Categorie: altrecittà

Pompei e i suoi abitanti |

di - 7 Agosto 2001

La mostra promossa dal Ministero degli Affari Esteri e dalla Fondazione Italia in Giappone 2001, ricostruisce le straordinarie conoscenze naturali, scientifiche e tecniche degli antichi abitanti della città vesuviana e presenta al pubblico oggetti e testimonianze figurative mai esposte precedentemente.
Pompei e i suoi abitanti mobilita diverse competenze per coinvolgere il visitatore in una scoperta dell’antichità mostrando la città ancora viva. Dopo il successo con l’esposizione Homo Faber, che ha da poco terminato l’ultima tappa a Parigi, la Soprintendenza Archeologica di Pompei ha attuato questo progetto scientifico che è frutto della collaborazione con 25 équipe internazionali di ricercatori operanti in diversi ambiti disciplinari: archeologi e fisici, storici della scienza e chimici, ingegneri e astronomi, biologi e antropologi, geografi e storici dell’agricoltura, zoologi e medici, idraulici e urbanisti che hanno partecipato alla campagna di ricerca e hanno elaborato i dati che ora la mostra presenta al pubblico giapponese.
Il percorso espositivo propone alcuni temi che possono rappresentare un elemento comune nella cultura e nella sensibilità dell’Italia e del Giappone: la scelta ad esempio di oggetti, le cui forme sono simili nelle diverse culture; il tema del giardino; le soluzioni tecniche a necessità sentite da tutte le società antiche, come l’utilizzo dell’acqua e del fuoco; o, infine, il porsi di fronte ad un pericolo noto ad entrambe le popolazioni, quale la presenza di un vulcano attivo.
Lo stato avanzato delle tecnologie informatiche in Giappone ha consentito di approntare per l’occasione ricostruzioni virtuali, realizzate su rigorose basi scientifiche, relative a momenti significativi dell’esposizione, quale ad esempio lo svolgersi dell’eruzione vista dall’interno di una casa, scandita nel tempo dalle fasi rese chiare dallo studio vulcanologico. La multimedialità offrirà ai visitatori l’occasione di “camminare” per le strade dell’antica Pompei in diversi momenti della giornata.
La mostra nasce dall’applicazione dello studio multidisciplinare condotto appunto su una delle case di Via dell’Abbondanza, quella di Giulio Polibio. L’insieme dei reperti ritrovati nei vari ambienti dell’abitazione è rimasto intatto ed era pertanto una situazione ideale per invitare gli studiosi a leggere e ad interpretare dati mai presi in considerazione in precedenza o impossibili da cogliere ad un occhio inesperto.
Alla luce delle indagini svolte, l’esposizione racconta la storia della casa e dei suoi abitanti, come esempio di vita quotidiana a Pompei. Si getta luce su arredamento, illuminazione, impianti e giardini della domus, trattando inoltre la salute, i caratteri fisici, l’alimentazione e altri temi legati ai suoi abitanti nell’ultimo giorno di vita della città.
L’esposizione, andando incontro alle aspettative del pubblico giapponese, rappresenta un felice connubio tra archeologia e scienze applicate. Il video sulla casa di Iulius Polibius, della durata di 10 minuti circa, è stato realizzato dalla Altair 4 Multimedia di Roma e presentato in anteprima alla stampa il 19 luglio all’auditorium di Pompei dal Soprintendente Archeologo Prof. Pietro Giovanni Guzzo. Per la realizzazione del filmato è stato effettuato il restauro digitale di decine di affreschi, la ricostruzione virtuale di tutta l’abitazione, l’animazione dell’eruzione e del suo impatto sulla casa.. Alcune immagini storiche che illustrano la casa al momento del suo ritrovamento, sono state sovrapposte e poi messe in dissolvenza con le corrispondenti immagini virtuali: questo salto nel tempo permette di percepire e confrontare la visione di quanto rimasto con quello ricostruito virtualmente. A Tokyo la mostra sarà aperta fino al 28 ottobre 2001. Proseguirà poi per Kobe fino al gennaio 2002, per poi trasferirsi a Nagoya fino all’aprile del 2002, a Kagoshima fino al maggio 2002 e infine a Matsue fino al luglio 2002.



Articoli correlati
Italia in Giappone
Sondaggi
Italia in Giappone 2001: giusto traslocare centinaia di capolavori?
Link correlati
Italia in Giappone

Manuela Esposito

[exibart]

Articoli recenti

  • Cinema

«Fellini dirigeva immobile mentre tutto oscillava». Intervista al grande scenografo Dante Ferretti

83 anni, tre Oscar, cinque film con Fellini e nove con Scorsese: ai Musei di San Salvatore in Lauro, una…

26 Aprile 2026 14:00
  • Progetti e iniziative

Musei diffusi: l’arte alpina dell’Hotel Bellevue di Cogne

Fondato nel 1925, l'Hotel Bellevue di Cogne è una "casa" dove l'arte alpina non si guarda in teca, ma si…

26 Aprile 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #201, altre forme di identità culturali e pubbliche: Lorenzo Castore

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

26 Aprile 2026 9:30
  • Mostre

The Only True Protest is Beauty: il debutto veneziano di Dries Van Noten

Fino al 4 ottobre, la mostra inaugurale di Fondazione Dries Van Noten trasforma l’opulenza in uno spazio di riflessione, dove…

25 Aprile 2026 22:27
  • Mostre

Il ciclo vitale della natura, nelle opere di Brad Downey: la mostra a Reggio Emilia

A Palazzo Brami di Reggio Emilia, SPAZIOC21 presenta gli esiti della residenza artistica di Brad Downey: nel suo lavoro esplora…

25 Aprile 2026 20:20
  • Mostre

Disegnare Roma. La città eterna nei taccuini di Heemskerck all’Istituto Centrale per la Grafica

Disegni, matrici e fotografie raccontano la formazione di un immaginario della città, dal viaggio romano di Maarten van Heemskerck alle…

25 Aprile 2026 20:00