’anonimato, come spiegazione del sistema dell’arte. Fermandosi subito prima della polemica.
Il titolo stesso scelto per l’esposizione –Raccolta Differenziata– rimanda a questa scelta di Poggi, che ha innescato un procedimento di assemblaggio in cui lavori pittorici di artisti anonimi (e che, evidentemente, mai cesseranno di essere tali) trovati in centri di recupero e simili, entrano a far parte di una nuova opera. E, di conseguenza, hanno accesso ad una galleria dalla porta principale. Troviamo così ad una parete una serie di tele accostate come in un mosaico, in cui si alternano significativamente copie di capolavori, paesaggi e nature morte di qualità evidentemente scarsa con tele vergini che l’artista ha lasciato ancora impacchettate. A completare l’installazione, di un’amara e leggera ironia, un cordone utilizzato nei musei come distanziatore, a ricordare in tutto e per tutto l’istituzione espositiva per eccellenza. E ancora il richiamo ai principali musei nazionali si ritrova in un assemblaggio di tele vergini –di nuovo– alternate ai simboli delle varie istituzioni italiane. Ma la riabilitazione dell’arte dimenticata si ha anche nella ricostruzione ironica, come ironico è evidentemente il titolo dell’opera, della celeberrima Zattera della Medusa di Gericault: questa volta, la zattera è una piccola tela dipinta da chissà chi, per cui Poggi si è limitato a costruire una vela come si costruirebbe un giocattolo per un bambino. Perché, è importante sottolinearlo, l’intervento dell’artista su questa materia prima scelta dal dimenticatoio è quasi del tutto assente. Se di azione si può parlare, questa risiede esclusivamente nel suo gesto di composizione, di affiancamento, di assemblaggio.

Il resto –ossia, la pittura- è tutto di altri. Lo sono anche i dipinti ex-voto di soggetto religioso, ritagliati dall’artista in piccole forme ovali che ricordano le immaginette cristiane di tanti anni fa. Lo sono le tavole dipinte assemblate a fisarmonica sul pavimento, in un processo di collegamento e connessione tra soggetti senza nome. Lo sono i ritagli, le nature morte, i paesaggi. Che però acquistano una luce sinistra e un richiamo storico alla condanna dell’arte da parte del Nazismo, se li si segna con una svastica. E sono di altri, dell’incapacità di altri nel fare arte, anche i veri e propri scarti, i rifiuti che si raccolgono nell’ascensore della galleria con una paletta da spazzatura.
La raccolta differenziata consiglia di separare le tipologie di scarti per facilitarne lo smaltimento, e quindi ridurre l’effetto sull’ambiente. Pierre Poggi ha deciso di mettere mano in quei cassonetti dedicati espressamente all’arte, e di facilitarne lo smaltimento con un processo di digestione artistica. Che non li salva dall’anonimato, questo no. Ma, per una volta, li fa illudere di acquistare dignità.

articoli correlati
Pierre Poggi in mostra all’Artoteca di Milano

barbara meneghel
mostra visitata il 20 marzo 2007


Pierre Poggi. Raccolta differenziata
Federico Bianchi Contemporary Art, Piazza Alessandro Manzoni 2, 23900 Lecco
Orari: martedì-giovedì 15– 19:30; sabato 10:30 – 19:30 – Ingresso libero
Info: tel. +39 3803948228 – www.federicobianchigallery.com
info@federicobianchigallery.com


[exibart]

Articoli recenti

  • Attualità

Dalla gestione Santanchè all’interim Meloni: il Turismo in una fase critica

Dopo le dimissioni di Daniela Santanchè, Giorgia Meloni ha assunto l’interim del Turismo. Ma il passaggio evidenzia criticità pregresse e…

27 Marzo 2026 1:19
  • Mostre

Un’italiana a Berlino: la mostra di Giulia Andreani all’Hamburger Bahnhof

L'Hamburger Bahnhof di Berlino presenta "Sabotage", personale di Giulia Andreani visitabile fino al prossimo 13 settembre: un'esposizione che riunisce 36…

27 Marzo 2026 0:02
  • Mercato

Al Salon du Dessin, a Parigi, sono in vendita i disegni dei grandi maestri

Picasso, Tiepolo, Klimt, Delacroix. Ma anche lo stand degli "anonimi", in attesa di attribuzione. Ecco gli highlights della 34esima edizione…

26 Marzo 2026 20:49
  • Mostre

Dalla camera oscura al presente instabile: il mondo in 100 fotografie

Dai pionieri dell'Ottocento a Dorothea Lange, da Cartier-Bresson ai contemporanei: al MUDEC di Milano una mostra condensa la grande storia…

26 Marzo 2026 19:38
  • Arte contemporanea

Le fotografie di Guido Harari arrivano alla Basilica Palladiana di Vicenza con una grande mostra

Dal 27 marzo al 26 luglio, la Basilica Palladiana di Vicenza ospita la mostra “Guido Harari. Incontri. 50 anni di…

26 Marzo 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Arte e nuove tecnologie: Trevor Paglen si aggiudica l’LG Guggenheim Award 2026

L’artista e teorico statunitense Trevor Paglen è il nuovo vincitore del premio dedicato alle pratiche tra arte e tecnologie, promosso…

26 Marzo 2026 16:30