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Fino al 25.II.2001 | Universo Mirò | Catanzaro, Complesso Monumentale del San Giovanni

di - 2 Gennaio 2001

La mostra, a cura di Luigi Fiorletta e Loredana Rea, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Dipartimento per gli Affari Regionali, il Ministero della Pubblica Istruzione, la Presidenza della Regione Calabria, la Generalitat de Catalunya, l’Ambasciata di Spagna, il Consolato di Spagna e il Comune di Catanzaro propone un percorso dell’arte matura di Joan Mirò (Barcellona 1893 – Palma di Maiorca 1983) dal 1965 al 1978. Nel 1975 si inaugura, ufficialmente, la Fundació Joan Miró, istituita nel 1971 che, per questa occasione, ha prestato 111 opere tra dipinti, sculture ed opere grafiche. In questi anni Miró ha già superato il periodo parigino del 1919, dove si reca per la prima volta. In questa occasione conosce Picasso. Negli anni successivi si accosterà al surrealismo grazie all’incontro con Breton e la sua cerchia (Arangon, Eluard, Prevert). Insieme a M. Ernst affronterà il palcoscenico, nel 1926, preparando gli scenari di Romeo e Giulietta con i Balletti Russi di Diaghilev, con cui lavorerà, ancora, nel 1932. Miró ha, anche, attraversato un periodo dadaista influenzato dalla conoscenza di T. Tzara che frequenterà nel 1920 a Parigi. Tre grandi retrospettive confermano, maggiormente, il suo successo. La prima nel 1941 al Museum of Modern Art di New York, la seconda nel 1962 al Musée National d’Art Moderne a Parigi e la terza nel 1966 a Tokyo e Kyoto. L’opera di Miró di questi anni è la sintesi formale della sua dimensione naturalistica della vita. La linea nera, che lo contraddistingue, divide la tela in figure, collocate, apparentemente, in modo casuale, sottolineando l’armonia e l’equilibro, primitivi, delle quattro forme care all’artista: il sole, la luna, la donna e l’uccello. Queste figure sono, per Miró, simboli di bellezza, spesso, risolta in chiave erotica. Sono la traduzione di un linguaggio aperto e giocoso in contrasto con le ostilità delle vita e della società. Donna e uccelli nella notte, 1968; Donna, uccello, stella, 1978, sono due esempi. La sua è un arte di invenzione, di libertà di espressione senza condizionamenti stilistici. La ricerca di Mirò è nel colore puro liberato nello spazio.
Le sue figure sono come personaggi – giocattolo. Miró affronta la natura con gli occhi dei bambini immedesimandosi nella loro prospettiva, semplice e fatta di linee e colori. Il sole, la luna, gli uccelli sono realizzati come i primi disegni dei bambini che usano il rosso, il verde ed il blu. Non esistono sfumature ma, solo, nette ed immediate sensazioni che il bambino rappresenta con assoluta freschezza e purezza.

Le opere esposte in mostra sono il frutto di un lungo percorso lavorativo. Miró dopo essersi accostato alle avanguardie, oltre, alla pittura si dedica, anche, alla ceramica dal 1955 al 1959, sperimentando nuove tecniche artistiche come l’acquaforte, la silografia, la litografia e nuovi materiali come la masonite, il metallo, la carta vellutata, la tela lacerata e bruciata. La mostra offre la possibilità di avere un percorso completo, non solo, dell’arte matura di Miró, ma anche, del periodo storico in cui viveva. Il passaggio tra le due guerre e la guerra civile in Spagna che Miró visse con grande sofferenza, soprattutto, per il suo esilio nel 1936.
Un ciclo di conferenze, inerenti alla mostra, consente di approfondire l’arte di Miró all’interno del suo contesto culturale. Le conferenze saranno tenute dai prof. Luciano Caramel, il 13 gennaio, dalla prof.ssa Maria Teresa Benedetti, il 5 febbraio, e dal prof. Enrico Crispolti il 22 febbraio. Ad integrare il percorso espositivo sono state allestite dieci postazioni multimediali dove è possibile consultare il Cd Rom, realizzato ed edito dalla Fondazione Miró, intitolato “Il colore dei sogni e premiato, nel 1998 in Spagna, come una delle migliori opere multimediali. In una sala video viene proiettato un filmato, intitolato “Il teatro dei sogni” sulla vita di Miró. È prevista, anche, per il mese di giugno 2001, la realizzazione di un progetto – laboratorio riservato alle scuole elementari e medie della provincia di Catanzaro intitolato “Interpretando Miró”. Questo progetto, sperimentale, si concluderà con l’esposizione delle realizzazioni degli studenti.


Maria Elena Crea



Universo Miró, Complesso Monumentale del San Giovanni, Piazza Garibaldi, Catanzaro. Orari, feriali dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 20:00. Festivi dalle 10:00 alle 20:30, orario continuato. Costo del biglietto £. 10:000, intero; £. 8.000, ridotto. Tutte le scuole su prenotazione in gruppi minimo di 25 persone avranno l’ingresso al prezzo di £. 4.000. prenotazione da effettuare al numero di tel. 0961/84416 (c/o L’Assessorato alla Cultura della Provincia di Catanzaro) orari di ufficio. Per gruppi e studenti minimo 15 persone £. 8.000.
Visite guidate prenotazione al n. Tel. 0961/84416. Precheggio: Piazza Prefettura e Piazza Duomo. (E’ possibile visitare la piantina del luogo all’interno del sito web). Catalogo £. 50.000, edizioni Bianchini. Per informazioni rivolgersi al numero verde: 800 – 250000, e-mail: universomiro@flx.it. Sito Web: www.universomiro.com , (inglese, tedesco, spagnolo). Il ciclo di conferenze che si terranno dal 13 gennaio al 22 febbraio 2001 avranno inizio alle ore 18.00. Ufficio Stampa: New Art, e- mail: newart.fiorletta@libero.it . Segreteria mostra: 88100 Catanzaro – Piazza L. Rossi, Tel. 0961/84416 – 7.



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