Categorie: altrecittà

fino al 6.VIII.2006 | Aesthetics / Dietetics | Bergamo, GAMEC

di - 12 Luglio 2006

L’attività di ricerca del perfetto equilibrio tra vita pubblica e vivere privato provoca sfregamenti. Vere e proprie alterazioni tra le rappresentazioni, tra le idee dell’uomo sociale e quelle dell’uomo della distrazione. L’uomo nascosto, il privus privatus della latinità. Nel presente imperfetto, il dominio privato prescinde in ogni sua parte dal sociale negando i valori della libertà. Libertà, quell’antico, superato, ideale, slegato dalla costrizione pratica della quotidianità. Così, ben oltre l’abitudine di vivere agendo, l’uomo cerca un’identità che assomigli di più a cosa dovrà ancora fare, tralasciando quel che si è appena buttato alle spalle.
In questo senso, aruspice e premonitore, si muove la vincitrice della terza edizione del Premio Lorenzo Bonaldi per l’Arte – EnterPrize, la mostra Aestetic / Dietetics. Risultato di uno sguardo contemporaneo, del curatore Mizuki Endo (Sapporo, Giappone, 1975), l’esposizione propone i dissidi tra arte e vita, nei riflessi che passano tra occidente e oriente. Endo propone quattro sperimentatori che approdano allo scenario artistico occidentale, incuneandosi e ampliando le barriere, a tratti formali, del multiculturalismo. Le opere riflettono i bipolarismi insoluti che genera l’arte come comparsa estetica all’interno dell’andamento dietetico del fare-giornaliero, dispensato dai rituali umani.
La prima sala della GAMEC è interamente occupata da Nedoko (ovvero letto), l’installazione di Kikuko Nomi (Kumamoto, Giappone, 1975). La semplice pratica del dormire subisce numerosi prolungamenti, lanciati lungo il recinto perimetrale dei muri. Così da un’impalcatura a doghe in legno, assimilabile alla base per un letto, fuoriescono protesi imbottite. Il materiale morbido copre il luogo del privato, lo invade e lo trasforma, rendendolo un qualcosa di irriconoscibile, di tendente-a, di estraneo. Di seguito, l’opera video e alcuni scatti di Tsuyoshi Ozawa, (Tokyo, 1965).

Forse meno estroso, Ozawa esplora il day-by-day attraverso Vegetable weapons. Nell’insieme, il lavoro dell’artista esplora il lato povero del potere. Il suo assemblare arcimboldiano di armi, attraverso l’accostamento di verdure, definisce in maniera ironica la questione –digestiva- delle corse agli armamenti. Piacevolmente spiazzante, infine, il video God Bless America, di Tadasu Takamine (Kagoshima, Giappone, 1968). Questo lavoro occupa una sala del museo, fasciata interamente di rosso per l’occasione, e allestita ad hoc come sala-proiezione. Su una parete scorrono diciotto giorni di vita, ripresi senza interruzione, da una telecamera, all’interno dello studio di Takamine. Per l’artista, così, fare l’amore, mangiare, dormire, invitare gli amici diventa il solo modo per liberarsi e celarsi. E questo, forse, grazie all’eccezione dell’estetica. Il fare, dunque, corrisponde ad un desiderio, ad un pensiero con molti volti, come la mai-ferma scultura di pongo, al centro dello schermo. Ancora una lezione di intimità, dunque, oltre gli schemi del reality americano, di poco al di là degli imposti canoni di una improbabile every-day-freedom.

ginevra bria
mostra visitata l’8 luglio 2006


fino al 6.VIII.2006 – Aesthetics / Dietetics
GAMEC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Via San Tomaso 52 – 24121 Bergamo
Orari d’apertura: martedì- domenica: 10-19, giovedì 10.00-22.00, chiuso lunedì
Prezzo del biglietto:intero 4€, ridotto 2€ – Per info: telefono 035.399528,fax 035.236962 web info@gamec.itwww.gamec.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Al Poldi Pezzoli di Milano l’opera simbolo del Grand Tour incontra la regia di Ferzan Ozpetek

Fino al 4 maggio 2026 la mostra Meraviglie del Grand Tour mette in dialogo i capolavori di Panini con la…

23 Marzo 2026 19:04
  • Arte contemporanea

Milano Art Week 2026: oltre 400 eventi tra istituzioni, spazi indipendenti e fiere

Milano Art Week fa dieci anni e torna, dal 13 al 19 aprile 2026, con oltre 400 eventi, tra mostre,…

23 Marzo 2026 18:42
  • Musei

Museo Arte Contemporanea Cavalese: le mostre del 2026, tra partecipazione e territorio

Il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese presenta il programma delle mostre e dei progetti del 2026, puntando sull'incontro tra territorio…

23 Marzo 2026 17:56
  • Attualità

Ibrahim Mahama è stato aggredito in Ghana: istituzioni e comunità artistica chiedono chiarezza

L’artista di fama internazionale è stato vittima di un attacco da parte della polizia ghanese. Le istituzioni culturali di Tamale…

23 Marzo 2026 15:04
  • Fiere e manifestazioni

The Collector.Chain Prize: Annalies Damen è la vincitrice del premio di Art Defender

In occasione di MIA Photo Fair BNP Paribas 2026, il riconoscimento conferma la stretta relazione di Art Defender con la…

23 Marzo 2026 13:15
  • Arte contemporanea

Una città in eterno movimento: l’immaginario di Roma per Umberto Vattani

Dall’immaginario contemporaneo di Roma città eterna, alla valenza diplomatica dell'arte: intervista a tutto campo all'Ambasciatore Umberto Vattani, a margine della…

23 Marzo 2026 12:30