Categorie: altrecittà

Fino al 25.VII.2015 | Francesco Ciavaglioli, Adunanza / un’opera collettiva. | Kilowatt Festival, Palazzo delle Laudi, Sansepolcro

di - 22 Luglio 2015
Secondo la leggenda, il profilo dell’ombra del giovane amato, ricalcato a Corinto al lume di una lanterna dalla figlia del vasaio Boutade Siconio, segnerebbe la nascita della pittura. Al di là di quale sia davvero la sua origine, “tutti concordano però nel dire che nacque dall’uso di contornare l’ombra umana con una linea” (Plinio il Vecchio). Così per la tredicesima edizione di Kilowatt Festival a Sansepolcro – all’interno della sezione Kilow’Art curata da Saverio Verini –, l’artista Francesco Ciavaglioli (Avezzano, 1983) ha tratteggiato, insieme alla cittadinanza, i volti di quasi quattrocento abitanti del paese toscano. Adunanza / un’opera collettiva è il titolo di un progetto partecipato che ripensa il ruolo di una comunità responsabile che traccia se stessa e l’altro. Su di un grande collage retroilluminato di ritratti fotografici (realizzati con una reflex nei due mesi precedenti) l’artista ha posizionato un foglio di carta lucida, dando la possibilità a chi volesse di ricalcare i propri o gli altrui lineamenti.

Una tecnica semplice, che riconsegna il momento antico e infantile dell’istruzione della mano nello spazio del foglio, ma che allo stesso tempo implica una riflessione su ciò che è l’immagine, la simulazione e la rappresentazione di una realtà a volte opaca, dello scarto tra il visibile e il non visibile. Dopo l’era dell’idolo, in cui al fabbricante di immagini era richiesta fedeltà, e dopo l’era dell’arte, durante la quale l’ispirazione era esigenza, la presente era del visivo necessita di un autore che attui un lavoro di ricerca e diffusione. La folla non è dunque più il corredo di una rappresentazione teocratica, né più l’oggetto di protezione di quel cono di spazio e luce disegnato dalle vesti architettoniche della Madonna nella pala centrale del Polittico della Misericordia di Piero della Francesca, ma diventa comunità offerta a se stessa, reinterpretata attraverso un procedimento che include l’errore e la diversità. Disegnare in trasparenza, a partire da un’impronta, si traduce allora nell’essere visti e toccati, in un’operazione etica in cui la somiglianza per contatto risponde a un processo immaginativo complesso, anacronistico e inattuale, composto dall’incontro di tempi e individui differenti, tutti ugualmente protagonisti della propria storia.
Moira Chiavarini
mostra visitata il 18 luglio 2015
Dal 18 al 25 luglio 2015
Adunanza / un’opera collettiva, Kilowatt Festival, sezione arti visive Kilow’Art
Palazzo delle Laudi
Via Matteotti 1, Sansepolcro (AR)
Orari: dalle ore 18.00 alle ore 24.00
Info: www.kilowattfestival.it/home/kilowart

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