Argomento fondamentale in epoca di immagine, “facciate” è ottima per arricchire la rivista sia di foto spettacolari, sia di dettagli interessanti.
Ma il valore aggiunto di questo numero nasce da un approfondimento di cui le facciate sono solo un pretesto: la Mediateca a Sendai di Toyo Ito. Ampia la trattazione, con una dettagliata intervista del maestro, ed un servizio di numerose pagine che non si ferma certo in superficie. Tanto è vero che il solito palinsesto della rivista un po’ si alleggerisce per dargli spazio; di saggi ce ne è soltanto uno, quello tecnico-comparativo sui pannelli coibenti.
Oltre Ito si celebrano opere notevoli dei maestri Renzo Piano a Tokyo (con eccezionali particolari dell’involucro in vetrocemento del Kaufhaus) e Thomas Herzog a Wiesbaden (con i brevettati deflettori esterni per il dosaggio della luminosità ).
Tra i meno celebrati si segnalano i particolari costruttivi della Moderne Kunst a Vienna di Ortner und Ortner e vari esempi di piccoli edifici con strutture leggere.
Marco Felici
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