Il Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate compie cinquant’anni, raggiungendo la sua XX edizione. Per ricordare l’avvenimento, i promotori della manifestazione hanno organizzato una mostra storica, che si propone di ripercorrere e riconsiderare l’evoluzione dell’arte e della critica, in Italia, tra il 1949 ed il 1951.
La rassegna – allestita presso la Civica Galleria d’Arte Moderna locale – presenta, nello specifico, circa un centinaio di opere, che hanno partecipato ai più prestigiosi premi nazionali di quegli anni: la Biennale di Venezia, il Premio Fiorino di Firenze, la VI Quadriennale di Roma, il Premio Michetti di Francavilla al mare, la Biennale di La Spezia ed i premi Gallarate, Suzzara, Lissone, Taranto e Cortina.
Scorrono così sotto i nostri occhi tele, disegni e sculture di noti artisti italiani, specchio fedele delle differenti tendenze artistiche allora in atto. Il percorso espositivo ci permette, infatti, di incontrare i lavori del realista sociale Renato Guttusto, del chiarista Angelo Del Bon, del novecentista Silvio Consadori e degli astrattisti Emilio Vedova e Mario Radice. Non mancano poi le testimonianze dei principali esponenti del “Fronte Nuovo delle Arti”, dello Spazialismo, del Gruppo “Forma 1”, del “Movimento Arte Concreta” e dei “Sei di Torino”, tra cui si ricordano Giuseppe Santomaso, Attanasio Sodati, Giulio Turcato, Carla Accardi ed Antonio Corpora. Significativa è anche l’opera neocubista di Felice Casorati “I limoni” (1950).
Una sezione dell’esposizione è poi dedicata alle recenti acquisizioni della Civica Galleria d’Arte Moderna: “Grigio” di Agostino Bonalumi (1967), “La baracca” di Fausto Melotti (1965), “Città invasa” di Giuseppe Guerreschi (1960), “Racconto” di Bepi Romagnoli e “Naissance” di Cesare Peverelli (1958). A questi lavori, acquistati con il contributo dell’Amministrazione gallaratese e dell’Unione Industriali varesina, va aggiunto “Concetto spaziale” di Lucio Fontana (1960), una tela di proprietà della Regione Lombardia che è stata recentemente data in deposito permanente allo spazio espositivo gallaratese.
Per concludere, si segnala che la mostra – patrocinata dalla Provincia di Varese, dalla Regione Lombardia e dai Comuni di Gallarate, Lissone, Suzzara, La Spezia e Terni – è corredata da un catalogo in due volumi, pubblicato dalla casa editrice Nicolini. La prima parte dell’opera è dedicata alla documentazione dei lavori in mostra, a testi critici e ad un apparato documentario sui premi d’arte nel decennio 1949/1959.
Il secondo libro, intitolato “Testimonianze”, ripercorre invece la vicenda della Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate, attraverso il racconto di Silvio Zanella.
Articoli correlati:
Gli anni mitici del “Premio Lissone”: da Marchiori alla fine di un sogno
A Lissone,”Dal Premio alla Pinacoteca” Premio “Golfo della Spezia”. 1949-1965. Sedici anni di pittura e di critica in Italia
Per saperne di più:
www.premiogallarate.it
Annamaria Sigalotti
La Pinault Collection presenta a Venezia due progetti che lavorano sulla realtà contemporanea, con Armitage che usa la figurazione per…
Magazzino Italian Art prosegue il programma di approfondimento degli artisti legati al movimento dell’Arte Povera: dopo Piero GIlardi e Michelangelo…
L'anonimo collettivo artistico Secret Handshake ha installato un wc dorato di tre metri davanti al Lincoln Memorial di Washington: arte…
Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 30 marzo al 5 aprile, in scena nei…
Algoritmi, Intelligenza Artificiale, potere, sicurezza e responsabilità: il nuovo paradigma del controllo, raccontato con inquietante profondità nel nuovo film di…
Gli spazi della Thomas Dane Gallery di Napoli ospitano una mostra che riunisce otto artisti, da Tatiana Trouvè e Anri…
Visualizza commenti
complimenti per la scioltezza della giornalista!E' un piacere leggere articoli così ben scritti!
Continuerò a seguirvi e a scrivere i miei pareri