Sotto la direzione artistica di Fioretto Arte in collaborazione con la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea al Montirone, nasce la mostra Jorrit Tornquist. Oltre il colore, da un riadattamento ad ambiente espositivo di un vecchio edificio per le cure termali ad Abano Terme.
In questo spazio si immergono gli occhi della ricerca coloristica di Jorrit Tornquist (Graaz, 1938) in una esposizione che raccoglie i suoi lavori dal 1965 al 2010: “…me ne vado in giro per il mondo alla ricerca di sensazioni. Si trovano ovunque in acqua, in terra, in cielo, quando i soli vengono e vanno, quando le lune appaiono e scompaiono, quando le nubi vagano. Ma gli arcobaleni risvegliano sempre in me istinti di caccia, allora devo agire.”
Un’inchiesta sul colore sia dal punto di vista scientifico che emozionale e psicologico attraverso un cammino che traspare sulle tele e nei progetti architettonici.
L’artista trova nel binomio architettura-colore l’unione più completa per poter essere definito un colour-designer cioè colui che si occupa di progettare, sotto l’aspetto cromatico, le costruzioni più varie conferendo l’equilibrio necessario per entrare in comunione con il territorio stesso.
L’ambiente dell’esposizione è composto di poche stanze in cui si concentrano 40 anni di attività artistica: la preferenza di mettere in mostra pezzi scelti con attenzione per indicare il viaggio coloristico intrapreso da un “cacciatore di aquiloni”, come si è definito l’artista, ci mette di fronte ad un tema dell’arte contemporanea: lo spazio espositivo.
Non sempre risulta necessario riempire le sale di una mostra o di una galleria per comprendere il percorso svolto da un artista, in questo caso la scelta di una trentina di opere in pochi vani per Antonietta Fioretto e Chiara Vernier di Fioretto Arte si è rivelata più che mai azzeccata. Spesso il contemporaneo ha bisogno di spazio e di respiro per potersi esprimere e vivere, superfici grandi in cui immergersi e lasciare un accenno di pausa tra spettatore e opera, in tal caso invece si può dire che il riadattamento di uno luogo preesistente, fatto di locali più piccoli con l’associazione del colorismo di Tornquist convive pienamente di stanza in stanza.
Tra le sale della mostra sono presenti le sculture Colonne Infinite (1966) e Steli (2001-2006) che ripetono strutture in sequenze di moduli dipinti attraverso il concetto di “spazio colorato”. I programmi dove lo studio del colore e delle sue sfumature, della saturazione si applicano all’architettura prosegue poi nelle tele degli anni Ottanta dove si denota la sperimentazione e il rapporto luce-ombra.
A pennellate corpose, ricche e consistenti sono accostati materiali insoliti quali gesso, carte piegate, pietre e stoffe.
Infine, la pittura di Tornquist dagli anni Novanta ad oggi, vede la tela luogo di confronto tra luce e colore piegandosi o increspandosi, quasi oggetto vivente come ben descritto dalla curatrice Silvia Pegoraro: “la tela dà letteralmente “corpo” al colore, un corpo che si dilata e si contrae, a seconda del rarefarsi o del concentrarsi del colore stesso, con potenti effetti di dinamismo e cangiantismo su tutta l’immagine.”
massimiliano sabbion
mostra visitata il 19 marzo 2011
dal 19 marzo al 3 maggio 2011
Jorrit Tornquist. Oltre il colore-Jenseits von Farbe (opere 1965-2006)
a cura di Silvia Pegoraro
Galleria Comunale d’Arte Contemporanea al Montirone
Via Pietro D’Abano, 20 – Abano Terme (PD)
Orario: da martedì a domenica ore 10,30-12,30 e 16,00-19,30
Catalogo Edizioni Grafiche Turato, a cura di Silvia Pegoraro
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