Categorie: altrecittà

Fino al 7.III.2018 | Matteo Procaccioli, Structures | Dream Factory, Milano

di - 28 Febbraio 2018
Visitare la mostra “Structures” può per certi versi ricordare l’esperienza di immergersi in profondità nel mare: il tempo sembra sospeso, l’ambiente riconoscibile eppure estraneo, l’atmosfera fredda. I lavori di Matteo Procaccioli non riguardano però il mondo naturale, ma quello industriale. Filtrati attraverso la peculiare lente dell’artista, i paesaggi urbani sono infatti i protagonisti della mostra ‒ visitabile fino al 7 marzo 2018 ‒ curata da Angelo Crespi alla Dream Factory di Milano, in Corso Garibaldi 117.
La realtà urbana è oggetto di indagine ricorrente nelle opere di Matteo Procaccioli. Viene immortalata da prospettive diverse ‒ che vanno da riprese aeree a inquadrature frontali ‒ attraverso fotografie che sono poi sottoposte a un importante lavoro di post-produzione: le foto diventano quasi dei dipinti e si collocano così a metà strada tra registrazione del reale ed espressione soggettiva. Come suggerisce il curatore Angelo Crespi, da questo punto di vista le opere di Matteo Procaccioli non sono distanti dalla declinazione pittorialista della fotografia dei primi anni del ‘900. Ed è in questo che risiede la potenza delle opere di “Structures”: le costruzioni abbandonate sono catturate attraverso uno sguardo che si vuole silenzioso, ma che proprio per questo diventa eloquente.
Matteo Procaccioli, Structures
Grazie alla particolare luce sotto cui sono ritratti, gli edifici spogli e disabitati, i cantieri fantasma funzionano come detonatori per riflessioni sul tempo, sulla memoria e sulla condizione umana. Questi paesaggi urbani, in cui l’uomo non è mai fisicamente presente, si collocano in un tempo e in un luogo indefiniti ‒ rimandando per alcuni versi ai non-luoghi di Marc Augè ‒, si distinguono per colori freddi e metallici e per strutture reticolari e diventano una sorta di testimonianza. Le “strutture” urbane sono allora traccia dell’uomo, nonché indagine del rapporto tra naturale e artificiale, ponte tra passato, presente e futuro. Sollevano così questioni di stampo esistenzialista: ci spingono a interrogarci ‒ rievocando Heidegger ‒ su Essere e tempo o, più in generale, su cosa sia l’uomo, sul suo “posto” nel mondo, sul suo rapporto con lo spazio e con il tempo.
Le costruzioni abbandonate di Structures ci avvolgono come un unico ambiente che attraversiamo col fiato sospeso. Che siano percepiti come embrioni o, all’opposto, come carcasse di edifici ci proiettano in una dimensione surreale, in qualche modo fuori dal tempo e dallo spazio.
Lucrezia Boso
mostra visitata il 7 febbraio 2018
Dall’8 febbraio 2018 al 7 marzo 2018
STRUCTURES
Matteo Procaccioli
Dream Factory
Corso Garibaldi, 117 – Milano
Orari: lunedì – venerdì 10.00 – 19.00
Info: dreamfactory@dreamfactory.it, http://www.dreamfactory.it

Dopo la laurea in Filosofia con specializzazione in Estetica all’università La Sapienza di Roma, vive e lavora a Milano, dove attualmente frequenta un master in Arts Management all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ha lavorato come curatrice e organizzatrice di eventi per uno studio-galleria di arte contemporanea e ha collaborato alla redazione di una raccolta di saggi di Estetica. È appassionata di arte contemporanea, che segue e studia sempre con un approccio critico, e scrive per Exibart recensioni sulle mostre presso importanti gallerie e musei.

Articoli recenti

  • Mostre

CLAIR-OBSCUR. Scrivere nell’oscurità del presente. La mostra alla bourse de commerce – Pinault Collction a Parigi

Attraverso una selezione di un centinaio di opere della Collezione Pinault, tra cui per la prima volta alcune opere moderne,…

3 Maggio 2026 22:00
  • Mercato

Collezionisti in Costa Azzurra: è tutto dalla decima edizione di Art Monte-Carlo

Con 26 gallerie internazionali, la fiera boutique ha festeggiato il decimo anniversario. Tra nomi storici, new entries e la nuovissima…

3 Maggio 2026 20:00
  • Mostre

Le mostre da non perdere a maggio: speciale Venezia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, a Venezia: ecco la nostra selezione…

3 Maggio 2026 16:55
  • Arte contemporanea

La luce protagonista della decima edizione di PARMA 360 Festival della Creatività Contemporanea

Un percorso diffuso tra mostre e installazioni che attraversa la città e mette al centro nuove forme di espressione artistica,…

3 Maggio 2026 16:00
  • Musei

Ayato Takemoto racconta i musei di Kyoto, dove la cultura incontra la natura

Ayato Takemoto è Deputy Director del Fukuda Art Museum e del SAMAC di Kyoto, due musei in cui le collezioni…

3 Maggio 2026 11:30
  • Fotografia

Other Identity #202, altre forme di identità culturali e pubbliche: Loredana Denicola

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

3 Maggio 2026 9:30