Categorie: altrecittà

fino al 26.III.2005 | Matilde Montanari | Padova, Galleria Sottopasso della Stua

di - 28 Febbraio 2005

Ormai troppo spesso e in modo molto superficiale si associa la fotografia a qualcosa di statico. Entrando nelle sale della mostra dedicata alla fotografa bolognese Matilde Montanari (Bologna, 1979) ci si trova come immersi in un mondo tutto particolare, un mondo carico di calore, carico di vita: il suo mondo, perché la giovane artista intende farci partecipi della sua vita, e lo fa ritraendosi nuda in ogni foto.
Proiezioni di un desiderio è il titolo della mostra, la prima della serie Racconti di donne; proiezione di qualcosa di intimo, di molto personale. Staticità sì, ma nel senso che lo scatto serve a rendere immortale ogni singolo momento, anche quello più banale, riuscendo, con molta abilità, a dar vita ad un luogo magico e senza tempo.
“Amo raccontare l’ambiente in cui vivo, la mia casa, le mie cose” spiega l’artista “voglio rendere immortali le atmosfere che mi piacciono, i colori, le materie, gli oggetti che uno vede tutti i giorni.” Ed è per questo motivo che possiamo parlare di due piani temporali diversi che s’intrecciano: da una parte, il tempo reale, quello dello spettatore, dall’altra il tempo della donna ritratta. Le foto, nella loro semplicità e bellezza, rappresentano la perfetta sincronia dei due momenti.
Come in una sequenza, le immagini si susseguono raccontando un mondo ricco di fascino e di bellezza: colori accesi e vibranti, gialli, azzurri, ocra, animano le singole stanze.

Lo specchio gioca un ruolo fondamentale: è lì che l’immagine si vede e si riflette, avvolgendo, con la sua avvenenza e perfezione, ogni singolo oggetto. Ecco perché la figura femminile non è molto percepibile: essa vive gli ambienti, li occupa mentalmente più che fisicamente. Complice assoluta la fotografia, che si rivela un ottimo mezzo per raccontare, percepire, capire, partecipare.

anna de francesco
mostra visitata il 17 febbraio 2005


Matilde Montanari- Proiezione di un desiderio
Padova, Galleria Sottopasso della Stua (Largo Europa)
Dal 12.II.2005 al 26.II.2005
orario di visita: tutti i giorni 11-13/ 15-19; chiuso la domenica.
Ingresso libero.
Per informazioni: Centro Nazionale di Fotografia, via Isidoro Wiel 17- 35127 Padova. Tel. 049 8721598/ 049 8722531- fax 049 8721598 e-mail: gusellae@comune.padova.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte antica

Caravaggio e il Seicento napoletano: la collezione De Vito arriva a Forte dei Marmi

A Forte dei Marmi arriva la Collezione De Vito: un itinerario cronologico e tematico nella pittura napoletana dopo Caravaggio, attraverso…

20 Febbraio 2026 16:48
  • Arte contemporanea

Una nuova narrazione per l’arte post-franchista, al Reina Sofía di Madrid

Il Museo Reina Sofía di Madrid presenta il nuovo allestimento della collezione d'arte contemporanea: 403 opere dal 1975 a oggi,…

20 Febbraio 2026 15:30
  • Personaggi

«Sono stato salvato dai miei fallimenti». William Kentridge si racconta

Voleva fare l'attore, non sapeva dipingere: i fallimenti che hanno fatto di William Kentridge uno degli artisti più rilevanti del…

20 Febbraio 2026 14:28
  • Arte contemporanea

Emilia Kabakov torna a Venezia, con un diario collettivo per la Biennale 2026

Emilia Kabakov invita i cittadini a raccontare la propria Venezia, attraverso le pagine di un diario condiviso: l’installazione sarà presentata…

20 Febbraio 2026 14:22
  • Attualità

Olimpiadi, tregue e conflitti: quanto è neutrale la rappresentazione sul campo di gara?

Dall’ekecheiria greca al casco dello skeletonista ucraino e alla telecronaca di Stefan Renna a Milano Cortina, il concetto di tregua…

20 Febbraio 2026 12:49
  • Mostre

Le opere di Pier Paolo Perilli sono scene da un fantastico quotidiano

Alla Galleria Eugenio Delfini di Roma, vanno in mostra i “quadrucci” di Pier Paolo Perilli: opere visionarie che raccontano il…

20 Febbraio 2026 12:13