Categorie: altrecittà

fino al 26.XI.2011 | Luigi Ontani | Milano, Galleria Ca’ Di Fra’

di - 23 Novembre 2011
Si tratta di Luigi Ontani [1943 Montovolo di Grizzana Morandi presso Vergato (BO)], artista che dalla fine degli anni ’60 ha contribuito al riposizionamento del linguaggio figurativo all’interno delle pratiche artistiche contemporanee attraverso fotografie, performance e tableaux-vivants, sculture, installazioni e disegni che si rifanno ad una ricchissima tradizione iconografica sia occidentale sia orientale. Nella mostra alla Galleria Ca di Fra’, attraverso le dieci opere esposte ha il via un percorso poetico sviluppato attraverso diverse tecniche (dall’acquerello, alla decorazione, all’installazione) che mantiene il filtro del gioco e dell’ironia, si richiama al tema della maschera, al corpo, all’ibridazione, sottolineando la poliedricità dell’artista e in qualche modo la sua trasversale produzione. “…Ho sempre desiderato che l’arte desse una prospettiva di fantasia temporale pur con la consapevolezza del mio tempo e della cronaca, tentare di dare un’ulteriore fantasia alla quotidianità…”, afferma l’artista, e lo spettatore quasi senza accorgersene nell’avventurarsi nello spazio candido si trova dinnanzi a Il palombaro all’isola del Baro un acquerello in cui siamo quasi all’interno di un altro universo o su un altro pianeta. Proseguendo un Senza titolo quasi a richiamare la rappresentazione dello schema zodiacale, ha al suo centro la presenza incombente di un volto che guarda e non guarda allo stesso tempo perché privo degli occhi, al contrario nell’altro Senza titolo quasi di fronte, compare il corpo di un uomo ben vestito ma questa volta ne è privato del volto.

Il tutto da quasi via a un mondo onirico e fantasioso e così prendono vita nuovi paesaggi di verdure fluttuanti come in Dadamosfera di verdura o altre rappresentazioni come in Insetti maledetti. Giungiamo all’installazione, l’opera più immediata con grande presenza scenica Heliondimio, un letto in legno scolpito che mostra un sole polifemico dorato e una mezza luna argentata alla sua base che quasi si richiama al mito, alla leggenda. Al suo fianco altri acquarelli e un piatto in ceramica la cui decorazione – pittura potrebbe richiamarsi a una rilettura religiosa, intitolato San Sebastiano. Si potrebbe affermare che ogni percorso dell’artista parta dalla ritualizzazione e dal gioco di tentare di avere una coerenza nell’arte, soprattutto con un desiderio un divertimento, nella consapevolezza in cui l’artista si guardi davanti allo specchio dell’arte. La sua arte è “un viaggio nell’identità” e il suo corpo il mezzo. Per Ontani l’immagine non è importante per il fatto di essere forma di un pensiero facilmente riconoscibile, qui la figura è unicamente il mezzo più congeniale per immergere se stesso e l’”altro” nel Pensiero, nel Tempo e nella Storia.  “La mia citazione è sempre a memoria, quindi in qualche modo elastica o addirittura maccheronica o sgrammaticata“. Luigi Ontani.
tiziana leopizzi
mostra visitata il 19 novembre 2011
dal 27/10/2011 al 26/11/2011
Luigi Ontani. Opere
Galleria Ca’ Di Fra’, Milano
Via Carlo Farini, 2 – Milano
Ingresso libero
Info: tel 0229002108, fax 0229002108
[exibart]

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