Categorie: altrecittà

fino al 20.X.2011 | Annu Palakunnathu Matthew | Roma, z2o Galleria – Sara Zanin

di - 5 Ottobre 2011
Per la curatela di Maria Teresa Capacchione, la galleria z2o dedica l’apertura della nuova stagione espositiva all’arte indiana, protagonista è Annu Palakunnathu Matthew con la sua prima personale italiana. Re-Generation, questo il titolo dell’esposizione, vede gli spazi della galleria ripensati per ospitare le opere esposte, che appartengono a tre filoni di lavoro perseguiti dall’artista; tutti volti a indagare e riflettere sulle tematiche dell’identità, dello scambio e il confronto tra culture diverse, a partire proprio dall’esperienza vissuta dalla Matthew, artista appartenente alla “diaspora” indiana. Lo strumento fotografico diventa un mezzo versatile per esplorare argomenti complessi, attraverso il filtro dell’attualità, della storia e della memoria. L’attualità si ritrova nell’opera esposta all’ingresso della galleria, una fotografia lenticolare, a dimensioni naturali, della serie The virtual immigrant. L’opera riflette sull’alienazione subita da un giovane indiano, impiegato presso un call center di un’azienda americana, che, per incrementare la produzione, gli impone di pensare e comportarsi come un cittadino USA durante l’orario di lavoro, costringendolo così a vivere una sorta di immigrazione virtuale e part time. Collegati alla storia sono i cinque dittici che compongono l’opera An Indian from India, in cui la Matthew gioca sull’identità storica tra indiani d’America e indiani d’India, ironizzando, in particolare, sul modo in cui i fotografi, rispettivamente americani e inglesi, usavano accumunare esponenti di culture così diverse tra loro, in un superficiale e stereotipato immaginario collettivo.

Il titolo della mostra: Re-Generation, deriva dal terzo e ultimo nucleo di opere esposte, una serie di foto animazioni su cui Annu Palakhunnathu Matthew sta lavorando dal 2008. Indubbiamente esse pongono al centro il tema della memoria, per il fatto che la ricerca prende le mosse dagli album di famiglia, da sempre depositari delle tradizioni e dei segreti di intere generazioni. Tuttavia è evidente che in queste opere, in cui la fotografia e il video sono fusi tramite la dissolvenza, l’artista si rivela capace di riunire tutte le tematiche toccate, in maniera silenziosa ed elegante, lasciando che immagini antiche si alternino a quelle attuali, oltrepassando i confini geografici del subcontinente  indiano.

La complessità e l’acutezza della mostra derivano anche dalla grande esperienza che la curatrice Maria Teresa Capacchione ha sviluppato, dal 2007 ad oggi, nei confronti dell’arte contemporanea indiana. A lei, infatti, va riconosciuto il merito di essere stata tra le prime ad aver portato a Roma l’arte contemporanea del subcontinente indiano. Dal 2009, infine, perdura l’efficace collaborazione tra Maria Teresa Capacchione,  Sara Zanin, che è giunta oggi, con grande successo, al quarto appuntamento.

ludovica palmieri
mostra visitata il 20 settembre 2011

dal 20 settembre al 20 ottobre 2011
a cura di Maria Teresa capacchione
z2o Galleria – Sara Zanin
via dei Querceti 6
Roma
orario: lunedì – sabato: 14.30 – 19.30 o su appuntamento
ingresso libero
06/70452261
www.z2ogalleria.it ; info@z2ogalleria.it

[exibart]

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