Categorie: Architettura

Attualità | Paolo Soleri in Italia

di - 29 Ottobre 2001

Paolo Soleri da cinquanta anni vive e lavora negli Stati Uniti in Arizona, vicino a Phoenix, quella che secondo lui è la città simbolo negativo dello sfruttamento del territorio, la “Flat city” si espande coprendo una enorme superficie sviluppandosi in larghezza.Dalla sua Cosanti in Scottsdale tutti i giorni scrive e riflette sulla questione urbanistica che più ha studiato nel corso degli anni, come progettare una città per l’uomo inteso come specie, nel futuro, la risposta soleriana comprende sempre una presa di coscienza da parte dell’umanità riguardo l’iper-consumo di risorse naturali e l’utilizzo saggio del territorio.Soleri sostiene che lo spazio utilizzato nelle città per le automobili ha uno sviluppo sconsiderato e sproporzionato nei confronti delle reali esigenze delle persone, il progetto della sua città o meglio il suo “Laboratorio urbano” Arcosanti, non considera l’utilizzo delle automobili come mezzo di trasporto interno. Il concetto di Arcologia (Architettura+Ecologia) è stato coniato da Soleri per identificare un preciso modus vivendi, di rispetto nei confronti del paesaggio e del territorio, inteso anche come risorse, è la base del progetto di Arcosanti e delle Arcologie (progetti mai realizzati) da lui pensate da gli anni cinquanta in poi.Soleri italiano d’America, che si è isolato in Arizona dentro un nuovo convento che cresce un po’ ogni anno. Arcosanti è un luogo fuori dal tempo; visto dall’alto più cresce, più dà il senso di spazio ruderizzato. E’ isolato; come i ruderi di un’ abbazia, in un deserto. Ma, visto da vicino, si scopre che è luogo, dove con caparbia lentezza, attraverso il lavoro di giovani studenti, si tenta di conservare attiva una idea di architettura; vive come cantiere.(Citazione dall’articolo di Luigi Pellegrin su un numero di L’Architettura del 1990)L’architetto di Arcosanti sostiene che c’è bisogno di laboratori urbani capaci di produrre situazioni prevedibili ed imprevedibili che lentamente svilupperanno la conoscenza e forse anche la saggezza necessarie per un rifiorire dell’uomo.Arcologia non è solo architettura al servizio dell’uomo per aumentarne la qualità della vita senza che la natura ne patisca, ma è anche una comunità di persone autoresponsabilizzate che vivono questa architettura e lavorano per essa.E’ forse questo il primo passo secondo Soleri per giungere all’Arcologia, educare le persone a vivere la città in un modo meno sconsiderato e più accorto di quanto non stia accadendo oggi; nella sua lucida osservazione dell’habitat attuale dell’umanità, riflette sull’aumento demografico e sull’effetto che potrà avere sulle città che crescono in superficie ma non si evolvono, dice che: “Nell’arco di quindici anni avremo un pianeta che richiederà 3 miliardi di automobili, così avremo bisogno dieci pianeti invece di uno per scendere a trecento milioni di macchine per pianeta. E’ sicuramente iper-consumo! Alla base c’è uno scompenso tra necessità e dimensione.Soleri che parla senza timori di disastro naturale imminente, ha studiato ipotesi d’intervento e un modo di progettare cosciente, esempi come le Arcologie, gli Hyper buildings e il concreto e tangibile Arcosanti (progetto a cui chiunque può partecipare e aiutare a costruire) sono importanti elementi di discussione e punti di partenza che tutti gli urbanisti, architetti e coloro che hanno a cuore il futuro delle nostre città dovrebbero considerare.
Paolo Soleri sta compiendo un tour in Italia, toccando Torino, Milano, Firenze, Roma, Napoli, Palermo e Reggio Calabria. Per le date consultare le BREVI di Exibart.com.Oltre le conferenze negli atenei italiani, numerose sono le iniziative che accompagneranno Soleri in questo suo viaggio, che culminerà con la consegna di una Laurea Honoris Causa presso l’Università di Palermo., come ad esempio la premiazione Eurosolar per l’Architettura Solare, in Campidoglio a Roma, ed il titolo di membro onorario dell’Ordine degli Architetti di Torino …




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www.arcosanti.orgwww.cosanti.com

Matteo Mariani



A Milano:
Ingresso gratuito
20 Ottobre 2001 (h. 10, 30 – 13,00) Urban Center, Galleria Vittorio Emanuele 11-12, Milano
SOLERI INCONTRA LA CITTÀ
ARCHITETTURA COME ECOLOGIA UMANA
Conferenza dell’architetto e presentazione del volume sulla sua operaIntroducono: Giovanni Verga, assessore allo sviluppo del territorio del comune di Milano; Pio Baldi, direttore generale per l’architettura e l’arte contemporanea del Ministero per i beni e le attività culturaliPresenta il volume di A. I. Lima, Soleri, Architettura come ecologia umana: Maria Antonietta Crippa, Politecnico di MilanoCoordina: Anna Giorni, Urban CenterIntervengono: A. I. Lima; Lucrezia De Domizio Durini, scrittrice-operatore culturale; Daniela Volpi, presidente ordine architetti di Milano; Riccardo Pellegatta, presidente collegio ingegneri e architetti di Milano.


[exibart]

Visualizza commenti

  • la ricerca utopica di Soleri,avrà un futuro?
    Esiste già un erede di Soleri?
    O forse gli eredi sono tutti coloro che hanno partecipato alla costruzione di cosanti ed arcosanti, o che almeno hanno sperato di parteciparvi.

  • l'errore è pensare che la ricerca di Soleri sia utopica. le sue architetture -a differenza di altre- conciliano l'uomo con la natura.

  • soleri è stato poco seguito dalla critica "illuminata". perchè?
    secondo me perchè non ha alimentato alcuni aspetti dell'intellettualismo pseudo-borghese della critica architettonica.

  • Vi ringrazio per i commenti.
    Effettivamente Soleri, non si è mai interessato a promuovere arcosanti e a promuoversi, attraverso canali ufficiali.
    Grazie al lavoro dei suoi collaboratori quale ad esempio l'italiano Antonio Fragiacomo, possiamo incontrarlo in giro per il mondo, possiamo leggerlo...

    Credo che l'eredità soleriana sia depositata un po' in tutti noi che siamo stati ad arcosanti, che l'abbiamo vissuta e respirata.

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