Categorie: altrecittà

fino al 22.XII.2011 | Shinique Smith / Zsolt Bodoni | Milano, Brand New Gallery

di - 6 Dicembre 2011
Pittura, scultura e installazioni negli spazi della Brand New Gallery, specializzata nello scouting all’estero per portare in Italia talenti non ancora conosciuti. Si parte con la personale To the Ocean of Everyone Else di Shinique Smith (Baltimora, classe 1971), le quali opere combinando mantengono diversi riferimenti socio-culturali derivanti da tematiche della storia dell’arte e dalla vita urbana. Le sue sculture, collage tridimensionali di abiti e oggetti tenuti insieme da corde sono una combinazione dualistica tra bellezza sociale e estetica e una riflessione sul tema del riciclo e del riuso delle cose. Nelle sculture Smith reinterpreta le connessioni tra i miti e le memorie  personali, riferimento dato dagli oggetti stessi che evocano un senso di appartenenza all’individuo che l’ha posseduto e allo stesso tempo una “storia dell’abbandono” come si nota in lavori come Untitled (Origins) in cui su un muro di mattoncini colorati è posizionata una scarpa probabilmente abbandonata o Bale Variant No. 0019 (With Flowers) composta da un insieme di stoffe o abiti abbandonati. Attraverso il linguaggio, il colore, le stoffe e gli oggetti trovati l’artista riflette sulla dipendenza dell’acquisizione di beni materiali, incoraggiando lo spettatore a confrontare gli svantaggi di un’economia basata sul consumismo.

Nei dipinti si nota un richiamo alla calligrafia giapponese e in qualche modo all’espressionismo astratto, in cui attraverso un uso del colore quasi acquerellato e un segno deciso e fluido, l’artista da vita quasi a una danza sulla tela, talvolta avvalendosi quasi esclusivamente della pittura come in Somewhere Out There (In Here), o di altri oggetti come piume, stoffe e dando vita a collage come The Uncertainty Of Air o In The Twilight. E se si parla di pittura, per quanto si possa pensare che si tratti di un genere “morto” negli altri spazi della galleria ecco “Remastered”, prima personale italiana di Zsolt Bodoni(Budapest, classe 1975). L’artista creando un genere di pittura storica che mantiene una visione attuale, crea scene in cui il genere storico, i modelli classici, il nudo o il monumento equestre si mescolano con la storia attuale. All’interno della superficie pittorica prendono vita scene tetre date anche dall’uso di toni scuri resi con una pennellata leggera e non troppo materica. Bodoni tratta il riciclaggio dell’eroe in parallelo con l’ascesa e la caduta degli imperi e dei regimi, e le lotte di potere che hanno spesso portato a recuperare status symbol e ornamenti. La statuaria del mondo antico non è così distante dalle divinità mortali della cultura odierna delle celebrità e spesso queste immagini a noi familiari possono evolversi entro nuovi significati, come ad esempio Scene Study in cui il nudo femminile derivante dalla tradizione classica viene reso attuale dall’autoreggente della donna, o ancora opere come Ignis Fatuus o gli Untitled vedono corpi nudi dalle tipiche pose accostati ad armi o vasche da bagno.

Gli archetipici personaggi sono così collocati all’interno di un ciclo di costruzione e distruzione, all’interno di stanze cavernose abitate da cavalli con maschere a gas, all’interno delle quali bellezza e morte sono congiunte l’una all’altra e ne diventano delle costanti.

tiziana leopizzi
mostra visitata il 10 novembre 2011

Brand New Gallery
Via Carlo Farini 32 – 20159 Milano
Ingresso libero
Orario: da martedì a sabato 11.00-13.00; 14.30-19.00
Info: +39 0289053083,
info@brandnew-gallery.com, www.brandnew-gallery.com

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