Musica e arte, arte e musica. Ma la musica è nata arte, arte in una delle sue espressioni più nobili, arte nella sensibilità comune fin da quando la bilancia fra arti visive e artigianato pendeva pesantemente verso l’artigianato. Dai tempi delle Muse, Euterpe, Calliope, Erato, Melpomene, musica, musica e poesia in tutte le sue forme accompagnano la rimonta delle arti della visione, accomunandosi in un percorso intrecciato e parallelo che mutua da una all’altra vocabolario e sensazioni. Ritmo, colore, costruzione, tonalità… Il Maggio Musicale Fiorentino nacque nel 1933 con una fortissima vocazione interdisciplinare; produsse allestimenti passati alla storia e rivoluzionò la prassi del teatro musicale. Tutti i più grandi artisti di quegli anni furono chiamati (De Chirico, Casorati, Savinio…) Resta un archivio di oltre 11.000 bozzetti che è anche la più prestigiosa raccolta di disegni di grandi maestri del Novecento italiano esistente. Poi, il mutare dei tempi, legislazioni sbagliate, economie distorte, oligarchie registiche hanno sfilacciato questa grande tradizione. Ma il filo, se pur sottile, non è mai stato reciso.
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Sito ufficiale del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
valeria ronzani
[exibart]
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Non so, a me piace molto il quinto bozzetto, ma di Mediterraneo certamente ha pochino; e poi, chissà, forse non è abbastanza "grafico", ma tanto poetico
Sarebbe interessante sapere quale bozzetto avrebbe preferito Roberto Barni o se, per caso, è soddisfatto della scelta finale.
sì sì! anche io sono per il quinto:
poetico, romantico...
non c'è paragone: il numero 3
A me, grande Wanderer, sembra che il manifesto realizzato sia di gran lunga più bello di tutti gli altri bozzetti
Caro Pietro, perchè no, potremmo sempre provare a chiedere a Barni il suo parere, anche se non sono sicurissima che prenderebbe posizione. Magari alla prima occasione lo facciamo.