Vicino a Paraty, cittadina a sud di Rio de Janeiro, l’architetto newyorkese Victor Ortiz ha progettato la sua ultima opera, “Taperá House”. Ispirandosi all’antico stile indigeno “Taperà”, caratterizzato da abitazioni semplici, con ampi spazi, dall’alto la casa può apparire lunga e bassa, ma in realtà ospita tre livelli diversi, concepiti come un assemblaggio di volumi semplici che seguono l’andamento del terreno. Il piano più alto funge da ingresso e ospita soggiorno e sala da pranzo, mentre il livello intermedio è dedicato alla zona notte e ospita tre suite, ognuna con portefinestre. Il piano più basso è stato concepito come un’enorme terrazza sociale, con tanto di home theater, una zona pranzo all’aperto e un solarium.
La particolarità, come vedete dalle immagini, è ovviamente il tetto obliquo: ricoperto con uno strato di erba che permette alla struttura di mimetizzarsi con la vegetazione circostante.
Ortiz ha utilizzato il legno naturale locale in tutta la casa, sia per l’intelaiatura delle finestre che per gli elementi di arredo, creando un linguaggio unificato tra design e architettura. La struttura utilizza l’illuminazione e l’areazione naturale degli ambienti a proprio vantaggio.
La mia pittura informale e astratta è guidata principalmente dall'emozione pura e dall'interiorità
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