Categorie: altrecittà

Fino al 23.VII.2015 | Pierpaolo Mancinelli, Percorsi Digitali | Palazzo dei Capitani, Ascoli Piceno

di - 16 Luglio 2015
Pierpaolo Mancinelli lavora da oltre venti anni alle sue opere. Una passione di sempre ma mai condivisa, almeno fino allo scorso anno quando, dopo la partecipazione ad alcune collettive e numerosi riconoscimenti e premi arrivati dal mondo dell’arte contemporanea, ha esposto con una personale al MU.SPA.C.  (museo sperimentale di arte contemporanea) dell’Aquila. Dopo quella bella e apprezzata esperienza, quest’anno Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno sta ospitando, fino al 23 luglio, una sua mostra che ci conduce alla scoperta dei suoi nuovi lavori e non solo, attraverso “Percorsi Digitali”, si compone una personalità originale e curiosa, poliedrica e complessa. Perché queste opere, pur attraversando la storia delle avanguardie del secolo scorso, ci trasportano in un mondo modernissimo e vitale.
Nel raccontarci le solitudini, le idiosincrasie, le manie dell’uomo del terzo millennio, Pierpaolo Mancinelli ci trasporta in una dimensione spazio-temporale inesplorata, attraverso l’uso di un linguaggio originale fatto di segni e colori netti, che creano sotto lo sguardo del visitatore geometrie contemporanee e grammatiche che disorientano, fatte di messaggi manipolativi. “Sembrano suggerire questo le opere grafiche di Pierpaolo Mancinelli – scrive la curatrice Alessandra Angelucci – lavori che, con linguaggi simbolici e composizioni vettoriali, offrono all’osservatore quelle che possono essere considerate visioni antropogeografiche degli insediamenti odierni. I Percorsi Digitali di Mancinelli, infatti, lungo una ricerca che, da un movimento grafico astratto, conduce verso un linguaggio vicino al clima della ripetizione modulare Gestaltica, restituiscono il tracciato di una società divisa e decostruita, in cui i movimenti e i sommovimenti della storia hanno lasciato soli l’uomo e la donna, figure che l’artista disegna sempre di spalle, quasi a voler lasciare intendere la difficoltà di comunicazione nell’incontro delle diverse entità. Al centro resta una società caotica in cui, come sostiene Franco Ferrarotti in Un popolo di informatissimi idioti,  i media non mediano offrendo a profusione immagini e dati in cui si negano le chiavi interpretative. Il risultato è un uomo frammentato e condizionato da forze impersonali così che l’unità indivisibile, a dirla con Ferrarotti, dell’individuo (in-dividuum) è oggi persa”.

Sono lavori digitali stampati su tela, quelli esposti ad Ascoli Piceno, imperniati su una geometria cromatica mobile e pulsante che tracciano prospettive e orizzonti sempre diversi, che si muovono lungo linee e segni convergenti che, in alcuni casi, ricamano vivaci trame luminose in cui cercare il mondo di oggi fatto di restituzioni di conflitti, ambizioni, competizioni, adattamenti ad una società massificata nei gusti così come nelle scelte. «Nei miei ultimi lavori – spiega l’artista – ho semplicemente sostituito il pennello con il mouse. Dopo aver usato per tanti anni tecniche e materiali, diciamo così tradizionali, con molta naturalezza sono approdato alla creazione delle mie opere usando la tecnologia senza intermediazioni».
Percorrendo le sale di Palazzo dei Capitani dove scorrono queste immagini, si percepisce anche la fine della centralità dell’uomo minata dall’uso e quasi dalla necessità della tecnologia non più a beneficio della qualità e della facilità della vita. Eppure uno spiraglio si intravede quando in una delle Urban View, all’ombra di un aereo che sorvola la città si sostituisce quella di un’Aquila, omaggio inconscio e spontaneo dell’artista alla bellezza della sua città tanto tragicamente sfigurata. È proprio da qui che lo spettatore capisce che le visioni di Pierpaolo Mancinelli sono belle “per quel loro dire senza spiegare, per quel loro suggerire senza invadere”.
Angela Ciano
mostra visitata il 4 luglio
Dal 4 al 23 luglio 2015
Pierpaolo Mancinelli, Percorsi Digitali
Palazzo dei Capitani,
Piazza del Popolo, Ascoli Piceno
Info: www.segniesogniarte.it

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