Categorie: Mostre

Un’italiana a Berlino: la mostra di Giulia Andreani all’Hamburger Bahnhof

di - 27 Marzo 2026

Con la mostra Sabotage, visitabile fino al 13 settembre all’Hamburger Bahnhof di Berlino, l‘italiana Giulia Andreani si insinua nelle crepe delle narrazioni ufficiali: ci parla di storie sommerse, spinte a forza tra le cavità della memoria collettiva.

La ricerca dell’Andreani, infatti, interroga archivi, fotografie storiche rispolverate da biblioteche, album di famiglia, collezioni istituzionali e fotogrammi cinematografici. L’artista sceglie una pittura monocromatica, privilegiando l’uso del Payne’s Gray, un pigmento blu-grigio freddo della Londra del XVIII secolo. Un’ unica tonalità e le sue infinite gradazioni cristallizzano un anacronismo lontano quanto vicino.

© Giulia Andreani and ADAGP, Paris 2026; courtesy of the artist and Galerie Max Hetzler, Berlin | Paris | London | Marfa, VG Bild-Kunst, Bonn 2026 / photo: def image

L’allestimento della mostra berlinese guarda anche alle superfici sintetiche e diafane di Sigmar Polke: un invito alla riflessione sulla veridicità delle immagini. L’ossessione per l’originalità e il potere dell’illusione pittorica vanno quì scardinati, decostruiti o, quantomeno, rimessi in discussione.

In questo territorio d’interrogativi prende forma Le stratège. L’artista attinge a uno scatto della Seconda Guerra Mondiale: un ritratto fanciullesco immortalato tra le mura domestiche della borghesia francese. Un album dimenticato, come sembra essersi dimenticato, il bambino, di abitare temporaneamente quella nicchia di purezza chiamata infanzia. L’ambiguità del suo sguardo, imperturbabile, fisso su di noi e le mani intente a maneggiare sapientemente un puzzle, manifestano la tempra di una mente strategica, calcolatrice, piegata troppo precocemente da un rigore disciplinare e coercitivo proprio del linguaggio del potere.

Exhibition view „Giulia Andreani. Sabotage”, Hamburger Bahnhof – Nationalgalerie der Gegenwart, 27.02.2026 – 13.09.2026. Depicted: Crépuscule (L’abri), 2012; Deadlier than the male gaze, 2025; Sigmar Polke, Girlfrends I, 1967 (from left) © Giulia Andreani and ADAGP, Paris 2026; courtesy the artist and Galerie Max Hetzler, Berlin | Paris | London | Marfa, VG Bild-Kunst, Bonn, 2026, Staatliche Museen zu Berlin / photo: Laura Fiorio

In relazione a The lord of (f)lies – ritratti d’infanzia di Vladimir Putin e Donald Trump – Andreani ci invita a osservare accuratamente dove si possa annidare il seme del male, ed entro quali confini ordinati e protetti esso può generarsi.

Da queste ombre, l’ascolto dell’artista si sposta verso voci femminili, come quella di Marge Gill (1882-1961), raffigurata assorta nel disegno nell’opera Pour elles toutes (Myrninerest): la donna iniziò la sua attività artistica da autodidatta in tarda età, firmando le sue opere con il nome Myrninerest, uno spirito ancestrale che secondo Gill guidava la sua mano.            Presente al centro della composizione l’effige di Giunone Sospita: divinità arcaica romana dal carattere apotropaico e solerte custode delle donne, essa veglia sulle guaritrici e calzolaie che la circondano.

Densa e fittissima è la trama di intrecci spazio-temporali che tesse l’artista. La stratificazione dei piani storici converge in un’unica polifonia narrativa, capace di restituire voce a quelle figure confinate ai margini dell’ufficialità.

