Categorie: altrecittà

fino al 30.XII.2011 | Back Home | Bari, Santa Scolastica

di - 25 Novembre 2011
Rossella Biscotti, Pierluigi Calignano, Sarah Ciracì, Massimo Grimaldi, Deborah Ligorio e Luigi Presicce sono gli artisti invitati dalle curatrici, Marilena Di Tursi e Antonella Marino, a presentarsi, spesso per la prima volta, alla regione che ha dato loro i natali, con un taglio monografico e lavori inediti che dialogano con gli spazi espositivi. La Provincia di Bari, in collaborazione con la Regione Puglia e il Comune di Bari, promuove l’evento e assicura che, anche quando Santa Scolastica ospiterà il Museo Archeologico, alcuni spazi resteranno aperti a mostre d’arte contemporanea.
Il “ritorno a casa” proclamato nel titolo della mostra non vuol essere un nostòs omerico, nessuna nostalgia o ritorno alla propria terra d’origine e nessun ritrovamento di un genius loci rimpianto.
Back Home vuol partire dal fenomeno del pendolarismo, che caratterizza la generazione ‘70 di questi artisti pugliesi, per lasciare aperte possibili riflessioni circa la mobilità culturale e il vagabondaggio fisico, linguistico e disciplinare che li caratterizza.

Luigi Presicce (Porto Cesareo, 1976, vive tra Milano e Porto Cesareo), artista nomade, ricava tableaux vivant dalle sue performance. Il legame con il Salento gli vale l’ispirazione che guida le sue realizzazioni. Misticismo, tradizione contadina, religione popolare, racconto orale e rituali lo spingono a creare racconti visionari, antiche favole oniriche di cui spesso lui è protagonista, bardato di un’asettica veste bianca o nera e di un elmo minimal, moderno àugure. Il lungo vano che si apre dall’entrata di Santa Scolastica e lungo il quale incontriamo le opere di Presicce, si conclude con quelle di Sara Ciracì (Grottaglie, 1972, vive a Milano). L’artista tarantina, che dalla sua terra si porta dietro immagini di paesaggi contaminati, svolge un lavoro di ricerca che pone domande sul futuro. Welcome Abroad (2011), conversazione tra due scienziati riguardo le fonti d’energia rinnovabili, trae ispirazione dal videogame ideato da Buckminster Fuller nel 1961. Natura e tecnologia scoprono d’avere una sinapsi spirituale che le mette in connessione (Elettronica-mente, 2008). Il grande cervello lisergico si domanda: c’è speranza per l’umanità? (Un oscuro scrutatore, 2008). Rossella Biscotti (Molfetta, 1978, vive in Olanda) propone quattro video in cui domina il frammento. Spaccati, tracce, scorci di una città che, Dalla stazione marittima al ministero del lavoro e delle politiche sociali (2010), si scopre infinita. Riflessione sociale e poesia convivono nei suoi racconti che, partiti da documenti, materiale d’archivio, foto e video, mettono in crisi il dato oggettivo. Pierluigi Calignano (Gallipoli, 1971, vive a Milano) costruisce opere che vogliono innestare un dialogo con l’ambiente come “Sleeping structure” (2011), realizzata in occasione della mostra. Il legame con la Puglia è, come lui stesso afferma, “astratto e interiore” ma riemerge quasi inconsapevolmente quando dà forma ad un’opera.

Cerca uno spazio più appartato, con fondali di palme, Massimo Grimaldi (Taranto, 1974, vive a Milano). Il suo lavoro si lega a quello dell’equipe medica di Emergency che l’artista segue nelle sue missioni filmando e scattando immagini che poi presenta imprigionate in un Mac posizionato per terra; lavori esteticamente algidi che cercano un coinvolgimento etico. Deborah Ligorio (Brindisi, 1972, vive tra l’Italia e Berlino) in “Lungomare” (2011), camminata lungo il Golfo di Napoli, rivolge la sua attenzione all’instabile spazio, urbano e naturale, antropico e culturale, che la circonda, in opposizione all’idea del bel paesaggio da cartolina. Fili mai esistiti o recisi si allacciano in Back Home con la speranza che si possano presentare nuove occasioni per rinforzarli.

yamuna j.s. illuzzi
mostra visitata il 14 novembre 2011

dal 12 novembre al 30 dicembre 2011
Back Home
a cura di Marilena Di Tursi, Antonella Marino
complesso Santa Scolastica
via Venezia – 70122 Bari
Orario: dal Lunedì al Sabato 10.00 – 13.00/ 18.00 – 20.00
Domenica e 8 dicembre 11.00 – 13.00
26 dicembre 18.00 -20.00
chiuso il 25 dicembre
Ingresso Libero
Catalogo su richiesta
[exibart]

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