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Super ponte Grand Tour |

di - 18 Aprile 2003

Le vacanze di Pasqua sono imminenti, un viaggio può essere l’occasione per visitare una mostra o un museo, o addirittura l’inverso: la scelta di una mostra come pretesto per scegliere una vacanza. Una selezione dell’ampia offerta culturale che coinvolge l’intera penisola: pittura, fotografia, maestri del passato, ma anche l’invito a scoprire nuovi talenti, culture diverse.
Roma, meta tradizionale di un week-end pasquale offre un programma culturale diversificato. Protagonista la grande esposizione La maestà di Roma, da Napoleone all’unita d’Italia, suddivisa in tre sedi. Una rassegna che intende ricostruire la vita artistica della Roma ottocentesca, in equilibrio tra mito classico e cultura cristiana. L’esposizione presenta dipinti, sculture, disegni, ma anche fotografie e oggetti di raffinata fattura. E’ quasi una tradizione, ormai, l’impressionismo al complesso del Vittoriano; la mostra di quest’anno Ritratti e figure si concentra su un aspetto meno noto (e meno praticato) della corrente impressionista, ma non per questo meno innovativo, il ritratto e la rappresentazione della figura umana, affrontata dagli impressionisti, con lo stesso amore per i giochi di luce e la quotidianità, che caratterizza la più celebre pittura di paesaggio. Ma non solo pittura a Roma: una mostra fotografica Marco Polo. Michael Yamashita. Un fotografo sulle tracce del passato, a palazzo Altemps. Il fotografo ha ripercorso la strada che portò Marco Polo da Venezia al Cathay, seguendo le indicazioni del Milione. Ne è nata una rassegna fotografica che intende attestare la veridicità del racconto del mercante veneziano e mostrare come popoli, architetture culture e paesaggi lungo la via della seta siano (almeno in parte) ancora quelli che si offrirono allo sguardo curioso di Marco Polo.
Da Marco Polo a Venezia, città che coniuga le magiche atmosfere lagunari con una grande vivacità culturale e un’ampia gamma di proposte, dagli Egiziani a Palazzo Grassi a Botero, presente con dipinti e sculture, le sue caratteristiche ‘figure grasse’, quiete e colorate che fondono una profonda conoscenza dell’arte occidentale e la vivace cultura sudamericana. A Venezia c’è anche Dada e la rievocazione dell’atmosfera irrazionale e un po’ folle del Cabaret Voltaire e della più paradossale delle avanguardie del ‘900. Non si può dimenticare Vanvitelli e le origini del vedutismo, al Museo Correr proprio in Piazza san Marco, mostra raffinata e colta che ripercorre le origini di uno stile che farà di Venezia, dei suoi cieli limpidi e delle architetture ricamate, una delle città più celebri del mondo, tappa obbligata del Grand tour del ‘giovin signore’.
Milano non è forse una città d’arte in senso stretto, ma sempre ricca di proposte interessanti; imperdibile la mostra su Modigliani a Palazzo Reale, con una collezione di eleganti immagini del pittore livornese, caratterizzate da colli lunghi, occhi privi di pupille espressioni malinconiche. Un’occasione per rileggere la figura di Modigliani, dimenticando la leggenda dell’artista maledetto per evidenziare l’intensità à e l’eleganza della sua arte. Alla Fondazione Mazzotta un altro grande del ‘900, Jòan Mirò, la mostra intende far conoscere Mirò scultore, con un’ampia esposizione di sculture realizzate dagli anni ’60 in poi, accompagnate da una selezione di opere su carta di grande fascino. Per chi vuole provare a confrontarsi con culture diverse al PAC c’è un’antologica su Chen Zen, artista cinese trapiantato a Parigi, la cui arte fonde la magia dell’ispirazione orientale con i metodi dell’arte contemporanea occidentale.
A Udine la pittura stratta intessuta di forme geometriche e suggestioni musicali di Kandinsky in esclusiva alla Villa Manin di Passariano.
Ancora egiziani a Torino, con Gli artisti del faraone, ma anche un’importante rassegna di arte contemporanea al castello di Rivoli, una collettiva che intende sondare i temi del modernismo e della modernità con installazioni, proiezioni, dipinti, sculture.
Originale la proposta del Palazzo dei Diamanti a Ferrara Shakespare e le arti, dipinti e disegni realizzati tra sette e ottocento ispirati all’opera del drammaturgo inglese, un repertorio di immagini intense che attinge ai soggetti shakespiriani. Tra estetica del sublime e romanticismo. E, sempre in Emilia, proseguono le iniziative legate al cinquecentenario di Parmigianino; a Parma, ma non solo.
Firenze gioiello d’arte si affida alla fotografia, con una mostra a Palazzo Strozzi che ripercorre 150 anni di fotografie Alinari, la storica famiglia di fotografi fiorentini e, più curiosa e insolita, Le stagioni di San Pietroburgo, una personale del fotografo russo Alexey Titarenko, che si inquadra nelle celebrazione per i 300 anni della fondazione della città dello Zar; immagini in bianco e nero surreali ed evanescenti. Impedibile, a due passi da Ponte Vecchio, l’intervento del giovane Francesco Carone che ha integralmente ripensato lo spazio della galleria Isabella Brancolini. Per chi desidera conciliare arte e natura, il Chianti propone Tusciaelecta, una manifestazione che integra arte contemporanea e territorio: fotografie e installazioni mobili e sonore; interventi nelle piazze, nelle strade, sulle colline del chianti senese e fiorentino. E se a San Gimignano può capitare di imbattersi in un progetto site specific del grande artista francese Daniel Buren, a Siena si può andare a curiosare nel cantiere archeologico sotto al Duomo dove è stato rinvenuto il più antico nucleo della città o entrare nel Palazzo delle Papesse dove il critico Gianluca Marziani ha riunito una miriade di artisti che giocano tra arte e linguaggi affini.
Si parla ancora di Modigliani ad Ancona con Amedeo Modigliani Jeanne Hébuterne e gli artisti di Montmartre e Montparnasse, esposizione che intende rivivere l’atmosfera della Parigi della belle epoque, che attraeva artisti e letterati da tutta l’Europa.
Al Museo di Capodimonte a Napoli è in mostra Caravaggio, tre capolavori del maestro lombardo per la prima volta insieme e Storia di un’eruzione drammatica rievocazione della catastrofe che nel 79 d.C. seppellì Pompei ed Ercolano; una mostra che “fa parlare i reperti trovati negli scavi degli ultimi anni”.
E per chi ha scelto una capitale europea, segnaliamo alcune mostre da non perdere: a Londra Tiziano alla National Gallery, che affianca ad alcuni celebri dipinti del maestro veneto una curiosità: la riunione dopo 400 anni della serie di dipinti che costituivano il Camerino di Alabastro di Alfonso d’Este. Parigi offre al Centre Pompidou una rassegna delle opere del designer Philippe Stark, con il meglio della sua abbondante (e a volte dissacrante) produzione. Per i 150 anni della nascita di Van Gogh ad Amsterdam La scelta di Vincent. Il museo immaginario di Van Gogh, rassegna originale, che ha per obiettivo quello di ricostruire attraverso le lettere dell’artista quello che avrebbe potuto essere il suo ‘museo ideale’. Infine Madrid, che al Prado ospita Vermeer e gli interni, l’eleganza e la intima quiete del maestro olandese.

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Chen Zen al PAC, Milano
Modigliani a Palazzo Reale, Milano
Kandinsky a Villa Manin, Udine
Impressionisti al Vittoriano, Roma
Maestà di Roma
Caravaggio a Napoli

antonella bicci

[exibart]

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