Categorie: altrecittà

resoconto | CF3, Festival delle arti visive | Ceglie Messapica (br), sedi varie

di - 27 Agosto 2007

L’idea di base del Festival CF3, alla sua terza edizione, è quella di rendere vivo e aperto all’arte il centro storico di Ceglie Messapica, pittoresca cittadina solitamente conosciuta più come centro gourmet d’eccellenza. Ecco allora che chiese, edifici storici e addirittura un’abitazione privata, si riconvertono a sedi espositive, grazie all’impegno della giovane associazione culturale Libero Accesso e alla lungimiranza del Comune e di enti ecclesiastici che hanno consentito l’accesso e la fruizione di luoghi solitamente non aperti al pubblico o destinati unicamente a celebrazioni liturgiche.
Il filo conduttore di questa edizione del Festival è il concetto di Tempo, analizzato da undici artisti contemporanei: il nodo centrale del percorso è nella zona più centrale del borgo antico, nell’ex Albergo della Ferrovia. Qui incontriamo la sezione dal titolo Trapassato_futuro, curata da Augusto Pieroni, in cui il passato e le sue testimonianze vengono manipolate in modo da essere rese attuali pur conservando la dimensione storica che le connota. Ecco allora l’excursus temporale di Moira Ricci (Orbetello, 1977) realizzato con una selezione di foto di famiglia, ritratti tipici degli anni Settanta che coinvolgono lo spettatore grazie alla sensazione di immedesimazione che in esso provocano. E poi gli skyline delle metropoli argentine di Fernanda Veron (Necochea – Argentina, 1978), invecchiati dalla patina del tempo, insieme ai lavori di Carlo Michele Schirinzi (Tricase, 1974), che mescolano l’antica impostazione estetica delle pale d’altare con le tecniche fotografiche contemporanee, ottenendo un risultato di grande effetto visivo.
Gli affetti familiari sono quelli che maggiormente si prestano all’analisi dello scorrere del tempo ed è infatti su questo tema che si incentra una buona parte della produzione in mostra: grande l’impatto emotivo per l’installazione di Maurizio Cogliandro (Bracciano, Roma, 1979), che presenta un lavoro intimo, dal titolo Lidia, il cielo cade, un percorso fotografico sulla malattia della madre, raccolto in un album ed accompagnato da un evocativo sottofondo musicale.

Nell’edificio adiacente, sempre sul tema materno, l’installazione Amo mi mama, mi mama me ama di Octavio Floreal (Las Palmas de Gran Canarie, 1966). Nell’ideale percorso sentimentale, l’arte fotografica, con le sue manipolazioni, continua a fare da padrona nell’opera di Gianfranco Grosso (Cosenza, 1972) dal titolo Acqua di luce, incastonata in un piccolo gioiello solitamente chiuso al pubblico, la Chiesa dell’Annunziata. Ancora fotografia per quello che è soprattutto un reportage-documentario su una tragedia dei nostri tempi, ambientata nelle carceri turche, Olum Orucu di Grazia Cecconi che porta il tempo nella fissità del dramma, all’interno dell’ex Ospedale Vecchio.
La dimensione mistica del tempo si ritrova nella serie S. Arcangelo di Davide D’Elia all’interno dell’ex Convento dei Domenicani e nell’installazione di Federico Cavallini all’interno della Chiesa di S. Gioacchino. Chiude l’ideale percorso la performance Tempo multiplo di Gianni Piacentini: il tempo libero che è anche tempo perso, visualizzato nei giochi enigmistici, i cosiddetti “passatempi”. Al di fuori del centro storico, nel Museo Archeologico, le microsculture di Adalberto Abbate completano l’esposizione. L’iniziativa è interessante, c’è da sperare che trovi sempre un maggiore riscontro a livello territoriale.

ilaria oliva
mostra visitata il 25 luglio 2007


dal 25 luglio al 15 agost
CF3- Festival di arti visive in Puglia
Varie sedi nel centro storico
Ceglie Messapica (Br)
A cura di Delfina Todisco
Info: tel. +39 0831387001; fax +39 0831377164;
www.liberoaccesso.eu


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51
  • Mostre

Nella soglia della pittura: Bonenti, Kokanovic e Zolfaghari alla Galleria Heimat di Roma

Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…

14 Marzo 2026 10:30