Il giardino delle sculture alla Neue Nationalgalerie di Berlino dopo la ristrutturazione. Credits: Simon Menges.
La Neue Nationalgalerie di Berlino riapre ufficialmente le porte al pubblico dopo sei anni. La ristrutturazione degli spazi museali, guidata da David Chipperfield, è costata ben 140 milioni di euro. Ne avevamo parlato qui qualche mese fa.
La Neue Nationalgalerie, l’ultima costruzione di Mies van der Rohe, veniva aperta nel 1968. Lo spazio museale include una collezione di arte moderna e contemporanea permanente, tradizionalmente affiancata da moltissime personali dedicate a vari maestri come Gerhard Richter, Pablo Picasso, Salvator Dalì e moltissimi altri.
Sotto la guida dell’archistar David Chipperfield, il restauro è durato 6 anni, con costi molto elevati e un ritardo dovuto all’emergenza sanitaria. La collezione permanente tornerà con una nuova mostra intitolata “The Art of Society” e una personale dedicata a Alexander Calder, “Minimal/Maximal”. Quest’ultima sarà inaugurata il 22 agosto insieme a un’installazione cinematografica di Rosa Barba.
«Il nostro lavoro è stato di natura chirurgica: questo tipo di lavoro in una struttura dove tutto è visibile è stata un’esperienza insolita, ma anche un privilegio» ha dichiarato Chipperfield. L’obbietivo era infatti quello di lasciare la Neue Nationalgalerie come se non fossa mai stata toccata, solo in condizioni nettamente migliori rispetto a prima. Monika Grütters, la commissaria della cultura tedesca, puntualizza la portata storica dell’edificio: «La Nuova Galleria Nazionale sarà ancora una volta magnetica per il pubblico».
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