Exhibition view „Giulia Andreani. Sabotage”, Altes Museum, 27.02.2026 – 13.09.2026. Depicted: Genitae Manae, 2022; Le songe d’Ulysse, 2022 (from left) © Giulia Andreani and ADAGP, Paris 2026; courtesy the artist and Galerie Max Hetzler, Berlin | Paris | London | Marfa, VG Bild-Kunst, Bonn, 2026, Staatliche Museen zu Berlin / photo: Laura Fiorio

Ma la pratica artistica di Giulia Andreani non si esaurisce nella pittura: quattro opere realizzate in vetro di Murano sono esposte lungo la mostra. Una di queste è Cianophilia, ospitata all’interno di un’incubatrice, in cui il dialogo tra i diversi materiali rivela le dinamiche di genere insite tanto nella tradizione vetraria quanto nell’ambito medico, riflettendo su come i gesti di cura e controllo plasmino il processo di creazione.

Andreani mette a nudo un palinsesto storico violentemente e volontariamente ricco di omissioni e cancellazioni deliberate. In Die Weberinnen (Dentellières) riaffiorano due volti sbiaditi, riverbero visivo delle bagnanti di Paint Unbidden (Palimpsest): echi inespressi di vite oppresse, riaffiorati e cristallizzati tra le pieghe del passato. Queste fisionomie anonime, evanescenti, spettrali, si fanno emblema e incarnazione di un corpo collettivo, simboli di una condizione umana perpetuamente strozzata, recisa dall’inchiostro del rimosso.

Exhibition view „Giulia Andreani. Sabotage”, Hamburger Bahnhof – Nationalgalerie der Gegenwart, 27.02.2026 – 13.09.2026. Depicted: Pour elles toutes (Myrninerest), 2024; Dress Made from Curtains by Cyril Gerbron (1983–2019), 2018; Industrial Sewing Machine, c. 1910s (from left) © Giulia Andreani and ADAGP, Paris 2026; courtesy the artist and Galerie Max Hetzler, Berlin | Paris | London | Marfa, VG Bild-Kunst, Bonn, 2026, Staatliche Museen zu Berlin / photo: Laura Fiorio

Articoli recenti

  • Mostre

Gatti maledetti e Italian Brainrot in un palazzo storico: i Mattes arrivano a Venezia

Fino al prossimo 30 giugno Palazzo Franchetti ospita "RAGE BAIT": un'esposizione di Eva & Franco Mattes presentata da Autotelic Foundation,…

30 Maggio 2026 23:00
  • Personaggi

È morto a 69 anni Michele Lanzinger, fondatore del MUSE di Trento e direttore visionario

Direttore del MUSE fino al 2024 e protagonista della sua nascita insieme a Renzo Piano, Lanzinger è stato una delle…

30 Maggio 2026 19:29
  • Fotografia

Una Menade del Novecento: da Gagosian Francesca Woodman riaccende il Surrealismo

Tra metamorfosi del corpo e iconografie del desiderio, la mostra romana, visitabile fino al 31 luglio 2026, indaga l’immaginario surrealista…

30 Maggio 2026 17:00
  • Progetti e iniziative

Acquisizioni, produzione, stipendi: un museo finlandese sperimenta un nuovo modello economico per gli artisti

L’EMMA – Espoo Museum of Modern Art ridefinisce il ruolo dell’istituzione museale con un programma di sostegno economico e curatoriale…

30 Maggio 2026 15:30
  • Film e serie tv

Le Backrooms sono già nella nostra vita: il film di Kane Parsons oltre lo schermo

Dal progetto del celebre youtuber Kane Parsons, un viaggio attraverso i non-luoghi, tra stanze infinite ed esperienze senza tempo: Backrooms…

30 Maggio 2026 14:30
  • Mercato

Market Radar: Joseph Yaeger, Ding Shilun e Salman Toor tra i giovani protagonisti di maggio

Le recenti aste newyorkesi diventano il punto di partenza per leggere presenza istituzionale, visibilità fieristica e sviluppo della carriera di…

30 Maggio 2026 14:03