Categorie: altrecittà

fino al 29.X.2006 | Luca Giovagnoli | Mantova, Bonelli Arte Contemporanea

di - 25 Ottobre 2006

La storia siamo noi, nessuno si senta escluso”. Le parole di Francesco De Gregori descrivono alla perfezione l’atmosfera evocativa delle ultime tele di Luca Giovagnoli (Rimini, 1963). A stagliarsi contro uno sfondo onirico dai mille colori, dal blu cobalto al porpora, sono infatti i ritratti di famiglia, le immagini che conserviamo gelosamente tra i ricordi più cari, magari quelle in bianco e nero, istantanee di un tempo che appartiene ormai soltanto al nostro personale immaginario.
La prima cosa che colpisce è l’utilizzo della juta grezza, supporto su cui l’artista distribuisce il colore in modo non uniforme, rafforzando l’impasto con elementi materici come la sabbia. La superficie è cosi simile ad un muro con piccole porzioni scrostate -un affresco in disfacimento- sul quale ci si è divertiti ad infierire con graffi ed abrasioni. Questo sembra quasi collidere con l’acquosità e l’inconsistenza dei colori sognanti degli sfondi, sfumati, sporcati e resi inconsistenti da gocce e sgocciolature in tinte chiare che possono sembrare fiocchi di neve o le stelle della via lattea. Ma c’è quasi sempre un piano pittorico intermedio, realizzato a tratti sottili con disegni di architetture fantastiche che ricordano per certi aspetti la malinconia dei palazzi veneziani di Zoran Music, o forse, per vicinanza geografica, la Rimini trasognata della Gradisca e del Grand Hotel dei disegni di Federico Fellini.
Basterebbe già questo per dire che la pittura di Giovagnoli si è fatta neoromantica, perdendo i tratti più marcati della disposizione geometrica e della costruzione astratta presenti nei lavori di qualche anno fa. Il salto verso soggetti intimi come i ritratti in primo piano, presi dalle foto personali ma anche da internet, rafforza l’idea di questa sterzata espressiva. Si materializzano cosi le immagini di un Ritiro sportivo o delle vacanze in Colonia; degli Scolari o dei bambini in spiaggia col salvagente.

Corpi e fisionomie sono generici, appena delineati, sono persone senza precisa identità, ma evidentemente ognuno ha la possibilità di far riferimento al proprio mondo di ricordi, di pescare nelle suggestioni delle memoria personale. Ed è forse questo il tratto più interessante, che si rifà per certi aspetti delle dinamiche popular, anche se in maniera appena accennata. Sarà infine la storia individuale ad attribuire, a quelle mille istantanee, un senso.

articoli correlati
La recente personale a Potenza
Peter Pan, Giovagnoli & Co.
link correlati
Due chiacchiere con l’artista
Opere, bio ed un approfondimento sul pittore riminese

daniele capra
mostra visitata il 20 ottobre 2006


Luca Giovagnoli. Affari di famiglia
a cura di Beatrice Buscaroli
catalogo edizioni Publi Paolini € 20
Mantova, Bonelli Arte Contemporanea, via Corrado 34
da martedì a sabato 14.30-19.30
ingresso libero
per informazioni tel. fax 0376 244769
info@bonelliarte.com
www.bonelliarte.com


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Mostre

Conciati per le feste: fotografia e controcultura queer nella mostra Stage Presence

Fino all’11 aprile, a Venezia, sarà visitabile Stage Presence, la personale di Alessandro Merlo che, fra fotografie e giochi da…

23 Febbraio 2026 0:02
  • Cinema

Prima di Cime Tempestose, era l’adattamento di Frankenstein a dividere il pubblico in due

Con Jacob Elordi (ancora) nel ruolo di protagonista, e un dibattito che non riguarda (o non dovrebbe riguardare) la fedeltà…

22 Febbraio 2026 16:32
  • Design

Fino a dove può spingersi il corpo umano? La risposta è nel design

200 oggetti tra esoscheletri, tute aerodinamiche e geometrie calibrate sono in mostra alla Triennale di Milano fino al 22 marzo,…

22 Febbraio 2026 16:11
  • Arte contemporanea

Giorgio Morandi incontra Etel Adnan: dialoghi cromatici tra forma e intensità emotiva

Al Museo Morandi di Bologna, la mostra esplora le connessioni tra due artisti che condividono rigore formale, liricità e visione…

22 Febbraio 2026 16:00
  • Mostre

Per Vincenzo Schillaci, l’arte raccoglie il segno di un movimento perpetuo

Alla Fondazione La Rocca di Pescara, Vincenzo Schillaci presenta 20 opere inedite, tra stratificazioni pittoriche e nuclei in bronzo, per…

22 Febbraio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #193, altre forme di identità culturali e pubbliche: Anna Karvounari

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

22 Febbraio 2026 9:30